MENTRE IL PATRIMONIO FILMICO SCOMPARE SPERPERANO DENARO PUBBLICO TRA intrallazzi e favori

19/apr/2007 04.50.00 Museo Cinema Roma Contatta l'autore

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S.O.S.. TUTTI I FILM D'EPOCA SCOMPAIONO, li salvi chi puo'.

di JOSE' PANTIERI (*)


Bisogna intervenire con la massima urgenza se vogliamo salvare il salvabile di quello che rimane della "memoria storica filmica del passato".
Questo grido d'allarme non è nuovo, ma adesso è diventato veramente emergenza.
Com'è noto circa l'85 % del patrimonio filmico primitivo è andato disperso o distrutto e quello che rimane ha i giorni, le ore contate.. Ma questo per quale ragione ?
Perché le pellicole, soprattutto quelle del periodo iniziale ( cioè fine ottocento, inizio novecento ) tutte "al nitrato", di una composizione chimica altamente infiammabile, è destinata a deteriorarsi e a scomparire irrimediabilmente, nell'arco di pochi anni.

Non sono di marmo, ferro o altro materiale insensibile al tempo , sono immagini impresse in pellicole di celluloide, molto delicate e deteriorabili, con componenti chimici che, sin dai primi momenti "evaporano" e quindi a poco a poco la pellicola si deteriora e l'immagine scompare. La loro durata nel tempo può variare a seconda delle condizioni di conservazione : temperatura, umidità, ventilazione, ecc.
Per poter conservare più a lungo queste immagini ( che spesso sono una importante memoria storica per una collettività e rappresentano anche la nuova cultura ) bisogna procedere a complicati e costosi sistemi di restauro e di riproduzione.
In pratica bisogna riprodurle su pellicole di altre caratteristiche fisico-chimiche o su altri supporti, oppure utilizzare altri sistemi di riproduzione, anche elettronici, e digitali; questo per poter prolungare in qualche modo la vita delle immagini girate dai pionieri del cinema un secolo fa.

Ma il guaio è che non solo le pellicole più antiche si deteriorano e scompaiono facilmente: gradualmente, per una crudele legge naturale, anche reperti molto meno antichi, stanno deteriorando e scomparendo per sempre.
Noi stiamo lanciando questo allarme da tanti anni, in tutti i modi, attraverso conferenze, articoli, manifesti, studi, appelli ecc. e siamo rimasti inascoltati come la "voce che grida nel deserto" dell'indifferenza e dell'inerzia. Qualche risultato, piccolo piccolo, lo abbiamo ottenuto, o meglio lo hanno ottenuto gli altri, grazie anche alle nostre campagne di sensibilizzazione, e qualche film del passato appartenente alla nostra raccolta, è stato restaurato e riprodotto. A noi comunque nessun riconoscimento, benchè abbiamo dovuto provvedere noi, privi di mezzi economici, a salvare qualcosa , autotassandoci e facendo i cosiddetti "salti mortali" per riuscire ad ottenere qualche risultato. Finanziamenti sono stati stanziati, spesso a beneficio degli "amici degli amici", dei compagni o dei simpatizzanti di partito, dei collegamenti , diretti o indiretti, con i gruppi di potere, economico, massonico ecc. Noi siamo stati esclusi , anche perché non facciamo parte di una di que!
ste categorie potenti e decisionali.
Se non in questo modo come spiegare simili esclusioni, simili ingiustizie ?
Adesso siamo arrivati ad un momento storico determinante, siamo arrivati alla fine esistenziale del periodo primitivo del cinema, cioè del periodo più importante e raro; noi possediamo molti di questi inestimabili cimeli, fine ottocento-inizio novecento: non solo film con attori e storie immaginarie, ma anche immagini storiche di reportage e documentari, di diverso genere, dai grandi avvenimenti e personaggi del passato, alla vita e alle diverse maniere della cosiddetta memoria storica collettiva . Quando si aprono le scatole primitive di queste bobine " al nitrato" che emanano un forte odore e che sono delicatissime e pericolose, spesso si trovano brandelli di pellicola, con le perforazioni lacerate o deformate dal tempo, con i segni di successive riparazioni, spesso rudimentali e primitive, fatte nei più svariati modi : dall'acetone, allo scotch ( che nel frattempo si è scollato o si è trasformato in una specie di sostanza mielosa.) oppure, addirittura, cucite co!
n il filo o con gli spilli. Ma il maggiore danno si ha quando tutta la pellicola è incollata o ammuffita, pietrificata, fossilizzata, sbiancata, scomparsa.. Per sempre.
Notizie sempre più allarmanti giungono da varie cineteche del mondo, anche quelle più importanti e attrezzate: tutti hanno questo enorme problema da risolvere; presto, immediatamente.
La grande corsa per "salvare il salvabile" è iniziata da tempo: i laboratori specializzati, sono tutti intasati di lavoro.Anche in Italia ne sono sorti alcuni, tutti molto improvvisati, senza adeguate attrezzature e senza una esperienza e una specializzazione particolare: speculazioni di ogni genere, interessi , sopratutto economici, costi elevati, risultati discutibili, anche molto discutibili, ignoranza, incompetenza e diversi altri fattori fanno il "cocktail attuale della corsa al restauro delle immagini d'epoca". Nessuno ha avuto la spinta -quella che vorremmo noi - da uno studio sull'archeologia del cinematografo.
I laboratori specializzati più seri, più attrezzati, più preparati, sono intasati di lavoro e sono all'estero; i costi sono elevati e anche molto elevati: I problemi sono tanti e aumentano con il passar del tempo ( e con nuove esperienze che si possono fare, come noi facciamo, da tanti anni, lavorandoci quasi tutti i giorni, manualmente e direttamente ).
Siamo stati costretti a procedere attraverso una serie di strategie e comunque abbiamo salvato dalla distruzione e "in qualche modo, anche in forma provvisoria e rudimentale", un certo numero di pellicole d'epoca rare e importanti, pur di riuscire "a salvare in tempo qualche immagine". Abbiamo anche effettuato, nel limite delle nostre poche possibilità, qualche "salvataggio" nella forma migliore, più curata possibile, con i mezzi più sofisticati e moderni, ma tutto questo è principalmente un fatto di soldi, di soldi che non abbiamo e che non abbiamo mai avuto. Siamo comunque riusciti a fare tanto, tantissimo, un po' come un naufrago che, in mezzo all'oceano, con una zattera realizzata con dei vecchi tronchi, riesce a salvare la vita e a raggiungere la terra con quello che è riuscito a raccattare durante la sua disperata odissea nel mare e nella tempesta. Tutto questo animati, da sempre, da una grande passione ideale, con la consapevolezza di fare qualche cosa di util!
e per la cultura, per la collettività e per le future generazioni.
In questi giorni ci è giunta la triste notizia che in nostri depositi, da un controllo periodico, si è scoperto che alcune pellicole d'epoca, uniche al mondo, sono andate irrimediabilmente distrutte, si sono disintegrate.

