Martedì, a Santa Maria la Nova, l’opening della mo stra fotog

13/nov/2008 11.50.16 Scuola di Cinema Pigrecoemme Contatta l'autore

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Martedì, a Santa Maria la Nova, l’opening della mostra fotografica «La mia Napoli. Dopo il diluvio»

la mia napoli . invito alla mostra

«La mia Napoli. Dopo il diluvio» è la prima mostra prodotta nell’ambito dei corsi di Fotografia della Scuola di cinema e televisione di Napoli Pigrecoemme. L’inaugurazione è il prossimo martedì 18 novembre alle 17,00 al Palazzo dell’Amministrazione provinciale in Piazza Santa Maria La Nova (per chi non ce l’avesse presente, è dalle parti di via Monteoliveto, di rimpetto alle scale della Posta centrale).
Il tema era semplice: il racconto della nostra città. Suggestione volutamente aperta e, proprio per questo, difficile, che ha chiamato a raccolta 14 fotografi - alcuni dei quali si affacciano per la prima volta, con velata e vitale ingenuità, all’agone espositivo - già linguisticamente incisivi e affatto originali, che hanno costruito, come un unico mosaico, e ora ci presentano, anche grazie alla sensibilità della Provincia di Napoli, una variegata e per certi aspetti imprevedibile galleria di 56 scatti capaci di raccontarci, senza fingimenti e senza il belletto anestetizzato della maniera, il groviglio sofferto eppur vitalissimo del tessuto umano e sociale di Napoli.
L’evento, infatti, si prefigge prima di tutto di mettere insieme, senza nessuna retorica, una galleria di immagini che restituisca, attraverso una molteplicità di sguardi, la polifonica, variegata, ferita, e pur sempre epica contemporaneità del nostro territorio. E, allora, sin dal titolo (che riecheggia, coll’esplicito richiamo al cataclisma biblico, la necessità di una palingenesi morale di un mondo - il nostro! - che si lasci, infine, alle spalle l’agonia e l’ignominia di essere e di dover essere raccontata col nome abietto di Gomorra…), diventa chiara l’ambizione politica oltre che artistica di tale progetto: fornire allo spettatore un flusso narrativo continuo che metta in rapporto dialettico (e conflittuale) sguardi ed ipotesi, contraddizioni e brutture, ma anche e soprattutto idee e sogni sulla nostra Napoli; costruendo, grazie alla ricerca di questi giovani creativi, un percorso di coscienza che - forte dell’ecologia culturale di cui, secondo no! i, è sempre capace la migliore fotografia - sappia sciogliere, ancora una volta, il segreto delle nostre contraddizioni. «La mia Napoli. Dopo il diluvio», allora, è questo: un racconto morale, che, in un singhiozzo di ombre e di luci,
di ferite e di sorrisi, ci dica, ancora una volta, chi, noi napoletani, in fondo, siamo: un popolo capace di presagire e di cercare indefessi, anche nell’agonia della tempesta, i prodromi della Rinascita. Che è come dire, l’inizio del futuro. E di vedere, ogni volta, ostinati e caparbi, quello che - come ci ha insegnato l’immenso Italo Calvino - nell’Inferno, Inferno non è.

A presentare la mostra e a salutare gli artisti, con i curatori, sarà presente anche l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Napoli, Francesco Borrelli.

Opening: martedì 18 novembre 2008, ore 17,00 - Antisala della Giunta del Palazzo dell’Amministrazione provinciale, Piazza Santa Maria La Nova. Napoli.

Espongono:
Giuseppe Cammarano
Valentina Celotto
Luca Ciriello
Cristiana Conteduca
Davide De Luca
Carla Di Feo
Maurizio Filosa
Fabia Lonz
Arturo Muselli
Daniela Persico
Domenico Pirozzi
Paola Punzo
Anna Scarano
Paolo Visone

 

Vogliamo le tue fotografie per una mostra straordinaria! (Non preoccuparti dei DPI: scatta e partecipa)

Cari allievi, ex allievi, amici e parenti, Vorremmo invitarvi a partecipare, come fotografi - e quindi con delle fotografie - ad una mostra che si svolgerà, a partire da Marzo, all'interno della famosa e prestigiosa rassegna "L'arte della felicità" organizzata dalla ACHAB di Luciano Stella (presidente della Film Commission, proprietario del Modernissimo e di tante sale cinematografiche, produttore cinematografico con la Stella film).

