Presentazione a Pisa dell'ultimo libro di Francesca Padula "Tre casi per il Maresciallo Nardella"

25/gen/2010 09.04.14 Ufficio Stampa FP Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Martedì 19 gennaio alle ore 17.00 a Pisa, presso la Sala Convegni dell’Ex Stazione Leopolda, è stata presentata la raccolta di racconti di Francesca Padula “Tre casi per il Maresciallo Nardella e altre storie gialle e noir” da Paola Pisani Paganelli, insieme all’autrice, con letture di Alfonso Nardella (evento organizzato in collaborazione con il Centro Culturale il Portone).

La raccolta, pubblicata lo scorso ottobre da Marco Del Bucchia Editore (casa editrice toscana nata pochi anni fa e già molto attiva) nella Collana V/Storie gialle e noir (Il genere giallo declinato nelle sue mille sfaccettature, genere più di ogni altro oggi capace di indagare la realtà che ci circonda…) è formata da cinque racconti: tre con protagonisti i Carabinieri della Stazione di Riglione (due sono antefatti del romanzo “Alessandra Capitano del RIS”: in uno compare la protagonista nella sua "vita precedente" – il romanzo è risultato vincitore a dicembre del Premio Firenze Capitale d’Europa), un noir ambientato in Maremma e un giallo/rosa ambientato a Firenze, con protagonista una donna magistrato.

La Professoressa Paola Pisani, ricercatrice di memorie storiche e popolari della città, come testimoniano numerosi suoi testi, ha evidenziato diverse particolarità di questa raccolta di racconti: la capacità dell’autrice di ricreare veri bozzetti dei paesaggi che descrive, di caratterizzare i suoi personaggi, tanto nel loro vivere quotidiano, quanto nella loro personalità, utilizzando sempre la vena ironica che si ritrova anche negli altri suoi scritti, di creare la giusta suspence nel lettore introducendo nella narrazione brani lontani nel tempo e nello spazio che creano un effetto sorpresa, ma danno allo stesso tempo una qualche spiegazione a quello che sta succedendo o è successo; inoltre ha evidenziato come l’uso del parlare in dialetto e dei brani in vernacolo pisano (letti in modo esemplare ed emozionante dal Nardella, già noto per le sue commedie scritte e recitate appunto in vernacolo), testimonino una ricerca e un legame con il territorio, una memoria che anche nelle letture cosiddette di evasione, è bello e importante ritrovare. In questo caso ancor di più, perché “fisicamente” la Stazione Carabinieri a Riglione non esiste più (essendo distaccata dal 1° novembre 2008 presso quella di Navacchio) e finché è esistita, insieme ai suoi militari, ha costituito un importante punto di riferimento, cui la popolazione locale era, ed è ancora, molto legata.

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl