1910, QUANDO IL CIELO SI NAVIGAVA

27/mag/2010 16.41.02 Wega Comunicazione Contatta l'autore

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Conferenze e scritti di Angelo Battelli nel centenario delle prime spettacolari esibizioni aeree

1910, quando il cielo si navigava

“Un volo lungo cento anni”, presentazione venerdì 28 maggio, ore 18.30.

Casa dell’Aviatore, Viale dell’Università 20 - Roma

 

FIRENZE, 17 MAGGIO 2010 – Dal pallone acrobatico agli aeroplani sperimentali: i pionieri della conquista dell’aria vivono nel 1910 un vero e proprio momento “chiave” negli studi che porteranno ben presto la “navigazione aerea” al centro dell’attenzione del pubblico italiano.

 

È proprio in quell’anno che Angelo Battelli, Fisico insigne dell’Università di Pisa e Deputato in Parlamento, sviluppa i suoi studi presentandoli alla comunità scientifica nazionale ed internazionale. Ed è sempre nel 1910 che vengono organizzate le prime  spettacolari esibizioni aree, che richiamano a Verona e Torino un gran numero di spettatori e curiosi, per i quali il cielo diventa un palcoscenico sul quale si esibiscono i pionieri dell’aviazione, accompagnati talvolta da personaggi illustri o eccentrici.

Tra questi, un entusiasta Gabriele D’Annunzio, “padre” della parola velivolo, nata nel 1909, quando il Vate ebbe il suo battesimo dell’aria sul biplano dell’aviatore statunitense Curtiss. È così che l’aereo diventa, ancor più dell’automobile, il simbolo della velocità assoluta, del potere dell’uomo di librarsi al di sopra della materia.  

 

Il volume, curato da Francesco Battelli, discendente del famoso Fisico, ne raccoglie gli studi, che nel corso del 1910 vennero presentati a Verona al congresso internazionale di discipline scientifiche connesse con l’aerolocomozione, e al Primo Congresso Nazionale di locomozione aerea di Torino.

 

Attraverso le conferenze e gli articoli del Professor Angelo Battelli, riviviamo l’entusiasmo dello scienziato e del politico nei confronti di una novità che egli intuiva, a ragione, rivoluzionaria per la scienza e per il genere umano.

 

Tra le pagine dell’opera si scopre il “personaggio” Battelli, che  ebbe a cuore soprattutto il miglioramento delle condizioni sociali di vita, sia come studioso che come politico e si produsse attivamente anche nel campo sociale, sostenendo le riforme del sistema scolastico, interrogandosi sulla possibilità di migliorare le condizioni di lavoro del personale postelegrafico e contribuendo come socio fondatore alla nascita della Pubblica Assistenza di Cecina.

Non mancano sezioni riguardanti gli aspetti più tecnici correlati all’aviazione, ai dirigibili, agli aeroplani, alla resistenza dell’aria e un breve esame critico dei vari sistemi di navigazione aerea.

Uno sguardo storico visto con gli occhi dei giornalisti dell’epoca darà uno “spaccato” della società di inizio Novecento, attraverso una rassegna stampa che testimonia la profonda eco suscitata dalle esibizioni aviatorie e l’interessamento generale ad un fenomeno che sempre più si stava diffondendo.

 

 

L’opera sarà presentata in anteprima nazionale venerdì 28 maggio alle 18.30 a Roma, presso la Casa dell’Aviatore (Viale dell’Università, 20). 

 

 

Cenni sull’autore

Francesco Battelli è nato a Roma, dove vive e lavora come manager presso una azienda multinazionale americana. Appassionato di storia contemporanea, si è accostato, attraverso i racconti della nonna e del padre, alla figura carismatica e agli studi del suo antenato, il fisico Angelo Battelli.

Autore nel 2005 di un saggio sull’attività di Angelo Battelli come direttore dell’Istituto di Fisica dell’Università di Pisa, si è successivamente dedicato al volume “Un volo lungo Cento anni. 1910-2010 conferenze e scritti di Angelo Battelli sulla navigazione aerea” che coniuga l’interesse per gli studi storici alla passione per le applicazioni della fisica sperimentale di Angelo Battelli.

 

 

 

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