Novità: LA VITA È RICORDARSI. Note su una poesia di Sandro Penna (Edizioni Solfanelli)

Novità: LA VITA È RICORDARSI.

26/gen/2010 00.14.17 Tabula fati Contatta l'autore

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Andrea Barbetti - Giuseppe Grasso - Silvia Peronaci
LA VITA RICORDARSI
Note su una poesia di Sandro Penna


La vita ricordarsi di un risveglio il celebre incipit della raccolta poetica del 1939 con il quale viene spesso identificata la poesia epigrammatica di Sandro Penna. Questo studio a tre un esercizio di esegesi del suo nume poetico. Se l’espressione lirica implica soggettivazione, la sua interpretazione tende invece ad un certo grado di oggettivazione. Prima viene la creazione, poi l’ascolto e la lettura.
Il poeta colui che interloquisce col nulla e lo trascrive; l’esegeta, pi concretamente, dialoga con la materia poetica servitagli dall’artista. Valry ha spesso ribadito che i versi hanno il senso che d loro il lettore. Non difficile, per, scadere nella mistificazione quando il testo diventa pretesto.
Gli autori, interpreti attenti e rispettosi, non sono incappati in questa trappola; possiedono sensibilit da non trasformare i versi in questione nel feticcio di una gratuita ermeneutica e la “pratica” filosofica operata sul componimento d una coloritura inedita al libro.
La dovizia dei rimandi bibliografici fa inoltre di questo lavoro testuale un valido apporto alla critica su Penna, il quale, incurante delle mode e pur avendo conosciuto feconde stagioni di rilettura, rimane in fondo, dal pubblico, pi amato che studiato. Queste pagine, corredate di due scritti del poeta perugino, intendono contribuire, nel loro piccolo, a tale riparazione.

Sandro Penna (1906-1977) autore di versi fra i pi limpidi e memorabili del Novecento poetico italiano. Nell’epoca dell’Ermetismo e della poesia vista come liturgia iniziatica egli ha propugnato un lirismo di tipo relazionale, per quell’adesione quasi fisica alle cose e al mondo. Dietro la leggerezza e la trasparenza del suo dettato si cela comunque un artista consumato che conosce i trucchi del mestiere. Pur avendo attraversato scuole e sistemi, egli rifuggito da ogni appartenenza e cantato incessantemente l’amore, ricorrente nei suoi testi e svincolato da ragioni storiche o morali. Indifferente ad ogni meschino traffico, profitto o sotterfugio, egli mor in uno stato di quasi indigenza dopo aver fatto vari mestieri, fra cui il mercante d’arte.



Andrea Barbetti - Giuseppe Grasso - Silvia Peronaci
LA VITA RICORDARSI
Note su una poesia di Sandro Penna
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-89756-83-6]
Pagg. 72 - 7,00

http://www.edizionisolfanelli.it/lavitaericordarsi.htm




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