

Domani, mercoledì, si apre il
2° Festival del documentario d'Abruzzo - Premio Emilio Lopez
Il Festival, giunto alla sua seconda edizione, è dedicato al cinema e all’Abruzzo e vuole promuovere sia i documentari che sono stati girati in questa regione e che hanno tratto ispirazione dalla natura, dal dialetto e dalla cultura del territorio abruzzese, sia i registi nati o residenti nella nostra regione che abbiano deciso di cimentarsi con il documentario.
Tutte le informazioni sul Festival sono sul sito: www.festivaldeldocumentariodabruzzo.it
Il programma prevede, oltre le proiezioni dei 29 lavori ammessi: 16 medio-lungometraggi e 13 cortometraggi, anche la proiezione di opere “Fuori concorso”.
Tre in anteprima regionale di cui due con la presenza in sala del Regista che risponderà alle domande del pubblico.
Il Festival si aprirà Mercoledì 14 maggio alle ore 17.00 con proiezioni sino alle ore 24.00 per poi proseguire Giovedì 15 (dalle 17.00 alle 24.00) e Venerdì 16 maggio (dalle 17.00 alle 20.00). Venerdì dalle ore 20.30 ci saranno le proiezioni Fuori Concorso.
Sabato la serata finale, con inizio alle ore 20.30.
Ben 11 ore e 14 minuti di proiezioni previste per la sezione medio-lungometraggi e 3 ore e
Tutta
Mercoledì 14 maggio Concorso 1a parte
Le opere in concorso previste per la giornata inaugurale sono:
CORTOMETRAGGI
ore 17.00
ROSSO LAGO di Giovanni Tatarelli, 17', 2007
DAL FONDO DELLA LUCE di Giovanni Tatarelli, 15', 2007
DAN FANTE: AN AMERICAN WRITER di Flavio Sciolè, 15'20'', 2002
TRANSUMANTE di Donatello Conti e Silvia Negrato, 24’50’’, 2007
VELEGGIANDO IN ABRUZZO di Luigi Di Carlo,
MACCHIA MADRE di Simona Marziani, 19’43’’, 2007
SANTO STEFANO DI SESSANIO -
ore 20.30
DELL’ARIA, DELLA TERRA, DELL’ACQUA di Antonio Lucifero,
VINCENZO PIOVANO. INTAGLIATORE E SCULTORE di Antonio Lucifero,
FIORI, POLVERE E BRAVA GENTE di Simone del Grosso,
L’OCCHIO E’ PIU’ GRANDE DELLA PANCIA di Fabrizio De Bartolomei,
GER TO GER: DALLA CITTA’ ALLA STEPPA di Fabrizio De Bartolomei,
L’ORMA DELL'ORSO di Vincenzo Lomurno, 8', 2008
MEDIO-LUNGOMETRAGGI
ore 22.30
IL PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA di Jost Geppert,
IL RESTO DI UNA STORIA di Antonio Prata,
UOMINI DI PIETRA di Enzo F. Testa,
VIAGGIO IN ABRUZZO, TRA PASSATO E FUTURO di Laura Vitali,
Si proseguirà con le proiezioni nelle giornate di Giovedì 15, sempre dalle 17.00 alle 24.00, e Venerdì 16 maggio, dalle 17.00 alle 20.00.
Venerdì sera, alle ore 20.30, inizieranno le proiezioni Fuori Concorso.
Sabato la serata finale, con inizio alle ore 20.30, che prevede la proiezione del documentario
LE SORGENTI DEL PESCARA di Emilio Lopez, 12’45’’, 2005
a seguire
Anteprima regionale IL SENSO DEGLI ALTRI di Marco Bertozzi, 58', Italia, 2007 Incontro con il regista
a seguire
la PROCLAMAZIONE DEI DOCUMENTARI VINCITORI ed assegnazione del Premio Emilio Lopez per la carriera. Verranno, in conclusione, proiettati sia il Lungometraggio vincitore che il Cortometraggio vincitore
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Segnaliamo le Opere Fuori Concorso
Venerdì 16 maggio
Sguardi d’Autore vuole essere una rassegna di documentari di qualità di autori italiani, nel nostro paese ancora esclusi dai circuiti commerciali, che affrontano questioni legate all'attualità, riflessioni sulla cultura e sulla storia della società. Si vuole offrire quindi un'occasione per ragionare sulla contemporaneità attraverso gli argomenti trattati, anche per fare il punto della situazione rispetto alla "posizione" del documentario all'interno di tutto ciò che viene prodotto a livello cinematografico.
