“Restare sospese”, di Haria, Rupe Mutevole Edizioni

17/dic/2010 19.14.22 Alessia Mocci Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

In ère passate le antiche donne di conoscenza solvevano spingere le proprie allieve in una dimensione ‘sospesa’ per provocare in loro uno stato di estrema solitudine. Allora le donne della regola non andavano per il sottile, non perdevano tempo ne con le parole ne con la persuasione; erano terribili e spietate con gli insuccessi delle loro allieve e solo comprensibili amiche quando quelle ottenevano un successo indiscutibile.”

 

Nel corso dell’evoluzione umana ogni gruppo gregario ha modificato il suo rapportarsi all’altro e ciò lo si può ben vedere anche nel caso delle donne di conoscenza. Il miglioramento della vita ha prodotto un rasserenamento nei confronti dell’interfacciarsi ed un’attenuazione della sfera cinica e sarcastica.

 

Restare sospese”, edito nel 2006 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Mappe di una nuova era”, è giunto alla prima ristampa nel 2009. L’autrice, Haria, ha già pubblicato per la stessa casa editrice nel 2004 “La luce negli occhi”, “Piante di energia” e “Donne di conoscenza”; nel 2005 “Il respiro della bellezza”, “La via dell’ignoto” e “Castagni e Trasmutazioni”; nel 2006 “Anzol”; nel 2007 “Estensità” e “La mappa delle antiche Donne di Conoscenza”; nel 2008 “Eventi di bellezza”, “Il magico cammino” e “L’altra estensità”.

 

In “Restare sospese” troviamo un’autrice che parla al lettore come se questo fosse suo allievo. È un discorrere amorevole verso l’altro che ripercorre un insegnamento per il divenire “donna di conoscenza”. Il libro si presenta come un lungo dialogo d’addestramento nel quale non mancano gli aneddoti della personale esperienza della scrittrice e la comparazione con il metodo di Drusca, la maestra di Haria, metodo nel quale prevalgono il cinismo ed il sarcasmo piuttosto di una benevolenza verso la comprensione dell’errore.

 

Il suono del vento, ad esempio: nella sua estrema varietà e mutevolezza(la qualità superficiale) si cela - e si insinua – un altro suono, allungato, continuo, persistente(la seconda qualità). Se al vento presti attenzione nello stato di vigile veglia, percettiva e sensoriale, sarà la prima qualità che evidenzierai, ma se gli presti attenzione nello stato di consapevolezza intensa, quando sei ricettiva al massimo, può accadere che la seconda qualità irrompa ‘in primo piano’.”

 

La propensione innata di Haria per la poesia si nota palesemente nell’utilizzo di una prosa soave, chiara e semplice ma allo stesso tempo pregna di concetti complessi da capire, concetti che bisogna fare proprio con allenamento e comprensione di ciò che circonda il nostro corpo, una sorta di unione con tutto ciò che esiste al mondo. Avvincente la propensione dell’anticipare, durante la lettura, le domande del fruitore con risposte che dipanano ogni dubbio sull’argomento trattato o che approfondiscono lo stesso. L’io narrante mostra ogni passaggio del divenire donna di conoscenza in modo da strutturare un cammino ben preciso che non lascia il dubbio del bivio.

 

Ogni magia, nel nostro mondo, accade sotto i nostri occhi vigili, consapevoli; nessuna emanazione della bellezza, anche la più strabiliante, può sorprendere una donna di conoscenza; al contrario, il suo intento sorprende ogni emanazione. Se così non fosse nessuna trasfigurazione, nessuno sviluppo della consapevolezza silenziosa sarebbero possibili.

 

Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

http://www.rupemutevoleedizioni.com/

http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

http://www.poesiaevita.com/

            http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

 

Alessia Mocci

Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

 

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl