Si è concluso con grande successo il VII Sardinia Film Festival. sassari 25 - 30 Giugno 2012

01/lug/2012 22.01.17 angelo tantaro Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

VII SARDINIA FILM FESTIVAL 2012
RESOCONTO SERATA CONCLUSIVA e VERBALE delle GIURIE

sabato 30 Giugno 2012

183 cortometraggi scelti tra 1000 provenienti da tutto il mondo, eventi speciali, 42 ore di proiezioni non stop mattina-pomeriggio-sera, un convegno nazionale sull’associazionismo culturale. Soprattutto tanto pubblico e tanti registi e attori che per una settimana hanno animato le aule e il cortile del Quadrilatero. Si è chiusa con un bilancio brillante la settima edizione del Sardinia Film Festival, il concorso internazionale per cortometraggi organizzato dal Cineclub Sassari Fedic.

«È stata un’edizione bellissima –ha detto al pubblico Carlo Dessì, presidente del Cinelub Sassari – Abbiamo avuto una risposta eccezionale da parte del pubblico che ha partecipato alle proiezioni sia di mattina che di pomeriggio che di sera. E pensare – ha aggiunto - che le sale cinematografiche in Italia restano spesso vuote. Questo vuol dire che il cinema “piccolo”, le produzioni indipendenti risultano più gradite al pubblico di tanti prodotti costosi realizzati dalle grandi major».

La serata conclusiva del Sardinia Film festival 2012 ha visto  la proclamazione dei cortometraggi vincitori da parte della giuria composta dai registi Aurelio Grimaldi e Gabriella Rosaleva e dai critici cinematografici Maria Cristina Caponi, Elisabetta Randaccio, Francesco Bellu, Jacopo Tantaro, Alessio Trerotoli. Un premio speciale è stato assegnato dal presidente del SardiniaFF, Angelo Tantaro, ad Attilio Mastino, rettore dell’Università di Sassari (da sette anni l’ateneo ospita il festival, nel polo didattico Quadrilatero) in segno di riconoscimento per la sensibilità culturale dimostrata verso il Sardinia Film Festival e più in generale per l'attenzione verso i nuovi linguaggi della comunicazione come strumenti  essenziali per la formazione e lo scambio tra culture.

Nel corso della serata il pubblico, particolarmente numeroso, come del resto in tutte le sei giornate della manifestazione, ha assistito all’ultimo evento speciale di questa edizione (in collaborazione con Società Umanitaria-Cineteca Sarda di Cagliari): la proiezione del documentario I morti di Alos alla presenza del regista Daniele Atzeni. Il corto è stato l’unico rappresentante italiano al prestigioso festival di Clermont-Ferrand 2012. Il film, seguendo la tecnica del falso documentario, racconta la storia di Alos, un paese immaginario della Sardegna, della sua industrializzazione a metà del secolo scorso e della catastrofe chimica che lo distrusse nel 1964. Unico sopravvissuto Antonio Gairo, voce narrante del film.

Come ha raccontato il regista, I morti di Alos è stato presentato per la prima volta al Babel Festival, kermesse organizzata dalla Società Umanitaria_Cineteca Sarda di Cagliari e riservata alle lingue minoritarie. Proprio per partecipare al festival, il film –originariamente in italiano- è stato doppiato in sardo  dalla splendida voce di Giovanni Carrone.

In sette anni di vita, il Sardinia Film Festival ha conquistato un’importanza crescente in città. Lo dimostrano la forte partecipazione del pubblico e le attestazioni di fiducia che arrivano dalle istituzioni. Prima di tutto, dal rettore dell’Università di Sassari, Attilio Mastino, che, in qualità di “padrone di casa” al Quadrilatero, ha espresso l’augurio che «la sinergia tra la vita degli studenti e un festival che porta in città una presenza tanto alta di film e di autori stranieri diventi sempre più stretta». Per il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau, il Sardinia Film Festival «permette alla città di entrare in contatto con i contesti internazionali di produzione cinematografica e agli altri di conoscere la nostra produzione artistica». Segnali incoraggianti sono arrivati anche da parte della Regione. «Grazie all’avvio, finalmente, della Film Commission –ha assicurato l’Assessore  regionale alla Cultura, Sergio Milia, presente all’inaugurazione– ci stiamo muovendo per cercare di trasformare in sviluppo reale una risorsa importante per il nostro territorio quale è quella cinematografica».

Il Sardinia Film Festival, è ormai una realtà riconosciuta anche a livello nazionale, e proprio quest’anno alla manifestazione sono stati assegnati i premi di rappresentanza della Presidenza della Repubblica, dalla Presidenza del Senato e dalla Presidenza della Camera.

Il riconoscimento più importante, però, arriva dai registi in concorso. Mai come quest’anno al Festival sono arrivati tanti giovani film maker che, non contenti di mandare i loro cortometraggi, hanno voluto essere presenti personalmente. Sono arrivati un po’ da tutto il mondo: da Israele, dall’Iran, dal Brasile, dalla Spagna, dalla Finlandia, dalla Svizzera. Alcuni hanno potuto trattenersi giusto il tempo della proiezione del loro film. Altri hanno approfittato dell’occasione per visitare Sassari e il suo territorio. Qualcuno si è “ubriacato” di sole e di mare ed è ripartito un po’ scottato ma entusiasta. Altri sono rimasti affascinati dagli scorci di Sassari, soprattutto dal Duomo e dalle vie intorno, e forse torneranno a girare il loro prossimo corto.

Verbali delle Giurie del VII Sardinia Film Festival

Il giorno 30 giugno 2012, presso la sede del Sardinia film festival in viale Mancini 5 a Sassari,  si è insediata la giuria della settima edizione così composta: Aurelio Grimaldi, Elisabetta Randaccio, Gabriella Rosaleva, Giulia Zoppi, Alessio Trerotoli, Maria Cristina Caponi e Francesco Bellu.