ore 20.30 Anteprima regionale IL TEATRO E IL PROFESSORE di Paolo Pisanelli,
Incontro con il regista
a seguire
Visti da vicino si occupa del cinema europeo d'autore. Vuole essere un'occasione in più per affrontare realtà europee nate, come nel caso del documentario che presentiamo, dall’incrocio di esperienze e retaggi diversi e nel contempo "avvicinare" il pubblico italiano al patrimonio documentaristico dell'Europa.
Anteprima regionale SREBRENICA DIECI ANNI DOPO di Felix Korfmann - Jakob Preuss, 59', Bosnia - Germania, 2005
Sabato 17 maggio Serata finale
ore 20.30 LE SORGENTI DEL PESCARA di Emilio Lopez, 12’45’’, 2005
a seguire
Anteprima regionale IL SENSO DEGLI ALTRI di Marco Bertozzi, 58', Italia, 2007 Incontro con il regista
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Schede delle opere fuori concorso
IL TEATRO E IL PROFESSORE
Il Centro Diurno di via Montesanto a Roma, vicino al Cupolone di San Pietro, è “un luogo di confronto, di dialogo, di socializzazione… per tutti quelli che hanno perso un treno con la realtà”. Così il Professor Vittorio De Luca, filosofo della vita e protagonista del film, presenta il luogo dove si reca ogni mattina e dove si svolgono attività creative, culturali, di svago che coinvolgono molte persone che affrontano problemi di salute mentale.
Qui si fa un laboratorio di teatro, un teatro totale dove si confondono realtà e finzione.
Il Professore conosce l’importanza delle parole, spesso appunta le sue idee su piccoli taccuini; tenta di proporre un suo scritto teatrale, ma i responsabili del laboratorio puntano invece sulla murga, uno spettacolo di strada latinoamericano, che coniuga musica, danza e recitazione.
Ogni pensiero vola, ogni pensiero può essere filmato: i desideri, l’arte, le donne, il potere, la psichiatria… Nella sala da pranzo c’è un pianoforte: si può suonare quello che si vuole anche senza saper suonare e così si accumula una colonna sonora di straordinaria intensità …
Ma la sfida per i partecipanti al laboratorio di teatro è mettersi in scena, uscire dalle mura protettive del Centro Diurno per ballare, suonare, cantare in strada coinvolgendo i passanti.
La parola crea e il Professore agisce: “Vogliamo un teatro d’azione, un teatro estemporaneo, un teatro dell’impossibile!”
