25 anni fa Sandro Ravagnani in occasione del 5o° Anniversario della realizzazione del lungometraggio di Walt Disney "Biancaneve e i sette nani" ha realizzato per la prima volta in Italia il Trofeo Topolino per lo spettacolo con il Gran gala di Biancaneve e i sette nani lo show ha visto protagonisti i personaggi Disney direttamente da Los Angeles e coinvolto 40 città italiane con un grande successo totalizzando oltre 200.000 spettatori.

27/gen/2012 12.39.58 WBE NEWS Contatta l'autore

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25 anni fa Sandro Ravagnani in occasione del 5o° Anniversario della realizzazione del lungometraggio di Walt Disney "Biancaneve e i sette nani" ha realizzato per la prima volta in Italia il Trofeo Topolino per lo spettacolo con il Gran gala di Biancaneve e i sette nani lo show ha visto protagonisti i personaggi Disney direttamente da Los Angeles e coinvolto 40 città italiane con un grande successo totalizzando oltre 200.000 spettatori.

La prima volta di Biancaneve e i sette nani
75 anni fa viene proiettato al cinema il celebre cartoon Disney. È il primo lungometraggio di animazione in technicolor

La follia di Disney. Così la chiamavano non solo i detrattori del papà di Topolino, ma anche suo fratello e la sua stessa consorte. Eppure tutto era, tranne che follia. Era intuizione, genio, determinazione e grande capacità di sognare: un lungometraggio di animazione in technicolor, il primo in assoluto. Fino ad allora Walt Disney, con la sua casa di produzione, si era dedicato per dodici anni a cortometraggi, soprattutto in bianco e nero. Quello che, però, aveva in mente era un vero e proprio film incentrato su una favola. Biancaneve e i sette nani dei fratelli Grimm. 

Ci vollero più di 3 anni, 32 animatori, 102 assistenti, 167 intercalatori, 20 scenografi, 25 artisti dell'acquerello per dipingere gli sfondi, 65 animatori per gli effetti e 158 tra pittrici e inchiostratrici. Furono realizzate 2 milioni di illustrazioni usando 1.500 tonalità di colore. Ma, soprattutto, ci vollero un milione e settecentomila dollari. Una cifra astronomica per gli standard dell'epoca. Ogni gag escogitata dagli sceneggiatori era premiata con 5 bigliettoni extra. 


Il risultato, però, si dimostrò all'altezza di tutti gli sforzi: la sera del 21 dicembre 1937, in occasione della presentazione ufficiale, presso il Carthay Circle Theater di Los Angeles, gli stessi che avevano riso alle spalle di Disney accolsero i titoli di coda con una standing ovation. Le importanti innovazioni presenti nel film valsero a Mr. Mickey Mouse un premio Oscar speciale. Non solo, infatti, è il primo lungometraggio di animazione in tecnicholor, ma usa la tecnica della multiplane camera per dare profondità alle scena, introduce personaggi umani nei cartoni animati (finora c'erano stati soltanto animali parlanti), usa la rotoscope per rappresentare i movimenti in modo realistico, ed è il primo film ad avere una colonna sonora originale e il primo a metterla in commercio separatamente. 

I primati non si fermano qui. Rilasciato nelle sale il 4 febbraio 1938, ebbe un successo senza precedenti che sarà superato solo nel 1940 da Via col Vento. Una volta disponibile in vhs (l'ultimo dei classici Disney pre-videoregistratore ad essere copiato su questo tipo di supporto), è diventata la videocassetta più venduta di tutti i tempi, con 50 milioni di copie. Infine, è la prima rivisitazione della favola dei Grimm a dare un nome ai sette nani e il primo film ad aver regalato al mondo il mito del principe che sveglia la sua principessa con un bacio. Nel testo originale infatti, un servitore trasportando verso il castello il corpo di Biancaneve inciampava, liberando dalla bocca della bella un pezzo di mela avvelenata.

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