che fine a fatto il Museo delllo spettacolo e vdel cinema di Josè Pantieri

23/mag/2008 13.00.00 immaginicinema Contatta l'autore

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23 maggio 2008: stavolta parliamo del complesso sito in Via Portuense 101/ Via Bettoni 1.
Ex sede del Museo del Cinema Mics di josè Pantieri

I FATTI

Marzo 1996: a seguito di un disastroso incendio a Magliano Sabina i materiali del Museo del Cinema (M.I.C.S.) contenuti in diversi magazzini rimangono orfani di una sede. A poco a poco, tutto il materiale viene trasferito a Roma in un primo locale dell'edificio di Via Bettoni (angolo via Portuense). Successivamente vengono concessi altri locali e altro importante materiale, proveniente da altri depositi del M.I.C.S. (Bracciano, Forlì, Riccione, Rimini) viene collocato nello stesso complesso. Il M.I.C.S. procede alle spese di ripulitura, ristrutturazione e e sistemazione dei locali e del patrimonio.

Dicembre 1999: l'Amministrazione Rutelli si trova impelagata in una causa al TAR, proposta dalla Immobiliare Tirrena che denuncia danni subiti per le annullate cubature in zona Magliana e varianti favorevoli ad altre grandi imprese tanto che nel ricorso si accenna ad un possibile "inciucio".
Gennaio 2000: con ORDINANZA DEL SINDACO (prot.n° 02197 DIP. III -DEMANIO E PATRIMONIO) il Sindaco Francesco RUTELLIe l'Assessore Stefano TOZZI concedono l'assegnazione al M.I.C.S. di tutto il primo piano dell'immobile (circa 1500 mq.) con l'apertura dell'ingresso da Via Portuense, 101. Avviene la regolare consegna delle chiavi da parte dei Vigili Urbani.

Giugno 2000: al fine di evitare effetti negativi in prossimità delle elezioni il Comune trascura la contestazione giudiziaria, anche se probabilmente favorevole, ed acconsente a proposte transattive della Immobiliare che concernono uno scambio di beni: l'Immobile di via Bettoni ed un appartamento a Fontana di Trevi vengono chiesti in cambio di una zona già vincolata a parco naturale denominata Tenuta della Cervelletta sita a Tor Sapienza (in totale abbandono da sempre) e l'impegno a comporre la situazione urbanistica e giudiziale in zona Magliana (per cubature annullate di ambigua valutazione).

I FATTACCI

Gennaio 2001: Delibera C.C.n.48: ultimo giorno della Giunta Rutelli, viene presentato in Consiglio Comunale la proposta di giunta n.325 firmata dall'Assessore D'Alessandro per la DISMISSIONE del COMPLESSO IMMOBILIARE DI VIA BETTONI-VIA PORTUENSE tramite una permuta.

Aprile 2001: Una nuova determinazione Dirigenziale, la n.72, chiarisce le modalità di intervento della Soprintendenza dei beni culturali ed architettonici ma solo sulla Tenuta della Cervelletta e sull'appartamento di Fontana di Trevi. Stranamente non sono minimamente considerati sotto tutela l'immobile di via Bettoni (anno1910) ed il Museo del Cinema ( MICS ), che per vincoli ope legis 490/99 e DPR 283/00 rappresentano patrimonio artistico.

Giugno 2001: Notaio Misurale. Il compendio immobiliare di via Bettoni viene descritto dettagliatamente per la parte catastale con esplicito riferimento al 1928, anno di acquisto da parte del Governatorato, ma viene ignorato il resto sugli atti dovuti secondo il codice dei beni culturali:ovvero il vincolo per l'architettura industriale-storica con struttura in cemento armato e il vincolo per la sede del Museo del Cinema quale Associazione senza fini di lucro e con materiale di archivio anteriore al 1930. Il compendio di via Bettoni viene valutato per 12 miliardi di lire mentre in realtà ne vale oltre 40 se si considerano i prezzi degli edifici limitrofi, la notevole dimensione in cubatura oltre che in metri quadri e la zona centrale e storica, per non parlare del piano solare e dell'impianto elettrico a norma da poco ristrutturati con esborso miliardario. La valutazione dell'appartamento a Fontana di Trevi libero da impiegati viene invece concordata per 700 milioni di lire me!
ntre il valore di mercato è di almeno 1 miliardo e mezzo. Infine la Tenuta della Cervelletta viene stimata del valore di 6 miliardi di lire, ma in considerazione di quanto detto sopra "vincoli, stato d'uso, occupazione" non si supera 1 miliardo e la zona di Tenuta dei Massimi, calcolata su una volumetria soppressa di mc 29.091, viene stimata per lire 6 miliardi e 700 quando invece vengono trasferite al Comune particelle catastali non corrispondenti a tali cubature e quindi la cifra si ridimensiona a 2 miliardi.
RISULTATO FINALE: 41 MILIARDI DI BENI COMUNALI VENGONO CEDUTI PER UNA CONTROPARTITA DI SOLI 3 MILIARDI DI BENI PRIVATI.