| Titolo: Il teatro e il professore Durata: 64 minuti Formato: DVcam Nazionalità: Italia 2007 Produzione: Big Sur in associazione con: Comune di Roma, Ufficio del Consigliere Delegato per l’handicap e la salute mentale Dipartimento di salute mentale - Azienda Sanitaria Locale Roma E Centro Diurno via Montesanto 71 – Roma Ideazione: Gianluigi Di Cesare, Paolo Pisanelli Soggetto, regia e fotografia: Paolo Pisanelli Sceneggiatura: Vittorio De Luca, Paolo Pisanelli Montaggio: Mattia Soranzo Musiche originali: Sebastiano Ferrara, Manolo Di Biase, Antonello Sembiante, Marcello De Micheli, Marco Pescatori, Michele Negri, Giuseppe Corradi, Daniel Lugones, Mariel Valy, Paolo Pisanelli, Vittorio De Luca Musiche da Mozart, Chopin, Gershwin eseguite da: Sebastiano Ferrara Operatori di ripresa: Paolo Pisanelli, Elena Mortelliti Riprese d’ archivio: Manuel Cassano, Manolo Di Biase Immagini di repertorio: Archivio cinema del reale | Suono presa diretta:Marcos Molina, Elena Mortellitti Montaggio del suono: Alessandro Feletti Mix suono: Marcos Molina Costumi teatrali: Antonella Maffei Progetto grafico e comunicazione: Francesco Maggiore, Alessandro Colazzo Web design: Matteo Greco Versione inglese: Cordula Hernler Con Vittorio De Luca, Daniel Lugones, Mariel Valy, Michele Negri, Giuseppe Corradi, Marco Pescatori, Anna Manna, Marta Podio, Daniela Cabras, Sebastiano Ferrara, Antonello Sembiante, Manolo Di Biase, Marcello De Micheli e con Attilio D’Addato, Patrizia Bruni, Roberto Tecca Martini, Alessandro Medosi, Yassin Jalloul, Alessandra Ciolfi, Enrico Agosti, Pierangelo Pompa, Francesco Giuriolo, Valentina Desiderio, Eleonora Bottini, Francesca Acone, Silvia Colozzi, Gianmaria Palumbo, Francesca Montanari, Sandra Mascia, Alessandra Martorana, Maria Laura Fortunato, Federica Solazzo, Rita Chiara Monittola, Valentina Pirrò, Diletta Moretti, Carola Maggiora Vergano, Laura Brini, Francesca Giuseppini, Moira De Bellis, Simonetta Iannello, Emanuela Baseggio, Rosaria Lanzieri, Giuliana Graziani, Belinda Ielo, Thomas Bevan, Andrea Nicastro, Claudio Tesei, Gianluigi Di Cesare. |
Paolo Pisanelli, filmaker.
Laureato in Architettura e diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia (corso di Fotografia). Dopo aver lavorato come fotoreporter e fotografo di scena, dal 1995 si dedica alla regia di film-documentari partecipando a festival nazionali ed internazionali dove ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti.
Nel 1998 è tra i soci fondatori di Big Sur, società di produzioni cinematografiche & laboratorio di comunicazione. Insegna cinema nelle scuole superiori, dal 2004 è responsabile del LaboratorioCinema del Centro Diurno di via Montesanto a Roma. E' direttore artistico di Cinema del reale, festa di autori e opere audiovisive che si svolge ogni anno nel Salento.
Filmografia principale:
Nella prospettiva della chiusura lampo (1997);
Io calcoli infiniti (1998); Il magnifico sette(1998); n (1999);
Where we go (2000); Roma A.D 999 (2000); Roma A.D 000 (2001);
Don Vitaliano (2002); Tunza Tunza – Italian djs electronic productions (2002)
Enrico Berlinguer - conversazioni in Campania (2004);
Il sibilo lungo della taranta (2006) Il teatro e il professore(2007).
www.ilteatroeilprofessore.it Trailer sulla home page a destra
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SREBRENICA 10 ANNI DOPO
The unburied war Srebrenica a Decade on. Dopo oltre un decennio il nome di Srebrenica resta sinonimo di una delle più grandi atrocità della guerra nei balcani. In occidente questa piccola città è diventata la metafora della catastrofe umana, spesso citata nella retorica politica. Il documentario coglie le sofferenze quotidiane sullo sfondo delle commemorazioni del decennale dal massacro: la guerra non c'è più, ma si affaccia una strana pace.
Sottotitolazione italiana realizzata da Chiara Arfinengo per il progetto FOUND IN TRANSLATION curato dall'Università di Torino - Facolta di lingue in collaborazione con Documè.
