Mercoledì 27 ottobre Presentazione del libro di Martino Pillitteri: “QUANDO LE MUSULMANE PREFERISCONO GLI INFEDELI” Presso il Collegio Universitario S. Caterina di Pavia

20/ott/2010 18.07.24 Agenzia Giornalistica Epoché Contatta l'autore

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PAVIA. Mercoledì 27 ottobre 2010, alle ore 21, presso la Sala Conferenze del Collegio S. Caterina da Siena (Via San Martino 17/A, Pavia), si terrà la presentazione del libro di Martino Pillitteri: “QUANDO LE MUSULMANE PREFERISCONO GLI INFEDELI” (Mursia, 2010).

Sarà presente l’autore che dialogherà con Massimo Esposti redattore capo centrale del Sole-24 Ore e la giornalista Lubna Ammoune.

 

Martino Pillitteri è laureato in Scienze della Comunicazione. Attualmente lavora al settimanale «Vita Magazine» dove dal 2007 coordina Yalla Italia, l’inserto mensile delle seconde generazioni scritto da una redazione di giovani italiani di origine araba. Per Il Sole 24ore online cura la rubrica «Cappuccino e Narghilè», uno spazio di approfondimento su varie tematiche del mondo arabo. È responsabile del rapporto con i media presso il Collegio di Milano.

 

QUANDO LE MUSULMANE PREFERISCONO GLI INFEDELI è un romanzo verità che racconta l’amore tra un giornalista italiano e una donna egiziana: una coppia che, nel suo piccolo, ha vissuto uno «scontro di civiltà» tra le mura domestiche. I protagonisti si innamorano a New York, ma la loro storia diventa un groviglio di problemi quando la coppia arriva in Egitto per convolare a nozze sfidando la tradizione, il padre di lei, le norme coraniche. Se è difficile passare in poco tempo dalle puntate di Friends ai sermoni dei predicatori islamisti su Al Jazeera e dai baci passionali sul ponte di Brooklyn all’assenza di privacy anche nel proprio appartamento, ancora più complesso è gestire le relazioni familiari e amorose tra discussioni sulla conversione all’Islam, la circoncisione, il digiuno del Ramadan e la verginità chirurgica. Il futuro sposo si trova ad essere allo stesso tempo spettatore e protagonista dell’incontro, più spesso scontro, fra due culture. Da questo duplice punto di vista nasce un reportage tra pubblico e privato dove, con una buona dose d’ironia, si raccontano il mondo femminile islamico, le famiglie e la società egiziane. E si scopre così che, viste da vicino, le contraddizioni della cultura araba alle prese con la globalizzazione - anche dei sentimenti – non sono poi così diverse dalle nostre.

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