LA NOTTE BIANCA - ROMA 2007 rossellini al museo in Trastevere

01/set/2007 06.49.00 immaginicinema Contatta l'autore

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LA NOTTE BIANCA - ROMA 2007
al Museo di Roma in Trastevere
piazza S. Egidio 1b
ROBERTO ROSSELLINI CANTASTORIE
Il viaggio delle storie, tra spazio e tempo, scambi culturali e variazioni sul tema
Spettacolo multimediale dal vivo con Videoproiezione, Reading e Accompagnamento musicale

7 settembre 2007
Aspettando la notte Bianca
ore 20,30 - 1,00
8 settembre 2007
La notte bianca
ore 22,00 - 6,00

un'iniziativa: Fondazione Roberto Rossellini per lo sviluppo del pensiero enciclopedico
un progetto: Istituto MetaCultura
direzione scientifica e artistica: Alessandro Pamini
direzione organizzativa: Marco Capitelli
direzione Tecnica: Raniero Terribili - SDR scenotecnica
ufficio stampa e comunicazione: Claudia Russo (claudiarus@gmail.com)

con la collaborazione di:
Anna Cianca, voce recitante
Enrico Capalbo e Pierluigi Corino, musicisti
Carlo Federico Pamini, per le illustrazioni scenografiche e promozionali
Archivio Immagine Cinema, per le ricerche iconografiche
Massimo Barison, per le ricerche filologiche
Carlo Sciotti, per il montaggio

Autori dei testi:
Massimo Basile, Barbara Ferraro, Alessandro Pamini, Francesca Talamo, Valeria Vitale

L'iniziativa è promossa
dal Comitato per le Celebrazioni del Centenario della Nascita di Roberto Rossellini
sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana
e da
MIBAC
Biblioteche di Roma
Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma
Assessorato alla Cultura della Regione Lazio
Assessorato alla Cultura della Provincia di Roma

LO SPETTACOLO

In che modo l'antica arte dei cantastorie e la produzione cinematografica di Roberto Rossellini possono intrecciarsi tra loro al punto da costituire, insieme, l'oggetto per uno spettacolo?
Ognuno dei racconti brevi di Rossellini può essere riletto come una nuova variante di storie antiche e universali che hanno attraversato il tempo, lo spazio e i media giungendo, grazie anche a Rossellini, fino a noi.
Questo progetto, nato nell'ambito delle Celebrazioni per il Centenario della Nascita di Roberto Rossellini, si inscrive in una serie di iniziative che proseguono e promuovono il lavoro al contempo spettacolare e formativo intrapreso da Rossellini in veste di erede e allievo dei grandi umanisti.
In questo senso Rossellini è presentato al pubblico non solo come uno dei più importanti autori della storia del cinema, ma anche come un grande narratore classico capace di continuare a tramandare e ad arricchire quelle storie millenarie che sono state riraccontate, riscritte e rappresentate in ogni forma espressiva e che appartengono a universi culturali anche molto distanti tra loro. Durante le due serate, la prima rivolta soprattutto al pubblico più giovane che ama frequentare le favole, gli spettatori saranno accompagnati nel mondo degli antichi cantastorie grazie all'interazione dal vivo tra il racconto orale di un cantastorie e la proiezione video simultanea di centinaia di antiche illustrazioni animate e di decine di clip da film degli autori che, come Rossellini, hanno creato ulteriori varianti per presentare storie classiche alle nuove generazioni. Questo viaggio tra testi letterari pittorici e audiovisivi sarà anche supportato dall'esecuzione dal vivo di variazion!
i musicali su temi tradizionali.