dati tecnici Bosnia Germania - 2005 - 59 min - DvD - prod.:
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IL SENSO DEGLI ALTRI
| Immagini: Marco Bertozzi, Alfredo Betrò; Suono: Lorenzo Corvi; Montaggio: Desideria Rayner; | Musiche orig.: Piero Messina; Animazione: Simone Massi; Produzione: Nicola Sofri |
Il senso degli altri esplora le appartenenze di un popolo migrante partendo dalla pelle del regista. Dall’abbandono della casa di famiglia per il trasloco in un grattacielo, comincia una ricerca sull’identità di una antica cultura, gli albanesi d’Italia (arbëreshe). Attraverso una serie di viaggi e di conoscenze innestate dal film, siamo posti innanzi a quesiti sul senso dell’abitare, sulle migrazioni dei popoli, sulle ibride appartenenze degli uomini L’esperienza dell’individuo è alla base dell’incontro con l’altro: un “cinema dal vero” quale necessità di relazione, pratica che investe l’atto stesso nel suo farsi, espressione che attraversa il documentario come una ricerca…
Note di regia
“Ho cercato di costruire un cantiere di relazioni con una cultura che non conoscevo. Alla domanda fondativa "cosa c'entro io con gli Arbëreshë?" ho incrociato sguardi e vite di alcuni di loro, ma in una prospettiva ibrida, più di mera umanità che di immutabile e conservata identità... Impossibile ritrovare la traccia “pura”: l’identità di un popolo migrante si diffonde e si riverbera in un Mediterraneo informe, protetto da alte montagne, ospitato da mille isole, tutte immaginarie. Alla fine del viaggio la scoperta riguarda soprattutto la modulazione del “noi”, in una calibratura spuria che va dall’intimo al collettivo… In Italia parto dal mio trasloco al grattacielo di Rimini, dalla telefonata di un amico che mi chiede di partecipare al progetto e dall’incontro con Antonio De Padova, il figlio del Maestro protagonista del film di De Seta “Quando la scuola cambia” (1978). Si tratta di un arbereshe "spiantato" (vive a San Marino e ha sposato una finlandese) come si definisce ricordando una parola usata da suo padre. Ma Antonio è anche un artista animato da mille tensioni che mi porta con lui sul suo aliante… A Rimini abbiamo anche ripreso Alban Kraja, uomo politico, scrittore nonché direttore dell'agenzia viaggi dove casualmente feci il biglietto per Tirana: è stato lui a darmi la dritta per la Tv di Scutari dove ho improvvisato un surreale talk-show sugli antichi albanesi d’Italia, con Mimosa, una ex studentessa italoalbanese e Delija, un telegiornalista di lì... In Albania abbiamo girato accompagnati da Fatmir Koci, amico regista (“Tirana anno zero”) dormendo nelle baite post terremoto del Friuli, in un ultimo dell’anno tempestato di fuochi e scoppi come non avevo visto mai.”
Il senso degli altri, fa parte di ALBA SUITE la serie di 9 documentari d'autore sulla cultura delle comunità arbëreshe in Italia ideata da Salvo Cuccia (che ne è anche direttore artistico). Un progetto documentaristico articolato che spicca nel panorama produttivo italiano odierno. La serie di documentari è prodotta grazie ai fondi del Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Comune di Piana degli Albanesi (PA). Al centro dei documentari (diretti da Mario Balsamo, Antonio Bellia, Marco Bertozzi, Rosita Bonanno, Emma Rossi-Landi, Rossella Schillaci, Guido Chiesa e Enzo Mercuri, Salvo Cuccia e l'albanese Fatmir Koci) la sopravvivenza di una cultura antica e delle sue tradizioni, quale quella degli albanesi trapiantati in Italia diversi secoli fa. Dunque autori diversi si sono confrontati su un tema comune attraverso modalità creative, interessi culturali, poetiche differenti. Il corpus di documentari si pone come viaggio-indagine su realtà a rischio sotto il profilo dell'identità. Il progetto vuole essere anche un laboratorio vitale sulla natura del documentario oggi e sui linguaggi che ne scaturiscono.
Trailer http://www.youtube.com/watch?v=G_a9GTtY-pc
Pescara, 12 maggio 2008
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Foto color Emilio Lopez (726 x 566 pixel) www.festivaldeldocumentariodabruzzo.it/LOPEZ_Emilio.jpg
Una breve biografia di Emilio Lopez è riportata alla pagina www.festivaldeldocumentariodabruzzo.it/festival.htm
Una breve presentazione dell’Associazione ACMA è riportata alla pagina www.festivaldeldocumentariodabruzzo.it/chi_siamo.htm
Questo Comunicato è alla pagina www.festivaldeldocumentariodabruzzo.it/comunicati_stampa/2008/2008_05_13_festival_07.pdf
Festival del documentario d’Abruzzo
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