AUSTRIACI CHIEDONO CHIAREZZA SUL FUTURO DEL MUSEO DEL CINEMA DI ROMA

24/gen/2007 06.30.00 Museo Cinema Roma Contatta l'autore

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IL M.I.C.S. -MUSEO CINEMA SPETTACOLO ROMA
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COMUNICATO STAMPA MICS tel 063700266 (segreteria per messaggi )

^mics@email.it^


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GLI AUSTRIACI CHIEDONO UNA PRESA DI POSIZIONE UFFICIALE SUL FUTURO DEL PATRIMONIO DEL M.I.C.S.- MENTRE TUTTI SONO SORDI,MUTI E CIECHI.
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Riceviamo dal FILMARKIV DI VIENNA UN SIGNIFICATIVO MESSAGGIO CHE RIPORTIAMO IN PARTE PER INDIRIZZARLO PRINCIPALMENTE AL MINISTRO PER I BENI CULTURALI RUTELLI, AL SINDACO DI ROMA VELTRON,I AI VARI RESPONSABILI DELLA SPESA PUBBLICA E DELLA CULTURA E AL POPOLO ITALIANO :


^nei media austriaci si molteplicano gli articoli sulla chiusura del Suo
museo.
Allo stesso tempo noi veniamo citati come possibile fonte che
potrebbe assumersi la responsabilitá di portare avanti e trasferire a Vienna
la Sua raccolta.(.)
C´é la possibilitá, é realistico ed esiste un´autorizzazione di esportazione?
Lei come giudica la situazione?

Nella speranza, che una collezione cosí preziosa di storia di cultura
internazionale non vada persa, La pregherei di mandarmi una presa di
posizione e Le mando i miei cordiali saluti ^
Günter Krenn

INTANTO L'UFFICIALE GIUDIZIARIO HA LASCIATO IL TERZO E E FORSE ULTIMO AVVISO DI SFRATTO PER IL 30 GENNAIO.
ESISTONO RICONOSCIMENTI A TUTTI I LIVELLI SUL GRANDE VALORE DEL MICS
ESISTE UN VINCOLO DI STATO DELLA SOVRINTENDEZA CHE NON SI CAPISCE A COSA SERVE .
ESISTONO, ^SULLA CARTA^ TANTE BELLE INENZIONI E INTANTO, NELL'ANGOSCIA E NELLE DIFFICOLTA' IL MICS, COME DAL 1959 IN POI, DEVE DIFENDERE E SALVARE DA SOLO UN GRANDE PATRIMONIO DELL'UMANITA' .

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COMUNICATO STAMPA ^mics@email.it^ tel 063700266 ( messaggi in segreteria automatica )
Ufficio Stampa Benini aggiornamento 22 gennaio 2007
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MUTI-SORDI-CIECHI
E TU CHE FAI ,
PER DIFENDERE LA CULTURA AUTONOMA E SALVARE IL PATRIMONIO DEL MICS-
ANCHE LA STAMPA AUSTRIACA E' SOLIDALE
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IN QUESTI GIORNI SONO APPARSI NUMEROSI ARTICOLI E SERVIZI ON LINE ECCONE ALCUNI: RIUNGRAZIAMO TUTTI .
*) IMPARTANTE ARTICOLO APPARSO NELLA PAGINA NAZIONALE -CULTURA- DE ^IL GIORNALE^DEL 30 DICEMBRE 2006 - ALTRI ARTICOLI SONO APPARSI SU GIORNALI ITALIANI E STRANIERI - SEGNALIAMO, TRA I PIU' RECENTI : ^IL QUIRINO^ ,^ SESTO POTERE^ , ^LIVECITY^ ^UNIVERSITV^ ^MUVI-NEWS^ ( QUESTI ULTIMI SUI MOTORI DI RICERCA ONLINE) -
RINGRAZIAMO TUTTI E SOLLECITIAMO TUTTI A CONTINUARE LA BATTAGLIA. AVANTI TUTTA. BUON ANNO.