Lo spettacolo vuole coniugare il viaggio tra testi sconosciuti o dimenticati con l'invenzione di nuovi testi autoriali, propone stimolanti correlazioni tra passato e presente e si rivolge tanto a lettori e spettatori che ad autori e aspiranti autori o insegnanti che sui testi si cimentano per lavoro.
Proponendo una serie di viaggi in un labirinto di storie correlate tra loro si è voluto al contempo sollecitare sia la memoria a lungo termine, che può ricordare e riannodare i fili di una tradizione lontana, sia quella elaborativa, che può immaginare cosa accadrebbe se... si modificassero tali storie e si scoprissero o inventassero storie imparentate con esse, come inattese e sorprendenti varianti.
Tanti sono gli autori che hanno fornito i temi e le storie ma anche il metodo di lavoro: da Italo Calvino raccoglitore e ri-narratore di fiabe italiane e riscrittore de "L'Orlando furioso", a Raymond Queneau autore dei paradigmatici "Esercizi di stile" a quei raccoglitori e narratori di fiabe - Esopo, Fedro, La Fontaine, Grimm, Andersen - che dall'antichità si sono passati il testimone per tener viva un'antica tradizione continuando a creare nuove varianti da medesimi modelli; e poi ancora Rousseau, Voltaire, Diderot che hanno esplicitato il rapporto tra fiaba e insegnamento morale creando veri e propri «racconti filosofici» rivolti anche a un pubblico più adulto; e poi ancora autori cinematografici a noi più vicini come Truffaut, Rossellini, Kieslowski, Cocteau, fino a Spielberg, nuovi cantastorie capaci di riraccontare storie millenarie facendole apparire ogni volta nuove sotto forma di varianti che ancora rispondono tanto al desiderio di ritrovare il noto che a quello d!
i esplorare l'ignoto.
Lo spettacolo vuole essere dunque insieme un percorso esplorativo nella tradizione dei cantastorie ed anche un modo per continuare a mantenerla viva ricreando le condizioni e l'atmosfera per partecipare a un'esperienza tanto nuova quanto familiare.
Ma è anche un modo per riannodare i fili tra il lavoro di autori contemporanei che utilizzano il cinema e i nuovi media e quello di autori spesso dimenticati di tradizioni narrative secolari che possono ancora insegnare agli autori del futuro come si racconta una bella storia.
Lo spettacolo intesse una rete enciclopedica tra testi e modi di raccontarli, legando i racconti brevi dello stesso Rossellini alla tradizione dei cantastorie, mostrando come ogni favola rosselliniana sia, anche, una variante di storie di cui Rossellini ha voluto essere l'erede e il cantore.
Insieme al Rossellini umanista scienziato-artista erede della tradizione rinascimentale di Leon Battista Alberti (a cui è dedicata un'iniziativa complementare dal titolo "Roberto Rossellini Arte Scienza dell'umanesimo") emerge qui il Rossellini cantore popolare erede della tradizione dei trovatori, dei giullari e dei menestrelli da lui stesso raccontata in un capitolo del suo "La lotta dell'uomo per la sua sopravvivenza". A questa tradizione egli non solo vuole rendere omaggio, ma vuole dedicare tutto il suo lavoro di narratore, presentandosi al suo pubblico come l'ultimo dei cantastorie.
Con la sua opera, pensata in forma enciclopedica, egli vuol essere infatti non solo cineasta e non solo scienziato umanista ma anche narratore, raccoglitore e riscrittore di storie alla maniera di quegli autori e studiosi umanisti, come Boccaccio, capaci di avere una propria identità e al contempo di ridare voce ad autori lontani o anonimi di una grande tradizione popolare. E' quel che accade a Rossellini quando ad esempio riracconta la parabola di San Bernardino in modo così trasgressivo da essere messo all'indice dalla stessa chiesa, come in un racconto di Boccaccio, prima di rivelare la fonte sacra ispiratrice del racconto.
Il Rossellini animatore di questo spettacolo racconta fiabe di animali come fanno Esopo e Fedro ma anche Disney e la Pixar; crea un sistema enciclopedico di storie-voci come fa Diderot ma anche come Kieslowski autore del Decalogo; è rivolto al passato della tradizione dei giullari, menestrelli e trovatori e al contempo al futuro dei suoi interlocutori e amici Calvino, Queneau, Kieslowski, Rohmer che ancora intendono il racconto come esercizio di stile e di morale nell'epoca del cinema e dei nuovi media.
La struttura modulare dello spettacolo consente di fruirlo anche solo parzialmente e senza un ordine prefissato; lo spettacolo d'altra parte, da quando è stato concepito, continua a cambiare e ad arricchirsi di nuove storie e nuove varianti; inaugurato con con l'avvio del Centenario rosselliniano, è già cresciuto al punto di trasformarsi da mostra itinerante in evento multimediale; presto diventerà anche un servizio per le biblioteche e le scuole, e un prodotto editoriale.

