AVANZA IL PROGETTO DEL MUSEO DEL CINEMA ROMAGNOLO

25/lug/2003 17.15.44 Museo Cinema Roma Contatta l'autore

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IL M.I.C.S. -MUSEO CINEMA SPETTACOLO ROMA
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LO STORICO GILBERTO GIORGETTI APPOGGIA IL PROGETTO DEL MUSEO DEL CINEMA
EMILIANO ROMAGNOLO CXHE RIPORTIAMO DI SEGUITO :

PROGETTO PER IL MUSEO DEL CINEMA ROMAGNOLO

CON SEDE a Forlì



Josè Pantieri

e-mail cinemuseo@supereva.it

pantieri@ciaoweb.it



DA OLTRE QUARANTA ANNI LO STORICO E FILOSOFO JOSÈ PANTIERI, ATTRAVERSO LE
SUE INIZIATIVE, RAPPRESENTA UNA PRESENZA ALTERNATIVA, IL M.I.C.S. MUSEO
INTERNAZIONALE DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO DI ROMA IN VIA PORTUENSE 101
È, FORSE, IL CAPOLAVORO, CHE DIMOSTRA, CONCRETAMENTE,
COME L'IMPEGNO CULTURALE E SOCIALE LIBERO E AUTONOMO PUÒ AVERE UN
RUOLO IMPORTANTE NEL MONDO IN CUI VIVIAMO.



NOTE STORICHE



IL M.I.C.S. (MUSEO INTERNAZIONALE DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO) SVOLGE
ATTIVITÀ CULTURALE E SOCIALE, SENZA SCOPO DI LUCRO. ALTAMENTE UTILE ALLA
COLLETTIVITÀ, CON UN PATRIMONIO INESTIMABILE CONSIDERATO LA MEMORIA
STORICA MONDIALE DELL'UMANITÀ: VITA E MIRACOLI


Periodo iniziale: nel 1959 Josè Pantieri parte per la Francia e vive a
Parigi, quasi ininterrottamente, sin verso il 1964. È un'esperienza molto
importante, determinante, intensa, "creativa". La conoscenza e il contatto
con le realtà culturali parigine, con l'ambiente del cinema, della
"Cinémathèque Francaise" (che poi diventerà le Musée du Cinéma) con Hanry
Langlois ed altri è contagioso e segna delle svolte. In quel periodo
Pantieri è l'animatore, tra l'altro della famosa "Usine à gags" (la
"Fabbrica delle trovate" definito " Movimento d'avanguardia, artistico e
culturale per il rinnovamento dell'arte comica) e parallelamente
l'A.I.C.C.A. (Association Internationale du Cinéma Comique d'Art). Una
prima raccolta di film, foto, e cimeli sul cinema comico e sull'arte
comica si sviluppa (a dire il vero era iniziata in Italia, sin
dall'infanzia) e nasce un progetto "Il Museo della risata", progetto che
si sviluppa rapidamente, con mostre, pubblicazioni, proiezioni e
conferenze tendente a valorizzare la "risata" come "impegno sociale e
culturale". Un impegno che non tutti capiscono e apprezzano subito ma che,
grazie anche all'opera teorica e pratica di Josè Pantieri, diventa un vero
Movimento internazionale anche se, come spesso succede, non tutti si
ricordano di questo intenso e importante lavoro.

Secondo periodo: Solo nel marzo del 1978 (Rogito del Notaio F. M.
Pelliccioni di Rimini del
25-3-1978), quando ormai viene gradatamente allargato il lavoro a tutto
il cinema e allo spettacolo, ma con particolare riferimento al cinema
muto, con la fondazione ufficiale del C.S.C.TV. “CENTRO STUDI
CINETELEVISIVI" si sviluppano, in un crescendo travolgente, le iniziative.
Le basi sono sulla Riviera Romagnola a Riccione e Rimini, con punti di
collegamento a Parigi e Forlì. Le iniziative, gli archivi, le raccolte,
si allargano e aumentano a vista d'occhio. Depositi vengono organizzati
un po' ovunque. Film, foto, manifesti, oggetti "non tutto ma di tutto
sul cinema e lo spettacolo". Fatiche, spese, rischi, soprattutto con le
pellicole al "nitrato", infiammabili, anche infiammabilissime. Alcuni
depositi vengono effettuati presso i nascenti e colossali "Archives du
Film" di Bois d'Arcy nei pressi di Parigi (depositi, di nostri film
d'epoca, aumentati negli anni e ancora esistenti in quel luogo). Altri nei
luoghi più disparati e in diverse località.