n. 308 del 2006-12-30 pagina 26
Il museo del cinema diventa muto

SOTTO SFRATTO IL MICS DI ROMA CHE CONSERVA RARISSIMI DOCUMENTI (PERFINO LA BOMBETTA DI TOTO') . IL SUO CREATORE JOSE' PANTIERI :^NELLA CITTA' CHE SPENDE MILIONI PER UN FESTIVAL , IL MINISTRO RUTELLI E IL SINCADO VELTRONI SE NE INFISCHIANO^

di Paolo Bracalini
Nella Roma «città del cinema» del sindaco-cinefilo Walter Veltroni, ex ministro dei Beni culturali, un museo del cinema riceve lo sfratto e non succede niente. Nella città di Rutelli ministro dei Beni culturali, ex sindaco, c'è la sede di un'istituzione culturale che viene venduta a una società immobiliare la quale ora, al posto del Mics di Josè Pantieri - 1500 metri quadrati di pellicole d'epoca, foto, costumi originali, cimeli donati dai divi del cinema italiano, oggetti rarissimi, da archeologia del cinematografo - vuol farci un palazzo privato, e le istituzioni non si muovono di un passo.
Lo sfratto è arrivato pochi giorni fa, dopo un'audizione alla Camera che si è conclusa con un buco nell'acqua. Il museo a Roma c'è dal 1989 ed è riconosciuto come patrimonio dello Stato dalla sovrintendenza. «Come una tomba etrusca, o un quadro di Raffaello. Ma ormai sta in piedi per miracolo», dice Josè Pantieri, storico del cinema e fondatore del museo, prima a Parigi (nel '59), poi a Roma. Per l'esattezza, il Mics (Museo internazionale del cinema e dello spettacolo) ora è chiuso e forse non riaprirà più. Il problema è dove (e come) trasferire le migliaia di pellicole e oggetti storici custoditi, fino a oggi, nell'edificio di via Portuense. Né il sindaco né il ministro hanno risposto agli appelli del consiglio direttivo del Mics per assegnare una nuova sede al museo sfrattato. «C'è anche - dice Pantieri - un altro problema. Spostare tutto senza garanzie, senza un preciso inventario, senza un minimo di finanziamenti per la gestione e il personale è un suicidio, una farsa, u!
na trappola».
Pantieri ha messo insieme, in quarant'anni, un patrimonio enorme di materiali, soprattutto sul cinema muto italiano, su cui organizza periodicamente una rassegna internazionale. Nelle stanze del museo sulla Portuense ci sono pezzi unici. C'è un film di 20 minuti in cui Trilussa recita quattro delle sue poesie dialettali, l'unico documento filmato esistente al mondo del grande poeta romano, girato al Pincio, nel 1930. Ci sono la bombetta di Totò regalata dallo stesso principe della risata, il costume di Giulietta Masina in Ginger e Fred, il primo disco registrato da un giovanissimo Vittorio Gassman, una cinepresa usata da Vittorio De Sica, i costumi delle prime dive del cinema muto italiano (Francesca Bertini, Elvira Notari). Ci sono i prototipi delle cineprese ancora in legno, le prime macchine per il montaggio, fondi e raccolte dei cineasti degli anni '10 e '20, rarità come il primo film «turistico» girato nella capitale, Un Cicerone a Roma (1905) e Mozart (1917), il primo !
sulla vita del compositore di Salisburgo.
In tutto cinquemila film d'epoca, due milioni di foto, migliaia di oggetti che documentano gli albori del cinema. Un patrimonio che ora rischia di finire sotto la polvere di uno scantinato. «Veltroni spende miliardi per la sua festa del cinema e a noi non dà un centesimo. Gli abbiamo mandato telegrammi, lettere, ma qui il sindaco non ha neppure messo piede. Lui e l'assessore alla Cultura Borgna sono il nostro ostacolo. Gestiscono la cultura a fini politici e personalistici, vogliono il monopolio culturale sul cinema a Roma. Molto fumo divistico e niente cultura seria. A Veltroni interessa solo portare a Roma i divi di Hollywood, dice di aiutare il cinema e poi lascia morire un museo come questo. È un venditore di parole». Pantieri, gravemente malato, aiutato solo dal vitalizio della legge Bacchelli, pochi giorni fa ha trovato dietro la porta l'avviso lasciato da un ufficiale giudiziario: sfratto esecutivo in data 20 gennaio 2007. «Ci hanno proposto un locale sotterraneo dall!
e parti dell'Eur. Una cantina, in pratica. Ma poi chi paga le luci, il personale, l'aria condizionata?».
Negli anni Pantieri ha ricevuto solidarietà e attestati di stima illustri, da Giovanni Pugliesi, presidente italiano dell'Unesco, ai maestri del cinema italiano. Da Federico Fellini (lettera dell'82: «Spero vivamente che gli enti pubblici si decidano a fornire gli aiuti necessari per salvare il patrimonio della cineteca. Non ti scoraggiare e vedrai che prima o poi anche in Patria troverai chi comprende e aiuta un così importante lavoro»). Da Sergio Leone (nel 1987: «Grazie per la tua opera di missionario che da anni conduci per la salvaguardia del cinema muto italiano ed internazionale»). Da Alberto Moravia (1986). «Vengono qui molti, ci dicono bravi, ma poi siamo sempre nella stessa situazione». Il ministro? «L'ho incontrato due volte ultimamente. A dicembre gli ho consegnato un dossier sullo stato di difficoltà del museo. Mi ha detto "ne riparleremo". Ma chi l'ha più sentito dopo?». Rutelli conosce la situazione del museo del cinema di Roma, ma gli appelli al ministro non !
hanno avuto riscontri di nessun tipo. «È stato lui che, la mezzanotte dell'ultimo giorno della sua giunta, ha venduto il palazzo in cui stiamo. Anzi, stavamo».
Pantieri chiede per il suo Mics la stessa soluzione che ha salvato il museo del cinema di Torino. «Una legge speciale. A Torino 15 anni fa il museo aveva molti problemi. Ora, con la legge speciale, è diventato un'attrattiva per i turisti». Se questo non fosse possibile, ci sarebbe un'altra soluzione ancora. «Sono disposto a cedere tutto allo Stato. Sono malato, ho avuto due infarti, ogni giorno prendo pillole per andare avanti. Vorrei andarmene sapendo che il museo non morirà con me. Ma chiedo solo una cosa: che non finisca nelle mani di quegli stessi che non hanno mai mosso un dito per aiutarci».
paolo.bracalini