Fortunatamente, alcune di esse erano state preventivamente riprodotte, attraverso alcune operazioni, fatte in economia, che sono così risultate sufficienti per salvare in qualche modo quelle immagini.
Certe volte noi riproduciamo gli originali 35 mm, al nitrato, sia con controtipaggi ( cioè nuovi negativi ) in pellicola, magari con formato più economico a 16 mm e in bianco e nero, senza quindi riprodurre i viraggi o le colorazioni "a mano", oppure attraverso sistemi elettronici in video o in digitale, pur sapendo che la qualità non è sempre quella migliore, ma per poter comunque disporre - a tempi brevi e in forma economica - di almeno una copia di "emergenza " per avere la sicurezza che non scompaia completamente per sempre e per avere comunque qualche materiale da visionare nel tempo. Tutto questo, attraverso mille sacrifici, ed effettuando i cosiddetti "salti mortali" nella consapevolezza e nella speranza di poter fare qualche cosa di utile per la cultura, l'umanità e le future generazioni. Ma i nostri sacrifici personali passano spesso nell'indifferenza e nell'ingratitudine generale, soprattutto da parte di

"chi di dovere" . C'è chi ignora e chi è ignorante.

Siamo molto rattristati nel constatare che tante Università e Scuole di ogni ordine e grado che adesso ( dopo anni di sensibilizzazione ) si sono decise a dedicare una parte degli studi al "cinema", ai mezzi di comunicazione sociale, ai "mass media", ecc.

Adesso sfornano una gran quantità di laureati, diplomati , "esperti qualificati" che, alla fin fine, sanno poco o nulla, e che ricorrono a noi in continuazione per elemosinare informazioni, notizie, documenti, film e altro; poi, ancora, che ci presentano lunghi curriculum vitae per cercare lavoro, senza sapere, sovente, da che parte iniziare e sviluppare quel "lavoro" che conoscono solo dai libri e in forma molto superficiale, senza esperienza e senza passione.
Penso alle madri, ma anche agli studenti che c'interpellano, con estrema fretta, perché si "devono laureare subito e vogliono, pretendono, esigono tutto, immediatamente".
Pensiamo alle televisioni, pubbliche e private, che divorano in continuazione filmati d'epoca e sono sempre in cerca di nuove immagini poco note o inedite. Pensiamo alle numerosissime manifestazioni, Festival, Rassegne, che usufruendo ( loro ) di finanziamenti pubblici e sponsor di ogni genere, chiedono a noi , con estrema urgenza e quasi per regalo, di mettere a disposizione quanto raccolto in tanti anni di sacrifici.