Per essere una operazione manageriale non sembra favorevole agli interessi dei cittadini.

Luglio 2002: viene effettuata la consegna "parziale" dell'immobile di via Bettoni (con esclusione della parte occupata dal Museo delò cinema e dello spettacolo e dalla Polizia Municipale), ma non all'Immobiliare Tirrena come appare nell'atto notarile bensì alla Soc IDRANGEA s.r.l. che si è dichiarata nuova proprietaria.

2003: il sindaco Walter Veltroni incarica l'assessore Claudio Minelli di risolvere questo "pasticcio burocratico". L'assessore intavola una trattativa con il MICS proponendo lo spostamento del patrimonio artistico in altri locali siti a piazza Marconi, zona EUR.

Maggio 2006: Il sig. Pantieri, titolare del museo, viste le condizioni fatiscenti, assolutamente diverse da quelle descritte nella trattativa, non li considera adeguati alla conservazione del materiale, frutto di una vita di sacrifici, e al normale svolgimento dell'attività museale fino a quel momento svolte in via Bettoni.

LE INFAMITA'

Luglio 2006: appare un annuncio ( TUTTA PAGINA A COLORI ) sul periodico "SOLO CASE": si parla di una INIZIATIVA IMMOBILIARE della "PAPILLO" in zona TRASTEVERE- CENTRO STORICO. "APPARTAMENTI DI VARI TAGLI ANGOLO VIA PORTUENSE E VIA BETTONI - SI ACCETTANO MANIFESTAZIONI DI INTERESSE - UFFICIO VENDITE FESTIVI INCLUSI - VIA F. ROSAZZA 37 (A POCHI METRI DAL MICS).
Si scopre che il complesso immobiliare sarà demolito per lasciare spazio all'edificazione di un NUOVO IMMOBILE DI OTTO (8) PIANI CON 180 APPARMENTI E NEGOZI.
La PAPILLO lavora per conto del GRUPPO IMMOBILIARE BONIFACI-LAMBRO 2001 S.P.A.

Con una lettera ufficiale -esposto del 23 settembre 2006- il Dott. ROBERTO PASIENZA (legale del sig. Pantieri) scrive, tra l'altro, quanto segue:
NELLE DIVERSE FASI DEL PROCEDIMENTO, ANCORA IN ATTO, VIENE PRESENTATA COME VANTAGGIOSA LA DEMOLIZIONE DELLO STORICO E IMPONENTE MANUFATTO PER FARE POSTO AD UN MODERNO EDIFICIO RESIDENZIALE DI OTTO PIANI E OLTRE TRENTA METRI DI ALTEZZA.
NESSUNO DEI CONSIGLIERI COMUNALI E MUNICIPALI HA AVUTO PERO', PRIMA DI VOTARE, L'ACCORTEZZA DI APPROFONDIRE LO STATUS GIURIDICO DELL'IMMOBILE, IN QUANTO LA RELAZIONE TECNICA ALLEGATA ALLA DELIBERAZIONE n°113 DEL 12 APRILE 2006 HA IGNORATO TOTALMENTE LA CARTA STORICA DELL'ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE. IN TALE DOCUMENTO, PROPEDEUTICO AL P.R.G. VECCHIO E NUOVO, RISULTA INDIVIDUATO E PROTETTO CON IL N. 202 L'EX-MAGAZZINO DEL GOVERNATORATO DI VIA BETTONI, 1.