DATE DI SCADENZA, LUOGHI DELLA MOSTRA E NORME PER LA CONSEGNA
L'inaugurazione, al cospetto di personaggi noti della letteratura e dell'arte, è prevista, per il 28 di marzo 2009 presso il cinema Modernissimo dove verrà proiettata una selezione delle foto migliori.
La mostra poi verrà esposta, nella sua interezza, in una piazza cittadina.
La data di scadenza per la consegna dei vostri lavori è, invece, giovedì 11 dicembre 2008. (AVETE UN MESE!).
I lavori andranno consegnati in forma digitale (jpg o tiff a 300 DPI) o presso la sede di Pigrecoemme (Piazza Portanova 11, Napoli) o inviati via email all'indirizzo info@pigrecoemme.com


MA COSA DOVETE PREPARARE?
Semplicissimo. Dovete scattare fotografie raffiguranti una persona (dal primissimo piano al totale). Nella fotografia dovrà anche essere presente un cartello recante la scritta leggibile: "Io ho paura di...." Ovviamente dovete completare la frase e sostituire ai puntini l'oggetto della paura della persona raffigurata: ESEMPI: "Io ho paura di volare" "Io ho paura della violenza" "Io ho paura di avere paura" "Io ho paura di te" Ecc... Potete fare quante foto volete. Anzi, più ne consegnerete e meglio sarà. Se ne avremo troppe saremo noi a fare una selezione, ma c'è molto spazio. Mi pare che sia molto semplice, no? :)


ANCORA UN PO' DI COSETTE:
La foto deve esserci consegnata in formato digitale (via internet, su un CD, venite da noi con una chiavetta USB...): una JPG di buona qualità o una TIFF andranno benone.
Le foto potranno essere in Bianco e Nero o a colori.
Allegate, alle foto il vostro nome e cognome e, poi, nome, età e professione della persona fotografata.
Un consiglio: fotografate persone che conoscete e che non vi impediranno di usare la loro immagine pubblicamente. Se avete intenzione (e può certamente capitare) di fotografare uno sconosciuto, un passante o chicchessia, chiedeteci di inviarvi il modulo di liberatoria che poi dovrete far firmare al vostro soggetto.

Ovviamente non devo sottolineare che per molti di voi sarà una bellissima esperienza: la mostra andrà a catalogo, avrà molta attenzione da parte dei media, ed i vostri lavori saranno presentati in circostanze decisamente gratificanti.
Dopo la mostra al Chiostro di Santa Maria La Nova, questa è un'altra splendida occasione che siamo felici di offrirvi. Ovviamente fate riferimento ame presso Pigrecoemme, su facebook (cercate Giacomo Fabbrocino) o all'email info@pigrecoemme.com
Se avete bisogno di chiarimenti, chiamatemi presso la Scuola di Cinema Pigrecoemme allo 0815635188.

Thank You!
Giacomo.

 

Dal 19 gennaio ricomincia il corso di Fotografia. Aperte le iscrizioni

Scarica il programma del corso di fotografia in formato .pdf

corso di fotografia

Il corso di fotografia di Pigrecoemme, condotto da Luca Sorbo, è diviso in quattro moduli.
Se non indicato diversamente l'orario delle lezioni è h 16.00 - 19.00
Tutte le lezioni si svolgeranno secondo questo calendario
.

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Aperte le iscrizioni al corso di Cameraman ed operatore TV che inizia il 14 novembre

Sono aperte le iscrizioni al corso per Cameraman. Il programma è qui.
Costo del corso € 450 (per coloro che abbiano già frequentato almeno un corso di Pigrecoemme: €400)

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Torna I FILM DELLA MIA VITA al PAN
Da lunedì 3 novembre

film della mia vita locandinaTorna, per il terzo anno consecutivo, I Film della mia vita, il ciclo di incontri con registi, attori, critici, storici, professionisti che il cinema lo fanno e lo amano che racconteranno il loro personale romanzo visivo di formazione al pubblico del Pan, mostrando sequenze di film, inquadrature, ma pure raccontandone brani, sensazioni, ripercorrendo memorie e percorsi personali attraverso il cinema che hanno amato e che li ha formati come artisti ed intellettuali.