Terzo periodo: Il C.S.C.TV. diventa sempre di più il M.I.C.S. “MUSEO
INTERNAZIONALE DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO" e si afferma, in crescendo,
a livello internazionale, attraverso manifestazioni culturali in varie
parti del mondo, proiezioni, conferenze, pubblicazioni, campagne di
promozione di sensibilizzazione dell'opinione pubblica ecc. (la campagna
"S.O.S. PER IL CINEMA MUTO" è stata uno dei "fiori all'occhiello" della
"creatività e del coraggio" di Josè Pantieri e del M.I.C.S. Diventa quindi
inevitabile anche la trasformazione ufficiale dello statuto
legale del C.S.C.TV. in M.I.C.S. (Atto del Notaio Mario Tabacchi di
Rimini del 27 settembre 1990). Si noti, comunque quanto viene fissato,
ufficialmente, nell'Atto costitutivo del marzo 1978 (confermato anche
nelle modifiche successive) che:

"CONSIDERATA L'IMPORTANZA DEL CINEMA, TELEVISIONE E DEGLI ALTRI MEZZI DI
COMUNICAZIONE SOCIALE NELLA FORMAZIONE CULTURALE, ARTISTICA, TECNICA
DELLA PERSONA UMANA;

- RITENUTA L'URGENTE NECESSITÀ DI UN CENTRO DI COMUNICAZIONE
INTERNAZIONALE PER LO STUDIO,LA RICERCA E LA DIVULGAZIONE DEI MEZZI DI
COMUNICAZIONE SOCIALE:CINEMA, TELEVISIONE MEZZI AUDIOVISIVI IN GENERE, CON
PARTICOLARE INTERESSE ALLE OPERE DI MAGGIORE VALIDITÀ ARTISTICHE,
STORICHE, TECNICHE;

- PRESO ATTO CHE LO STATO ITALIANO CONSIDERA IL CINEMA MEZZO DI
ESPRESSIONE ARTISTICA, DI FORMAZIONE CULTURALE,DI COMUNICAZIONE SOCIALE
(art. 1 legge 4 novembre 1965 n. 1213);

- CONSIDERATA L'ESORTAZIONE DELL'U.N.E.S.C.O. E DELLE ALTRE
ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI PER LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA, DELL'
EDUCAZIONE, DEL PROGRESSO SCIENTIFICO, PER LA RICERCA E LA CONSERVAZIONE
DEL PATRIMONIO FILMICO E AUDIOVISIVO;

- VISTA LA LEGGE 6 APRILE 1977 N. 184, PORTANTE RATIFICA ED ESECUZIONE
DELLA CONVENZIONE SULLA PROTEZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE E NATURALE
MONDIALE FISSATA A PARIGI IL 23 NOVEMBRE 1972;

- MEDITATE LE ESORTAZIONI CONCILIARI DEGLI ATTI VATICANI "INTER MIRIFICA"
E "COMMUNIO ET PROGRESSIO";

- CONSIDERATA L'INSUFFICENZA DI ORGANIZZAZIONI PREPOSTE PER LA TUTELA
DEL PATRIMONIO CULTURALE CINETELEVISIVO ;

- CONSIDERATA LA CARENZA DI UN EFGFETTIVO DECENTRAMENTO CULTURALE E DI
UN EFFETTIVA DIFFUSIONE DELLA CULTURA CINEMATOGRAFICA ALL'ESTERO;
(convengono e stipulano quanto segue: Art. 1) È costituita una
Associazione denominata "CENTRO STUDI CINETELEVISIVI (C.S.C.TV.)

Quarto periodo (attuale): il 5 marzo 1996, uno spaventoso incendio
distrusse un magazzino sulla Via Flaminia a Magliano Sabina ma,
miracolosamente, tutto il patrimonio che il M.I.C.S. teneva in quel
deposito, si salvò. Da quel momento, ufficialmente il M.I.C.S. ha
consacrato alla B.V. DEL
FUOCO le sue attività, che da sempre venera e conseguentemente fu trovata
una successiva collocazione a Roma in locali del Comune in Via Bettoni n.
1. Da un primo spazio si è passati con "Ordinanza del Sindaco" del
27-1-2000, prot. n. 02197, all'attuale spazio di 1500 mq ca. con ingresso
da Via Portuense n. 101. Una svolta importante, ma ancora irta di ostacoli
e di difficoltà.



