VINCITORI DEL FESTIVAL CINEMATOGRAFICO RELIGION TODAY 2006

VINCITORI DEL FESTIVAL CINEMATOGRAFICO RELIGION TODAY 2006Il premio per il MIGLIOR CORTOMETRAGGIO va a: A Letter for Andre, regia e montaggio di Zohreh Zamani e Ali HajipoorIl film riguarda i problemi tipici dei filmmaker.

19/ott/2006 14.10.00 religion today Contatta l'autore

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Il premio per il MIGLIOR CORTOMETRAGGIO va a:

A Letter for Andre, regia e montaggio di Zohreh Zamani e Ali Hajipoor

Il film riguarda i problemi tipici dei filmmaker. Che fare quando il protagonista del film muore prima che sia stata girata una sola sequenza? Il protagonista è una cristiana di ottantotto anni, che si è presa cura di una donna musulmana e del suo bambino, dopo aver loro affittato una casa. Sono in gioco le relazioni umane nell’accezione più profonda. Possiamo dire di trovarci di fronte a un film molto intelligente sulle difficoltà di rappresentare la vita nel cinema in generale e nel cinema iraniano in particolare, e sugli obblighi e la passione che i registi dovrebbero avere nei confronti dei propri personaggi reali e di finzione.

 

Il premio per il MIGLIOR DOCUMENTARIO va a:

Covenant: Women, God And All Between, regia e sceneggiatura di Nurti Jacobs Yinon

Il documentario di approfondimento mostra le circostanze della circoncisione di un bambino appena nato da una donna ebreo ortodossa, ma riflette l’esperienza di ogni madre che non vuole veder soffrire il proprio figlio, nonostante si senta costretta ad accettare le pratiche della propria religione.

 

Vorremmo assegnare una MENZIONE SPECIALE a:

With Extreme Cruelty, regia di Rossen Elezov

Un documentario classico che racconta la storia di Svoboda Bucharova, la figlia comunista di un anarchico ucciso dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, convertita al cristianesimo. Un racconto caleidoscopico del ventesimo secolo, narrato con l’aiuto di fotografie, materiali di repertorio e diverse interviste alla stessa Svoboda Bucharova. L’abbiamo scelto perché esemplare narrazione di una storia dal passato.

 

Il premio per il MIGLIOR FILM A SOGGETTO va a :

He, regia di Rahbar Ghanbari e montaggio di Rahbar Ghanbari e Reza Mirkarimi

È questo un film eccezionalmente semplice; la storia dell’onorato cittadino in un piccolo villaggio, invitato a diventare mullah in un villaggio più ricco, in una comunità più sostanziosa, occasione che gli consentirebbe di portare elettricità, strade e sanità nel posto lasciato alle spalle. Egli esita, a causa dei forti legami che lo vincolano al villaggio d’origine e a causa dell’amore che i compaesani nutrono per lui. Per alcuni il finale può essere ambiguo, ma la passione e la sensibilità da cui è tratto il suo dilemma è un tributo alla cinematografia. È un’amorevole descrizione della vita rurale in Iran: esplora con sensibilità le differenze tra il confine frastagliato che separa il documentario dalla fiction per raccontare la storia di un leader che ama e onora la propria gente ed è in cambio da questa rispettata.

 

Il Gran premio “NELLO SPIRITO DELLA FEDE” va a:

For Whom The Bell Tolls, regia di Dzemal Sabic

Questo cortometraggio, che vedrete a breve, ci sembra riflettere lo spirito di Religion Today, e non solo per la tenacia con cui la vecchia sagrestana continua a chiamare a raccolta i fedeli che probabilmente - quasi di certo - non si presenteranno mai. Questo è un festival cinematografico, e questo film è anche un tributo agli stessi film maker. Quanto tempo sarà servito per trovare la giusta inquadratura in cui il filo di lana apre la scena iniziale? E quanto per quella finale in cui una prugna rotola dalla strada in pendenza? Come per il sacrestano, anche per gli autori è importante avere fede.

 

Inoltre, i PREMI SPECIALI

 

PREMIO “DONNA E RELIGIONE”/

WHEN ALL WERE ASLEEP, Iran

Di Fereydoon Hasanpour

 

PREMIO “DON SILVIO FRANCH, TESTIMONI DELLA PACE”

WHY DOES IT HAPPEN?, India

DI Ajay Kanchan

 

PREMIO ARTE E RELIGIONE, CASATA MONFORT 

AS PARLATTE, Italia

Di M.Pellegrino e S.Gastinelli

 

FOR THE BEST TV DOCUMENTARY

OPUS DAY: DECODING GOD’S WORK, Canada

di D. Naglieri e M.Boudignon

 

PREMIO RELIGIONE E SOCIETA’

LA PENSIONE DEL PRETE, Svizzera

Di A.Canetta e D.De Nigris

 

PREMIO “RELIGIONI PER LA PACE”

RED ROBIN, Iran

di Parviz Sheikhtadi

 

MIGLIOR ATTORE/BEST ACTOR

Hossein Yari,

per il film DAY BREAK, Iran

 

PREMIO GIOVANI REGISTI IN “MEMORIA MASSIMO PREVEDELLO”

Keren Hakak  per il film  KAPAROT, Israele

 

PREMIO FRATERNITA’ DI NOMADELFIA

THE GREEN CHARIOT, Israele

di Gilad Goldschmidt

 

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