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CINEMA E DELLO SPETTACOLO DI ROMA SOTTO SFRATTO

(Sesto Potere) - Roma - 26 dicembre 2006 - Lo storico forlivese Jos蠐antieri, nella foto d'archivio 蠬'ultimo a destra, fondatore nel 1959 del Mics di Roma (Museo internazionale del cinema e dello spettacolo), lancia un appello:
"Il Museo 蠤iventato una "realt࠶isitabile", di 1500 mq, in Via Portuense 101 a Porta Portese nel centro di Roma, oggi rischia di morire per cause che appaiono poco chiare.
Il Comune di Roma ha ceduto ad una Societࠉmmobiliare, l'enorme complesso
di Via Portuense-Via Bettoni e pertanto l'enorme patrimonio dovrebbe traslocare.
Il "Dove, Come, Quando" sono le preoccupazioni che affliggono le sorti della grande realtࠤel M.I.C.S. - che non solo dispone di un tesoro unico, straordinario e inestimabile, riconosciuto e stimato nel mondo, ma che 蠣onsiderato una rara memoria storica collettiva e - per ragioni di sicurezza e di tutela dello stesso - non pusere trasferito facilmente senza danni e pericoli di danneggiamento. Lo straordinario e inestimabile patrimonio (non solo sul cinema ma anche sul teatro, circo, musica, radio, televisione ecc.) memoria storica collettiva dell'umanit࠲ischia di crollare sul
traguardo. Infatti un trasferimento della sede potrebbe causare danni sia al patrimonio, sia alla cittࠥ alla collettivit࠰erch頲enderebbe impossibile, per un lungo periodo la fruizione di questo unico ed importante Museo giࠩnsito nella vita di Roma la "Cittࠤel Cinema".