PROGRAMMA

7 settembre "Aspettando la notte bianca":
Rossellini Cantastorie per ragazzi

ore 20,30 Spettacolo unico, durata 1h 13'
- storia leggendaria di Roberto Rossellini
- variazioni sulla storia degli insetti e della vispa Teresa
- proiezione de "La vispa Teresa"
- variazioni sulla storia della diva e della gallina
- proiezione di "Ingrid Bergman"
- variazioni sulla storia del pesciolino coraggioso
- proiezione di "Fantasia sottomarina"

dalle 22,00 proiezione dei film:
- "La macchina ammazzacattivi" (durata 83') una variazione rosselliniana di storie morali medievali con il diavolo in persona e personaggi-pedine mosse da un autore deus ex-machina; una favola raccontata da Rossellini con la collaborazione di Eduardo De Filippo secondo la tradizione delle maschere della commedia dell'arte
- "Dov'è la libertà" (durata 91') una variazione morale enciclopedica di Rossellini su un tema così caro a Kieslowski che quando quest'ultimo scrisse la prima versione di "Film blu" si accorse di aver seguito le orme del film già realizzato da Roberto Rossellini

8 settembre "La notte bianca":
Rossellini Cantastorie

ore 22 Prima parte dello spettacolo, durata 1h 35'
- storie leggendarie di cantastorie
- storie leggendaria di Roberto Rossellini
- variazioni sulla storia del soldato e del bambino
- proiezione di "Napoli-Paisà"
- variazioni sulla storia del pesciolino coraggioso
- proiezione di "Fantasia sottomarina"
- variazioni sulla storia della diva e della gallina
- proiezione di "Ingrid Bergman"

pausa

ore 24 Seconda parte dello spettacolo, durata 1h 36'
- variazioni sulla storia della pastorella e del santo
- proiezione di "Il miracolo"
- variazioni sulla storia del soldato e della fatina
- proiezione di "Napoli '43"
- variazioni sulla storia degli insetti e della vispa Teresa
- proiezione de "La vispa Teresa"
- Commiato

pausa

ore 02 Terza parte dello spettacolo, durata 1h 08'
- variazioni sulla storia della scimmia che perse il padrone
- proiezione di "La scimmia Ramù"
- variazioni sulla storia del pittore e della gattina
- proiezione di "Invidia"
- variazioni sulla storia di Ginepro e Giovanni apprendisti francescani
- proiezione di "Un pranzo per 15 dì"

dalle 3,30 proiezione dei film:
- "Illibatezza" (durata 33'), un racconto breve non inserito nello spettacolo, una variazione rosselliniana sulla tradizione dei racconti trasgressivi, irriverenti e paradossali di Boccaccio
- "La macchina ammazzacattivi" (durata 83') una variazione rosselliniana di storie morali medievali con il diavolo in persona e personaggi-pedine mosse da un autore deus ex-machina; una favola raccontata da Rossellini con la collaborazione di Eduardo De Filippo secondo la tradizione delle maschere della commedia dell'arte


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La Fondazione Rossellini è nata allo scopo di attuare e continuare, anche con l'ausilio delle nuove tecnologie, il progetto rosselliniano di una polienciclopedia umanistica dei rapporti tra le arti, le scienze, le tecnologie, correlando le ricerche e i progetti di autori e studiosi classici con quelli di autori contemporanei che ne hanno raccolto e sviluppato gli insegnamenti.

L'Istituto MetaCultura si occupa di valorizzare patrimoni documentali di autori e studiosi del passato e del presente trasformandoli in sistemi e-learning in forma ipermediale per apprendere le medesime competenze con cui gli autori e gli studiosi hanno condotto le loro ricerche e creato i loro capolavori.

metacultura@gmail.com - fondazionerossellini@gmail.com - tel.06.86.21.45.94
www.istitutometacultura.it - www.robertorossellini.it
ufficio stampa e comunicazione: Claudia Russo (claudiarus@gmail.com)

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