PERCHÈ IL M.I.C.S. È ORIGINALE, UTILE ED IMPORTANTE?

Le innumerevoli attestazioni spontanee che le Autorità, le personalità, i
giornalisti o i semplici cittadini, italiani e stranieri che hanno
redatto, nel corso degli anni, sono una referenza da non sottovalutare
perché sono la prova dell'utilità e dell'importanza della nostra
iniziativa. Ci sono poi alcune considerazioni da fare, vediamone alcune:

*) Il M.I.C.S: ha raccolto nel corso degli anni un patrimonio
inestimabile, raro ed enorme, spesso introvabile altrove.

*) Gran parte del patrimonio del M.I.C.S. è una memoria storica
collettiva dell'umanità a livello mondiale.

*) Non esisto molte iniziative di questo tipo, di questo livello, qualità
ecc. ed è unica a Roma,"la città del cinema" per eccellenza .

*) L'originalità del M.I.C.S. consiste anche nel fatto che la svolta
storica straordinaria derivata dalle invenzioni di questi ultimi due
secoli (foto, film, video, internet ecc.) e dallo "spettacolo" (che è da
sempre uno degli aspetti della vita più seguiti da tutti i popoli). Lo
pone tra gli interessi principali della vita moderna. Questo è un fatto
inevitabile, in crescente sviluppo, inarrestabile e quindi molto
importante.




Josè Pantieri si rende disponibile a creare a Forlì un Museo del Cinema e
dello Spettacolo della Romagna, che potrebbe allargarsi anche all’Emilia.
Un'idea che lo stesso Pantieri matura da tempo, ma che ora potrebbe
trovare le sue giuste premesse nel fabbricato di piazzetta Corbizzi, già
proposto per il “Centro Culturale Maudit”, una specie di centro sociale
travestito da contenitore culturale.

La sede forlivese del Museo del Cinema e dello Spettacolo, secondo i
progetti del regista, diverrebbe una succursale di quello già esistente a
Roma, completamente dedicata ad Attori romagnoli che vanno dall'Ottocento
ai giorni nostri, come il cesenate Mario Bianchi (alias Monty Banks),
comico del muto, Luigi Taddei, Pietro Zoli, Ermete Novelli, Angelo Masini
(tenore), Ines Lidelba Fronticelli (soubrette), Laura Russo Baccarini
(alias Laura Carli), Diego Fabbri (commediografo), Rosalba Neri, Paolo
(Nino) Carlini, Massimo Foschi, ovviamente il maestro Fellini, ma anche
Olga Mambelli (Esperia), il faentino Eleuterio Rodolfi, Teresa Franchini,
Gaetano (Lele) Marini, Tonino Guerra (poeta e sceneggiatore), il
compositore Mario Bonavita (Marf), il maestro di musica Secondo Casadei e
tanti altri ancora.

Pantieri ha precisato che per la gestione si potrebbe attingere a
specifici finanziamenti in materia (€ 200.000,00 ca. per iniziare), mentre
per quanto riguarda gran parte del patrimonio culturale, cimeli, film,
foto, costumi, rarità e curiosità sono già a disposizione del centro di
Roma e che saranno regalati alla città di Forlì dopo la sua morte. Il
regista-artista forlivese ha inoltre affermato che rivolge un ultimo
appello alla sua città natale con la speranza di non venir deluso per
l'ennesima volta. Infatti, Josè Pantieri desidera lasciare un ricordo
utile e importante che possa servire ai giovani e alla collettività
forlivese e romagnola.



MOTIVI e CONCLUSIONI

José Pantieri propone per Forlì e la Romagna la realizzazione di un vero
contenitore culturale del nostro cinema e dello spettacolo in genere, che
sarebbe sicuramente unico al mondo. Inoltre, il nuovo centro di piazzetta
Corbizzi verrebbe ha trovarsi proprio in un interessante contesto museale
della città: progetto del nuovo Museo nell’ex-area S. Domenico (piazza G.
da Montefeltro), Museo della Resistenza (via Albicini casa A. Saffi),
Museo del Risorgimento, Etnografico e l’attuale dedicato al Teatro,
inconsistente e in fase di sviluppo (corso G. Garibaldi palazzo Gaddi).

UNA OCCASIONE DA NON PERDERE CHE DAREBBE A FORLÌ INTERESSE E RISONANZA
MONDIALE.




TEL 063700266
E-MAIL ^cinemuseo@supereva.it^

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