Intervista di Alessia Mocci a Raffaele Balsano ed al suo “L’ultima stella del mattino” - prima parte -

19/nov/2010 16.32.58 Alessia Mocci Contatta l'autore

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Come se i sentimenti non avessero origine e spuntassero all’improvviso.”

Questa frase di Raffaele Balsano racchiude tutta la sua poetica, l’investigazione costante verso un nucleo, verso un origine primaria del sentimento, del sentimento della scrittura e del voler comunicare al lettore un qualcosa di preciso. Per questo motivo “L’ultima stella del mattino”, edito nel 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Trasfigurazioni”, riesce a palesare una forte concezione del tempo e dello spazio. Raffaele è al suo secondo romanzo con “L’ultima stella del mattino” e se si prendono entrambi in considerazione si nota un’enorme crescita da parte dell’autore sia per stilistica sia per introspezione dei personaggi.

Raffaele è stato molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulle sue pubblicazioni. L’intervista è divisa in due parti. Questa è la prima parte. Buona lettura!

 

 

A.M.: Perché hai iniziato a scrivere?

 

Raffaele Balsano: È una passione che ho sempre avuto. Scrivere raccontando quello che sento dentro il cuore e l’anima è una cosa che mi entusiasma. Gli amici, conoscendo questo mio modo di parlare attraverso i sentimenti, molte volte mi chiedevano di scrivere lettere e/o pensieri in occasione di qualche loro evento personale.

 Il problema è stato passare da questo ad...un romanzo.

 Non è facile, descrivere luoghi personaggi e situazioni. 

Una sera ho rivisto ad una festa un mio amore giovanile e mi è venuto spontaneo incominciare a scrivere ‘Il Trabocco dell’anima’ che parla di come una persona non deve mai rassegnarsi a vivere di ricordi, ma guardare al futuro sempre con grande ottimismo. Del resto ho scoperto che è bello scrivere quando a parlare è la forza insita dentro di te, vestita di sentimenti veri ed autentici.

 

A.M.: ‘L’ultima stella del mattino’ è il tuo secondo romanzo. Pensi ci sia qualche differenza sostanziale di stile tra i due?

 

Raffaele Balsano: Sì, sicuramente. ‘Il trabocco dell’anima’ rappresenta il mio debutto come romanziere. Dopo aver partecipato, con una mia lettera d’amore, alla’antologia ‘S.O.S. Amore’ edito dalla Ibisko con prefazione di Federico Moccia, e …non avendo nessuna esperienza in merito mi sono lasciato guidare dall’istinto, senza badare molto alla forma e l’ho scritto in poco tempo. Il secondo invece rappresenta, secondo me, la maturazione sia sotto l’aspetto della scrittura sia sotto quello emozionale. Ho parlato di sentimenti importanti come la fede, l’amore, l’altruismo, attraverso una storia, avendo il coraggio di parlare di questi sentimenti oggi purtroppo dimenticati, perché prevale il denaro, la violenza e l’egoismo.

Resto esterrefatto quando vado in libreria e trovo pile di libri che sono proposti alla gente dai mass-media, con una pubblicità martellante, ma che una volta letti lasciano solo ed unicamente un grande vuoto.

 

A.M.: Presente e passato. Una vincente costante in “L’ultima stella del mattino”. Riesci a spiegare il tuo amore per il flash back?

 

Raffaele Balsano: Io credo che la vita di ogni persona non sia fatta solo di presente e futuro ma, naturalmente, anche di passato e per comprendere appieno qualsiasi esistenza bisogna partire dall’inizio, da..,dove comincia il sole, come dice una recente canzone dei Pooh. Mi piace dare al lettore una visione completa della storia, partendo…dalle origini. Molte volte mi è capitato e sicuramente anche ad altri, di leggere una storia ed alla fine restare un po’ deluso dal fatto che ci si appassiona al protagonista della storia senza sapere nulla del suo passato. Come se i sentimenti non avessero origine e spuntassero all’improvviso.

 

A.M.: Josè Barros Silveira è un personaggio complesso a livello di emotività. Hai preso spunto dal reale?

 

Raffaele Balsano: La storia di Josè è nata per caso. Un giorno uscendo dalla messa domenicale, mi è consegnato un giornalino delle missioni e invece di buttarlo via lo leggo e all’interno c’era un articolo in cui due missionari laici raccontano la storia di un bambino di 5 anni che era stato ‘offerto’ a loro da una donna di 29 anni che aveva altri 5 figli avuti con padri diversi, perché non poteva più tenerlo con sé, in quando il suo compagno attuale lo odiava e lo picchiava. La donna implorava, nel caso in cui loro non potevano tenerlo di trovargli una sistemazione.

Partendo da questo, ho voluto descrivere la grandezza di un uomo se si affida alla fede e all’amore. Se non ci lasciamo travolgere dal denaro, dalla violenza e ascoltiamo il nostro cuore, anche noi possiamo essere come lui. Diceva un grande poeta che il problema della vita è capirla per poterla vivere. Molte volte noi ci lasciamo vincere dalla vita e dai suoi ritmi e pur vivendo intensamente ma in maniera frenetica, non riusciamo a dare delle risposte positive al nostro cuore. Non dobbiamo mai dimenticare che il cuore è il luogo delle grandi domande.

 

Vi lascio con una citazione dal libro “L’ultima stella del mattino”:

Mangiava seduto per terra, quel poco che gli veniva dato, in una ciottola di plastica dura, senza le posate, solo con le sue deboli manine, per lo più riso cucinato con mezzi di fortuna, a volte quasi crudo, altre troppo cotto.”

Link recensione “L’ultima stella del mattino”:

http://www.tvinx.com/%E2%80%9Cl%E2%80%99ultima_stella_del_mattino%E2%80%9D_di_raffaele_balsano_rupe_mutevole_edizioni.news.2659.it

 

 Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

http://www.rupemutevoleedizioni.com/

http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

http://www.poesiaevita.com/

            http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

 

Alessia Mocci

Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

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