Poi ancora, i parenti dei cineasti, le ex-comparse, gli ex-degli ex di tuttoche hanno fatto qualche apparizione in un vecchio film o i Comuni, gli assessori, gli enti turistici, le parrocchie che cercano, cercano, quel film girato nella loro strada, nella loro casa, con quella loro vecchia automobile, con il loro cane scomparso.

Siamo oberati, da tanti anni, giorno e notte, da ogni parte del mondo, di richieste, per lettera, fax, e-mail, telegrammi, ma soprattutto telefoni, telefonini. Poi chi colleziona, (adesso soprattutto videocassette, anzi DVD .) che non trova quel film, quella sequenza e che la vuole, subito , a poco pochissimo prezzo.
Anzi ecco la lista, lunghissima, difficilissima da trovare, da far visionare, subito. così "per la gloria" senza nemmeno un grazie !
Una vita di sacrifici e di fatica per questo ?
Poi pensiamo ai privilegiati, quelli che riescono ad ottenere tanti finanziamenti con poca fatica, e ottengono anche tanti allori , tanti elogi, e che decidono, condizionano, manovrano.
Penso a una marca di sigarette che non potendo fare pubblicità apertamente si è messa a fare i restauri dei film d'epoca.
Abili, abilissimi manovratori di pubblicità, d'interessi, di poteri.
Ma allora , direte, perché non siete capaci di fare e ottenere le stesse cose ? Ecco il punto, la chiave, la risposta. Certo che avremmo potuto fare come altri e avremmo avuto denaro, gloria e vita meno difficile ma. .. c'e' il virus della libertà, dell'autonomia, dell'idealismo, dell'amore per l'arte, per la cultura e per l'umanità. Un "brutto virus" che quando colpisce è difficile da curare, rimane per sempre, nel cuore e nella mente. Per questo, come un lebbroso, o come un portatore di una malattia contagiosa ed incurabile, vieni emarginato, allontanato, sei "pericoloso".
Gli avvoltoi si aggirano, con la speranza che dopo tanto tempo, ormai stremato, finisca per sempre , nell'aridità del deserto , tra le iene e gli sciacalli, le vipere e gli scorpioni, a mollare tutto, "il tesoro" trovato, raccolto, amorevolmente salvato e conservato.
Intanto gli abili "burocrati ministeriali", hanno trovato mille pretesti per togliermi tutto, anzi, con la complicità dei burocrati della "Soprintendenza" mi hanno messo anche il "vincolo di Stato" su tutto.

Ai sensi dell'articolo, visto e rivisto la legge e le leggi, non si può toccare, muovere, fare nulla senza il loro consenso, come se avessero fatto loro quello che ho fatto in tanti anni di sacrifici.
Sono loro che decidono, capito ? Altrimenti sono guai, galera, pene corporali, gogna. Aspettano una mossa sbagliata, un piccolo errore, che il motore s'inceppi, per saltarmi addosso e portarmi via tutto, per mettermi in galera, per sottopormi a pene corporali, per mettermi alla gogna.
Purtroppo il motore della mia carcassa ha dato segnali di cedimento, ma grazie a Dio, vado ancora avanti, perché sono riuscito a ripararlo in tempo e andrà avanti, sempre con l'aiuto di Dio che, con la Sua bontà infinita, continua ad aiutarmi, sempre, senza sosta, abbandonato, nelle Sue amorevoli mani, in una lunga corsa verso l'infinito.
Servirà a qualche cosa tutto questo ? Avrò sbagliato ? Dovevo fare in altro modo ? Tanti sono gli interrogativi. Ma ci sono anche tanti segnali positivi. Certo non ho potuto realizzare tutto quello che avrei desiderato e nel modo che avrei voluto. Sono i limiti umani che devo accettare perché noi esseri umani possiamo arrivare sino ad un certo punto, poi se il seme è buono, il terreno è fertile e la coltivazione è giusta allora tutto fiorirà e darà i suoi buoni frutti.

Intanto, vi avverto ancora una volta. S.O.S.: tutti i film scompaiono.


Li salvi chi puo' .

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mics- museo jose' pantieri del cinema e dello spettacolo
^museocine@virgilio.it^


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