Michele Filipponio: un'estate trascorsa tra palco, set e studio televisivo.

21/ott/2004 04.56.06 CASTING Contatta l'autore

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· COMUNICATO STAMPA ·

 

Michele Filipponio: un’estate trascorsa tra palco, set e studio televisivo.

Ancora teatro, cinema e televisione per il giovane  talento pugliese

 

Michele Filipponio, attore, talento emergente pugliese è stato reduce di un’estate ricca di eventi culturali e di momenti di aggregazione sociale. Ricordiamo: lo spettacolo teatrale presso il Teatro Kursaal Santalucia di Bari, porta in scena “Hedda Gabler” di Henrik Ibsen (regia di T. Conforti); le rassegne cinematografiche organizzate dalle amministrazioni comunali di Valenzano (Proiezioni di cortometraggi all’aperto) e di Monopoli (Corti al Castello Carlo V) in cui vengono proiettati i cortometraggi: “Metropolis” di Francesco Mastronardi, corto finalista del “Festival del Cortometraggio Cinematografico” svoltosi presso il Cinema Armenise di Bari, e “Carpe Diem” di Gaetano Pasella. Nei corti, Filipponio è uno dei protagonisti principali. Recentemente è stato ospite ed interprete di brani drammatici e brillanti in “Voglia di Successo”, trasmissione televisiva per giovani artisti alla ribalta, in onda su RTG Puglia.

«Queste iniziative - afferma Michele Filipponio - hanno suscitato interesse e curiosità da parte del pubblico oltre ogni aspettativa».

Tra i prossimi impegni artistici, come interprete, un nuovo spettacolo teatrale: sabato 23 ottobre alle ore 21,00 presso il Centro Artistico Culturale “Il  Sipario”, via Capaldi 24 (Bari), lezione aperta di teatro diretta dalla Dott.ssa Teresa Conforti (Dams-Bologna), dal titolo “Il processo di Rochester”. Si tratta di un happening teatrale tratto dal romanzo “Jane Eyre” di Charlotte Brontë. Tra gli altri interpreti: Maurizio Maurogiovanni, Marialuisa La Gioia, Rosa Rubino, Francesca Del Vecchio, Elisabetta Previati.

«Questo romanzo - conclude l’attore Michele Filipponio - presenta delle caratteristiche decisamente innovative, in quanto, in un'epoca in cui nella letteratura furoreggiavano modelli femminili di buona classe sociale, avvenenti e affascinanti, incontriamo Jane Eyre che non è ricca, non appartiene ad una classe agiata, non è bella, non è fortunata».

(Ingresso riservato ai soci).

 

Valenzano (BA), lì 21 ottobre 2004

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