Febbraio 2007: INGRESSO FORZATO DELL'UFFICIALE GIUDIZIARIO E SOSTITUZIONE DELLE CHIAVI D'INGRESSO DI VIA PORTUENSE, 101 CON BLOCCO TOTALE DI TUTTE LE ATTIVITA' DEL MICS .
Un bigliettino volante lasciato sull'ingresso dall'Ufficiale Giudiziario avverte che NON SI PUO' PIU' ENTRARE e che il CUSTODE GIUDIZIARIO è un certo ANTONELLI ALESSANDRO.

Maggio 2007: breve visita nei locali di Via Portuense, 101 a Roma con LUCIA SALVATORI PRINCIPE (Soprintendente e nuovo "Custode legale"), MASSIMO CAGGIANO (Consigliere dell'allora Ministro Francesco Rutelli) e lo stesso JOSE ' PANTIERI fondatore e presidente del M.I.C.S. Purtroppo, con grande sorpresa e dolore è stato constatato lo scempio e i danni causati dalla furia dei vandali che sono penetrati senza scrupolo, malgrado la diffida e il vincolo di Stato, mettendo sottosopra il patrimonio del Museo.
Tutte le porte erano spalancate (anche con violenza, scardinando i muri) e annullati i sistemi di condizionamento e di sicurezza.
TUTTO IL PATRIMONIO DI INESTIMABILE VALORE, VINCOLATO, INVECE DI ESSERE CUSTODITO E' STATO OGGETTO DI SCEMPIO E RISCHIA DANNI IRREPARABILI.
QUESTO FATTO GRAVISSIMO RICHIEDE INTERVENTI IMMEDIATI, CONCRETI E ADEGUATI.

LA FINE

L'Assessore Claudio Minelli convoca i rappresentanti del MICS per una nuova trattativa.

Le ultime notizie riguardanti Josè Pantieri lo vedono subire numerosi interventi a causa di una grave cardiomiopatia ipertemica ed ischemica, ed è attualmente non rintracciabile.

Nel frattempo, è iniziata la demolizione parziale dello stabile per la costruzione del nuovo complesso.

Come sempre, per i loschi affari di pochi si calpestano giustizia e libertà...

UN NUOVO INIZIO

Oggi la nostra iniziativa vuole rimettere al centro la presenza e la partecipazione collettiva nella difesa del patrimonio che è comune, e non del Comune.
Questa è una città che dal celebre film di Francesco Rosi "Le mani sulla città" (tanto per rimanere in tema cinematografico) fino alla recente puntata di Report (trasmessa il 5 maggio 2008 e disponibile on-line) si continua a caratterizzare per gravissimi e intollerabili scempi urbanistici voluti dai soliti potenti immobiliaristi. Con questo spirito di sudditanza ai poteri forti, la città è stata saccheggiata, migliaia di ettari di agro-pontino sono stati divorati dal cemento mentre dentro il Raccordo Anulare ci sono oltre 270.000 case vuote che basterebbero da sole a risolvere tutta l'emergenza e la precarietà abitativa a cui ci costringono. A Roma i prezzi degli affitti sono triplicati in pochi anni, proseguono gli sfratti per morosità oltre che per la (s)vendita del patrimonio immobiliare degli enti pubblici.
Siamo i movimenti di lotta per il diritto all'abitare, gli occupanti di casa italiani ed immigrati, siamo i comitati contro il sacco di Roma per dire insieme che UN'ALTRA CITTA' E' POSSIBILE.
Siamo quelli che hanno dato filo da torcere al centro-sinistra fino agli ultimi giorni, fino all'approvazione in extremis del Piano Regolatore Generale, ultimo regalo servito da Veltroni a Caltagirone e co. su un piatto d'argento.
Il neo sindaco Alemanno si è presentato come il nuovo che avanza, come il salvatore della città contro i potenti che la gestiscono. Noi che siamo semplicemente gli abitanti di questa città, eravamo qui prima di lui e continueremo ad esserci dopo.

Le nostre battaglie non si possono dunque fermare, le risposte di cui abbiamo bisogno non possono aspettare.

NO ALLA SPECULAZIONE, NO ALLA DEMOLIZIONE DEL MUSEO DEL CINEMA

SI ALL'ACQUISIZIONE DI NUOVO PATRIMONIO PUBBLICO DA DESTINARE A CASE POPOLARI.

Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa - Comitato Obiettivo Casa
Laboratorio del Precariato Metropolitano Acrobax (ponte Marconi)


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