Questioni di Stile mediterraneo

03/mar/2009 10.00.28 Olga Chieffi Contatta l'autore

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Quello che passa al Convento
II Edizione Febbraio-maggio 2009
Presenta
Questione di Stile mediterraneo: “Ancel Keys e la dieta mediterranea” di Pietro Cannizzaro
 
Salerno, mercoledì 4 marzo ore 20 Convento di San Michele, via San Michele info.:www.ilconventosanmichele.it – 340/8804282 Ingresso Libero
 
Questione di stile mediterraneo: Ancel Keys e la dieta mediterranea
Il cortometraggio di Pietro Cannizzaro, inaugurerà il primo appuntamento della programmazione del Convento di San Michele, mercoledì 4 marzo alle ore 20
Il corto di Pietro Cannizzaro “Ancel Keys e la dieta mediterranea”, seguito da una conversazione condotta da Luciano Pignataro, alla quale parteciperanno Giuseppe Cilento, Tania De Cesare Battipede, Vito Puglia e Angelo Vassallo, inaugurerà mercoledì 4 marzo, alle ore 20, il programma della seconda edizione di “Quello che passa al convento”, promossa dal Convivio delle Arti dei Rozzi e degli Accordati, presieduto da Vito Puglia, con il contributo del Comune e dell’Ente Provinciale del Turismo di Salerno, del Pastificio Amato, della Centrale del Latte e di SalernoEnergia e la collaborazione della web radio Unis@und, che apre al pubblico il cenobio medievale del Convento di San Michele.
Scriveva il poeta romantico Lorenzo Stecchetti: “Il genere umano dura solo perché l´uomo ha l´istinto della conservazione e quello della riproduzione e sente vivissimo il bisogno di soddisfarvi. Alla soddisfazione di un bisogno va sempre unito un piacere e il piacere della conservazione si ha ne senso del gusto e quello della riproduzione nel senso del tatto. Se l´uomo non appetisse il cibo o non provasse stimoli sessuali, il genere umano finirebbe subito. Il gusto e il tatto sono quindi i sensi più necessari, anzi indispensabili alla vita dell´individuo e della specie. Gli altri aiutano soltanto e si può vivere ciechi e sordi, ma non senza l´attività funzionale degli organi del gusto. Come è, dunque, che nella scala dei sensi i due più necessari alla vita ed alla sua trasmissione sono reputati i più vili?
Non vergogniamoci, dunque, di mangiare il meglio che si può e ridiamo il suo posto anche alla gastronomia. Infine, anche il tiranno cervello ci guadagnerà, e questa società malata di nervi finirà per capire che, anche in arte, una discussione sul cucinare, vale una dissertazione sul sorriso di Beatrice. Non si vive di solo pane, è vero; ci vuole anche il companatico; e l´arte di renderlo più economico, più sapido, più sano, lo dico e lo sostengo, è vera arte. Riabilitiamo il senso del gusto e non vergogniamoci di soddisfarlo onestamente, ma il meglio che si può”. La prima serata di “Cose di terra” sarà un omaggio alla dieta mediterranea e ai due massimi divulgatori di questo vero e proprio stile di vita, Carmine Battipede, l'ideatore del Museo della Dieta Mediterranea di Pioppi e del Festival Internazionale Teatro Ragazzi di Battipaglia. Un vero "dispensatore di progetti e di sogni”. A lui va senz'altro il merito di aver fatto conoscere la storia di Ancel Keys, che nel Cilento trovò la sua oasi, e le teorie elaborate sui cibi e sul benessere che una sana alimentazione può dare all'uomo. Il cortometraggio di Pietro Cannizzaro è, invece dedicato allo studioso americano Ancel Keys , cittadino onorario di Pioppi, dove ha condotto per circa quarant’anni anni, importanti studi sugli aspetti salutistici della dieta mediterranea, che, nel Cilento, è stata per secoli, il frutto di una buona salute, il frutto di un mangiare sano, fatto di piatti poveri basati sulle verdure, sui legumi, sulle paste fatte in casa, sul pesce e con l'uso dell'olio d'oliva. La vicenda umana di Ancel Keys è fortemente legata al Cilento, sua seconda patria; continui i suoi viaggi tra le popolazioni, per conoscerne le tradizioni, i comportamenti alimentari, gli stili di vita e per studiarne il rapporto tra buona salute e prodotti della terra, il frutto di un ambiente sano e di una simbiosi tra il mondo naturale e l'uomo.
La centralità dell'uomo ha permesso al Cilento di tramandare, da una generazione all'altra, una forte identità, forti radici ed un paesaggio mediterraneo dalle caratteristiche inconfondibili. Tutto questo insieme rappresenta i valori portanti di una cilentanità, legata ai saperi della Magna Grecia ed al mondo del pensiero eleatico di Parmenide e Zenone.
La presenza di Keys per il Cilento ha rappresentato un fatto importante, in termini non solo di cultura della salute, ma di rivalutazione antropica del comportamento dell'uomo con il cibo. Sacralità del cibo, senso della parsimonia e soprattutto le caratteristiche del cibo, fatto di "piatti poveri", sono stati gli elementi portanti degli studi compiuti con grande intelligenza dal dietologo americano. Il mangiar sano, permette di conservarsi in buona salute. Un prodotto importante nella dieta studiata da Keys è l'olio d'oliva; le sue sostanze antiossidanti ritardano il processo degenerativo delle cellule e quindi la vecchiaia e la morte. Tante sono le testimonianze di Keys legate al Cilento; i suoi studi più che quarantennali, hanno prodotto risultati importanti che varcando i confini della nostra terra, sono diventati patrimonio dell'umanità. Dagli studi di Keys e attraverso le memorie di Battipede, i relatori proporranno una breve disquisizione sul "come eravamo e mangiavamo", stimolando il pubblico alle ovvie conclusioni per la ricerca di alimenti più sani, evidenziando la nascita di un vero e proprio stile di vita mediterraneo.
 
L’Ufficio Stampa                                                                    Olga Chieffi   Cell.:347/8814172
 

 

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