Questo l'accorato appello di Jos蠐antieri:
CON UN BIGLIETTO ,LASCIATO SULLA PORTA DEL M.I.C.S.- MUSEO ^JOSE' PANTIERI^ DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO DI ROMA, UN'UFFICIALE GIUDIZIARIO , ROMANA MASCIANGELO , DELL'UFFICIO UNICO ESECUZIONI , SI RENDE NOTO CHE IL 20 GENNAIO CI SARA' LO SFRATTO.
QUESTO , PERCHE' UN POTENTE GRUPPO IMMOBILIARE CON A CAPO UN CERTO BONIFACI VUOLE DEMOLIRE IL GRANDE COMPLESSO DI VIA PORTUENSE -VIA BETTONI A ROMA PER COSTRUIRE UN PALAZZONE DI OTTO PIANI E RICAVARCI 180 APPARTAMENTI..CIOE' UN GROSSO AFFARE.
TUTTO QUESTO SENZA TENER CONTO CHE:
* IL M.I.C.S. E' UNA GRANDE REALTA' CULTURALE E SOCIALE DI PUBBLICA UTILITA' CON UN PATRIMONIO INESTIMABILE E DETERIORABILE .
* IL M.I.C.S. HA OTTENUTO NUMEROSI RICOSCIMENTI UFFFICIALI , COMPRESO IL VINCOLO DELLA SOPRINTENDENZA
* L'IMMOBILE E' ISCRITTO NELLA CARTA ARCHEOLOGICA, COME COSTRUZIONE STORICA RISALENTE ALL'INIZIO DEL NOVEVENTO E FATTA COSTRUIRE DAL NONNO DEL GRANDE REGISTA ROBERTO ROSSELLINI E CHE DE SICA VI GIRO' ALCUNE SCENE DEL CELEBRE ^LADRI DI BICICLETTE^
NULLA HA VALSO CHIEDERE AIUTO E SOLIDARIETA'.. TUTTI MUTI, SORDI E CIECHI .
QUINDI SIA FATTA LA VOLONTA' DI DIO
TUTTI GI AMICI E SIMPATIZZANTI DEL M.I.C.S. SONO INVITATI SABATO 20 GENNAIO ALLE ORE 10,30 NELLA CHIESTA DI SAN MARCELLO AL CORSO A ROMA ( VICINO A PIAZZA VENEZIA ) PER LA RECITA DEL SANTO ROSARIO DAVANTI ALL'IMMAGINE DELLA MADONNA DEL FUOCO , ELETTA, DA TEMPO, PROTETTRICE DEL M.I.C.S.
ANCORA IL 4 FEBBRAIO, FESTA UFFICIALE DELLA B.V. DEL FUOCO , SEMRE ALLE 10,30 A SAN MARCELLO AL CORSO PER UN'ANALOGA PREGHIERA.

Il M.I.C.S -Museo internazionale del cinema e dello spettacolo- di Jos蠐antieri (nato a Forli? il 19-11-1941) 蠵na grande realtࠣulturale e sociale, unica nel suo genere, con una sede espositiva di 1500 mq. nel centro di Roma, in Via Portuense 101 ( Porta Portese ) Si tratta di una delle pi?ortanti raccolte del settore, con un patrimonio inestimabile, frutto di una ricerca e di un lavoro altamente specializzato, sul cinema e lo spettacolo ( teatro, circo, musica,radio, televisione,fotografia, ecc.) riguardante l'immagine e il suono come memoria storica collettiva dell'umanit஠Una straordinaria e affascinante esposizione di cimeli appartenuti a grandi artisti, apparecchiature, costumi,manifesti, foto, film d'epoca,curiositࠥ raritࠩn molti casi uniche al mondo e di grande importanza. Oltre ai prestigiosi archivi: la fototeca, con due milioni di foto dal 1850 sino ai giorni nostri. La cineteca, con circa 5000 film d'epoca, in gran parte unici al!
mondo. Poi ancora: la biblioteca, emeroteca,videoteca,registroteca ecc. Sale di proiezione, moviole e attrezzature professionali di vari formati, laboratori e collegamenti satellitari TV, fanno del M.I.C.S. un punto di riferimento indispensabile e, in certi casi, veramente di primo piano ( specializzato sopraTtutto nelle raritࠤel cinema muto italiano ed europeo, ma anche in raccolte insolite e moderne ).

SCRIVICI SUBITO LA TUA SOLIDARIETA' ^mics@email.it^

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