Anche questa edizione della fortunata serie è rivolta a tutti gli appassionati di cinema: al più ortodosso cinephile, come allo spettatore occasionale e meno esigente. L’iniziativa, anche quest’anno, si svolgerà al Pan - Palazzo delle arti di Napoli, in quattro date (3, 10 e 17 novembre ed 1 dicembre 2008).

L’ingresso (alle ore 18,30) è gratuito e permesso fino ad esaurimento posti.
I film della mia vita è un progetto della Mediateca S. Sofia, Assessorato alle Politiche Giovanili - Servizio Giovani del Comune di Napoli, in collaborazione con Pigrecoemme, la Scuola di cinema e televisone di Napoli, realizzato nell’ambito del Progetto Arcobaleno 4 (L. 285/97).

Ad aprire gli incontri il 3 novembre (ore 18,30) è chiamato il regista di Fuoco su di me Lamberto Lambertini; poi sarà la volta di un’attrice napoletana di straordinaria sensibilità come Cristina Donadio (10 novembre) e, la settimana successiva, del critico e saggista Valerio Caprara (17 novembre); infine, dopo due settimane, a chiudere la manifestazione sarà l’intervento di uno dei più interessanti giovani registi italiani, Massimo Andrei (1 dicembre).

Quattro personalità forti, curiose, affascinanti, impegnate in ruoli differenti che si susseguiranno nel corso di questo terzo ciclo e ci offriranno così una molteplicità di punti di vista. Due registi di generazioni differenti, un’attrice di profonda forza espressiva, e un sofisticatissimo critico cinematografico che, invitati ad aprire lo scrigno cinefilo delle loro passioni, dei loro sogni, delle loro fantasie, non lesineranno di tracciare davanti al pubblico inediti itinerari culturali, intellettuali ed esistenziali, tutti scenari appassionanti segnati dall’amore comune per la Settima arte.

IL PROGRAMMA
Pan - Palazzo delle arti di Napoli, Via dei Mille 60.
Tutti gli incontri sono alle ore 18,30. L’ingresso è libero fino ad esaurtimento posti.

Lamberto Lambertini: lunedì 3 novembre 2008
Cristina Donadio: lunedì 10 novembre 2008
Valerio Caprara: lunedì 17 novembre 2008
Massimo Andrei: lunedì 1 dicembre 2008

GLI INCONTRI

LAMBERTO LAMBERTINI
Lunedì 3 novembre 2008

La prima sala buia a quattro anni impaurito dal “Pinocchio” di Walt Disney… A sedici folgorato da “Otto e mezzo”… Esaltato per “Nostra Signora dei Turchi”… Edificato da Andrej Rublëv… Divertito da “I giardini di Compton house”… Commosso da “Il pranzo di Babette”… In ginocchio davanti a tutto Kubrick… Pazzo per il cinema “teatrale” di “To be or not to be” e dell’inarrivabile “Les enfants du paradis”… E tanti altri capolavori nella testa…

Nato a Napoli nel 1946, dopo la maturità classica si trasferisce a Parigi e a Londra dove fa il giovane di bottega nello studio del pittore Lucio Del Pezzo.
Debutta come regista e autore teatrale con un poemetto di Nazim Hikmet, “La Joconde”. Nel 1982 fonda una Compagnia Teatrale con Peppe e Concetta Barra. Nel 1995 scrive e dirige il suo primo lungometraggio: “Vrindavan Film Studio”, interamente girato in India, dove ha ottenuto grandi consensi di pubblico e di critica, ed è stato presentato al Festival di Venezia.
Dopo dieci anni, gira il suo secondo film, “Fuoco su di me”, che racconta gli ultimi mesi del regno di Gioacchino Murat a Napoli.

CRISTINA DONADIO
Lunedì 10 novembre 2008

Icone muliebri, fulgenti ed eteree. Profili tagliati nel mito. Odori di pianto e di poesia. E’ un immaginario pieno di figure di donne, quello della Donadio. Che dal cinema tedesco così detto

“nuovo” (ed ecco i volti della Braun e della Voss di Fassbinder) arriva a Wenders (”Il cielo sopra
Berlino”, “Paris Texas”). Fino a Schroeter e Von Trotta. Cinema di corpi e di anime. Che tramuta l’Espressionismo più cerebrale nel cupo dolore, pur velato del riso amaro, del Mélo.

Attrice, autrice e regista, comincia il suo percorso teatrale nel 1977 con Nino Taranto per continuare con altri grandi quali Eduardo de Filippo, Aldo Giuffrè, Aroldo Tieri, Gianni Agus. All’inizio degli anni ’90 il suo incontro fondamentale con il teatro di frontiera di Enzo Moscato. Debutta prestissimo anche nel cinema con “Nel Regno di Napoli” (1978), del regista tedesco Werner Schoreder. Lavora in numerosi film e produzioni televisive con, tra gli altri, Liliana Cavani, Andrea Camilleri, Klaus Kinski, fino al “Libera” di Pappi Corsicato col quale gira anche “Buchi neri”, “I Vesuviani” e “Chimera”. Con Marco Zurzolo ed il suo Ensemble ha dato vita ad una serie di performance di grande impatto che intreccia canto, jazz e teatro.

VALERIO CAPRARA
Lunedì 17 novembre 2008

Una vita. Tre vite. Altrettanti blocchi di film: l’attrazione, fin da giovane, per il grande schermo, nel primo; gli anni Sessanta , nel secondo; l’incontro con Maros, l’amore, nell’ultimo. Ricco e variegato l’empireo del critico napoletano, che parte dall’epica malinconica di “Sentieri Selvaggi” e arriva, via “Vertigo”, “Arancia Meccanica”, “American Graffiti”, “C’era una volta in America” e tanti altri titoli, alla metafora della grande onda di “Point Break”.

Critico cinematografico del “Mattino” di Napoli, ospite fisso della trasmissione “Cinematografo”, saggista e storico, per diversi anni direttore dei prestigiosi Incontri del Cinema di Sorrento, Valerio Caprara insegna Storia e critica del cinema presso l’Università degli studi di Napoli L’Orientale ed il Suor Orsola Benincasa. E’ autore di diverse monografie su alcuni dei mostri sacri del cinema americano, di cui è, storicamente, attento e fine esegeta. Tra queste, ricordiamo quelle dedicate a Sam Peckinpah, a Samuel Fûller ed a Steven Spielberg. Tra i suoi lavori più recenti va ricordato “Il buono, il brutto, il cattivo. Storie della storia del cinema italiano” e la cura del curioso “Dizionario del Cinema Erotico” per la Electa.

MASSIMO ANDREI
Lunedì 1 dicembre 2008

Cinema sensuale, quello di cuore e di pancia, e, insieme, il meta-cinema, intellettuale, profondo,

eppure mai freddo. E’ questo il breviario di miti di celluloide che Andrei ci dispiega davanti: dal
Kieslowski del doloroso “Film Blu”, ai segreti dell’amore dell’Almodóvar di “Tutto su mia madre” e “Parla con lei”. Ma, qui, c’è anche la poesia di “Nuovomondo” di Crialese e le ossessioni di Aranda e Bigas Luna. E, su tutto, il genio di Fellini.

Nato a Napoli nel 1967, giovanissimo, Andrei recita in teatro con Ernesto Calindri ed è diretto dai registi Giancarlo Cobelli, Antonio Calende ed Eugenio Barba. In numerose produzioni teatrali è al fianco di attori della tradizione napoletana come Carlo Giuffré e Vincenzo Salemme. È protagonista di testi di Annibale Ruccello e Manlio Santanelli per la regia di Pier Paolo Sepe. Oltre a scrivere per il teatro, la radio e la televisione, ha diretto documentari su tematiche sociali come “Il viaggio continua” e “Cerasella”. Scrive e dirige il suo primo lungometraggio nel 2005, “Mater Natura” col quale vince il premio della Settimana Internazionale della Critica alla 62esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

 

 

 

 



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