La giuria, presa visione delle opere selezionate nelle varie categorie dalla commissione nominata dal Cineclub, ha così deliberato l’assegnazione dei premi.

  • Vincitore categoria Experimental

SECRET di Chin Tangsakulsathaporn (USA).

Per l’efficacia con cui riesce a condensare in pochi minuti l’intera storia, che ricorda per le atmosfere il primo Cassavetes.

  • Vincitore categoria Animation

RITUAL di Zbigniew Czapla (Polonia).

Per aver recuperato una tecnica tradizionale, riadattandola ai propri fini espressivi, imprimendo all’opera un’intensità e una poesia di indubbia efficacia.

  • Menzione speciale a

THE WOLF AND THE EWE di Mohammad-Ali Soleymanzadeh (Iran).

Per esser stato in grado di suscitare per l’intera durata dell’opera un alto tasso di suspense, impreziosito da innumerevoli citazioni legate alle arti visive.

  • Vincitore categoria Documentary

ODYSSEUS’GAMBIT di Alex Lora (Spagna).

Per aver saputo raccontare attraverso una prospettiva individuale un dramma generazionale con un linguaggio cinematografico ineccepibile.

  • Menzione speciale a

TASTES LIKE CHICKEN? di Quico Teivelis Meirelles (Brasile).

Per aver trattato un tema molto attuale spesso sottovalutato. Il regista è riuscito a sviluppare la storia con originalità e ironia, dandogli un personale tocco di leggerezza.

  • Vincitore categoria Scuola

EAU LA LA – LA SYMPHONIE AQUATIQUE di AA.VV. Ass. Ottomani – Guglia (Italia).

Per l’elevato livello formale ed espressivo raggiunto, discostandosi notevolmente dal livello presente in questa categoria.

  • Vincitore categoria Fiction Internazionale

EINSPRUCH VI  di Rolando Colla (Svizzera)

crudo racconto di un dramma del nostro tempo, descritto con originalità formale, soluzioni di sceneggiatura rilevanti, mettendo in evidenza la professionalità del regista, che costringe lo spettatore ad aprire gli occhi davanti alle terribili ingiustizie commesse anche all'interno delle cosiddette democrazie occidentali.

  • Menzione speciale a

“WHEN THE KID WAS A KID” di Anahita Ghavinizadeh (Iran)

che riesce con sensibilità a narrare il vissuto psicologico di una solitudine infantile, a cui si aprono le porte della dolorosa consapevolezza adulta, raccontando uno spaccato del mondo iraniano assai interessante.

  • Vincitore categoria Fiction Italiana

“SOTTO CASA” di Alessio Lauria (Italia)

cortometraggio costruito con una solida sceneggiatura e un'ottima interpretazione, dove l'ironia e il grottesco diventano i paradigmi essenziali per ritrarre la società e le sue alienazioni quotidiane.

  • Menzione speciale a

“NON NEL MIO GIARDINO” di Andrea Corsini

apprezzandone l'idea drammaturgica originale, capace di intrigare lo spettatore e di lasciarlo sorpreso, sollecitando riflessioni sul futuro, disegnato distopicamente dal regista.

  • Vincitore categoria Vetrina Sardegna

“SOLO NOI TRE” (AINULT MEIE KOLM) di Giampietro Balia (Italia)

apprezzandone la professionalità della messinscena, la qualità formale e interpretativa e la scelta originale, per un autore sardo, di ritrarre sullo schermo uno spaccato di società estone in maniera convincente e sensibile.

  • Menzione speciale a

Per noi il cinema era “Proibito” di Sergio Naitza (Italia)

che conserva la memoria cinematografica della Sardegna attraverso un documentario ricco di spunti anche storici e sociologici.

  • Nessun vincitore nella categoria Video-Art, in quanto la giuria non ha ritenuta nessuna delle opere in concorso degna di essere premiata.

La Giuria Giovani

La Giuria Giovani composta da Laura Ledda (Istituto Psicopedagogico), Maria Mura (Istituto Professionale Alberghiero) e Diego Cappai (Istituto Tecnico Industriale) ha deliberato di assegnare:

Premio di rappresentanza della Presidenza della Repubblica a “DICEN” di Ruiz De Azua Alauda (Spagna)

Per l’eccellente modo in cui l’autore ha saputo emozionare il pubblico, rendendo visibile-attraverso un’approfondita lettura psicologica dei personaggi – un insostenibile spaccato di emarginazione giovanile.

Il presidente del Sardinia film festival 2012, Angelo Tantaro

ha assegnato il premio di Rappresentanza del Presidente del Senato della Repubblica:

In concomitanza dell’ anniversario che celebra i 450 della fondazione dell'Università di Sassari viene assegnato il premio di Rappresentanza del Presidente del Senato della Repubblica al Magnifico Rettore Prof. Attilio Mastino in segno di riconoscimento per la sensibilità culturale dimostrata verso il Sardinia film festival e più in generale per l'attenzione verso i nuovi linguaggi della comunicazione come strumenti  essenziali per la formazione e lo scambio tra culture.

Infine la Presidenza del Sardinia Film Festival, ha assegnato il

premio di rappresentanza del Presidente della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana a TZUF di Ofer Matàn (Israele)

per aver saputo raccontare in maniera lucida e verosimile il dramma dei profughi africani verso Israele. Matàn filma una pagina asciutta e rigorosa utilizzando un punto di vista che unisce la cronaca e la fiction senza mai perdere di vista il suo scopo: fare del cinema “civile”. “Tzuf” fa riflettere, ma non solo. Pone soprattutto delle domande. Scomode e coraggiose.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl