Intervista di Alessia Mocci a Concetta Malvasi ed al suo “Il profilo di un amore”, Rupe Mutevole Edizioni

07/gen/2011 20.51.26 Alessia Mocci Contatta l'autore

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Il profilo di un amore”, edito nel 2009 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Trasfigurazioni”, è una silloge autobiografica dell’autrice Concetta Malvasi. La nascita del libro prende avvio da un forte sentimento dell’autrice per un uomo misterioso, un uomo che non ha nome. Così le liriche nascono da un ultimo sforzo d’amore per riuscire a dialogare con gli stati interiori di due amanti in distacco. “Il profilo di un amore” consta di 96 pagine suddivise in prefazione a cura di Maria Grazia Morando(Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Alessandria), silloge suddivisa in due recipienti “La mia storia” ed “Il profilo di un amore”, ed indice.

Vi lascio una citazione del libro “Il profilo di un amore” ed alle risposte di Concetta Malvasi. Buona lettura!

…La testa è confusa/ Ti penso./ Ho voglia di non leggere,/ di non scrivere/ le cose che dovrebbero/ potrebbero/ aver importanza./ Sono continuamente in un vortice perfetto/ da quando ti conosco/ un vortice di pensieri, sensazioni/ che non mi lasciano tregua,/ ma/ potrei avere tregua/ se non la voglio avere?” - “Metà aprile”

 

 

A.M.: Quando nasce la tua passione per la scrittura, lo ricordi?

Concetta Malvasi: Penso di avere avuto amore per la scrittura da  sempre, ma la passione vera è nata  da giovane,  quando ho incominciato ad avere i primi turbamenti e scrivere mi serviva a fare chiarezza. Passavo tanto tempo sul mio diario scrivendo poesie  e riflettendo sulle cose che succedevano nella mia vita. Per me scrivere era diventato  un prolungamento del mio mondo interiore, una sorte di “psicoanalisi” alla ricerca del perché delle mie azioni e nello stesso tempo mi prendevo il mio tempo, sì il mio tempo lontano da rumori, inquietudini,
lontano dalle pressioni quotidiane, lontano da ipocrisie e stupidi formalismi (che non mi appartenevano già allora), lontano anche dalla superficialità delle cose che mi circondavano, mi costruivo un mio mondo incantato , un mio mondo in cui potevo  essere me stessa e senza ferire nessuno. Ricordo bene ancora oggi la sequenza delle mie azioni: casa, slip e canotta, diario, matita,  e tanto tempo per me per riflettere sulle ore passate, per rivivere  anche l'emozione del primo risveglio magari in un letto nuovo. Mi perdevo dietro ai miei pensieri che cercavo di mettere sulla carta in maniera corretta, mi perdevo ed annullavo il tempo: scrivere era tutto quello che desideravo,  alla fine esausta del lungo viaggio di parole scritte, mi sentivo felice, mi calmavo. Scrivevo anche quando ero in ansia e sicuramente lo scrivere era meglio di qualsiasi ansiolitico. Ricordo anche i tanti viaggi fatti in giro per il mondo, non scattavo  fotografie, catturavo la bellezza del luogo visitato nella memoria, catturavo le relazioni instaurate con persone nuove e poi alla sera, riportavo tutto sul mio diario, alla sera,  in camera, nella camera di un nuovo albergo, di un nuovo ostello,  accendevo la luce della notte e rivivevo tutta la giornata, la rivivevo con il ricordo ancora fresco, arricchivo di particolari nuovi il palazzo, la mostra, le persone conosciute e riportavo tutto sul mio diario personale. Che bellezza, ancora il ricordo del mio scrivere furioso ed intenso mi dà calde emozioni. So che tutto questo scrivere  mi ha aiutato a vedere la bellezza del mondo in cui vivo. Aggiungo ancora che le poetesse che mi hanno influenzato molto, negli anni, sono state Silvia Plath, Emily Dickinson e la stupenda Alda Merini mentre nel campo dei poeti adoro Pablo Neruda,  Giacomo Leopardi e Catullo. Stili diversi ma diversa è stata la loro vita e l'epoca in cui sono vissuti.

A.M.: Quale è il collegamento tra sentimento amoroso e la poesia

Concetta Malvasi: L'amore è un sentimento profondo, intenso che nasce e porta a vivere una
specie di incanto, una magia che ti spinge a fare cose che normalmente non faresti mai, la vera essenza dell’amore consiste nell’abbandonare la coscienza di sé, nell'entrare nell'altro, nel perdersi e ritrovarsi nell'altro, ed in questo continuo scambio di sensazioni che spingono alla creatività vuoi focalizzare il momento per non  perdere quello che senti e provi; le arti
vengono in aiuto, c'è chi disegna, chi compone musica, chi scrive, io ho più facilità con le parole,   per descrivere la forza dei miei sentimenti ho cercato le parole giuste per me.
Quindi il collegamento tra sentimento amoroso e poesia, a mio avviso, è questo: la voglia di esprimere i moti dell'anima, i moti del corpo, i pensieri legati ai sentimenti che provi la voglia di esprimere la magia e l'incanto che nascono dall'incontro amoroso.
C'è un legame profondo anche fra arte e vita: nella vita, chi ama si dedica alla persona amata, o perlomeno cerca di farlo,  nell'arte si ricerca la formula giusta, o per lo meno si tenta, adatta   a descrivere, scrivere, far capire,  il  sentimento totalizzante ed assoluto che si sta vivendo: insomma, il rapporto sentimentale, non solo la passione erotica, non solo il gioco che
nasce ma la profondità del sentimento che coinvolge ed avvolge, la profondità del sentimento che va a scoprire anche i valori che sottendono a quanto si sta vivendo e come lo si sta vivendo.

A.M.:
Cambieresti qualcosa de “Il profilo di un amore” ?

Concetta Malvasi: Sì, penso di sì. Era la prima volta che scrivevo così tanto e di una storia
vissuta giorno per giorno. Era la prima volta che mettevo a nudo i miei sentimenti, i miei pensieri nascosti rispetto ad un amore vissuto.  Molto probabilmente metterei meno a nudo i miei sentimenti, sono stata molto aperta nello scrivere quella storia, forse sarei più chiusa. Sicuramente cambierei...l'altra persona...se potessi...ma quello che ho scritto erano i miei
sentimenti, autentici.

A.M.: Qual è la percentuale autobiografica in un profilo di un  amore?

Concetta Malvasi: Totalmente autobiografica, è la storia del mio amore, il mio ultimo amore.
Tutto quello che ho scritto era quello che ho vissuto in quegli anni. Volevo regalare il libro all'uomo con il quale ho condiviso questo sentimento, per questo l'ho scritto e poi pubblicato. Ma lui non ha apprezzato e...me ne sono andata... Non ha compreso o forse non ha vissuto lo stesso incanto.

A.M.:
Quanto è importante lo stile personale nelle pubblicazioni contemporanee?

Concetta Malvasi: Ma, penso che sia importante perché è quello che ti distingue dagli altri,
avere uno stile personale in un momento di massificazione dei cervelli ti aiuta a farti riconoscere da quelli che ti sono simili. Sembrerà strano ma il tuo stile ti aiuta anche a vedere le cose da diverse angolazioni. Ed aiuta gli altri a comprendere chi sei. Quindi secondo me è importante,  mi rendo conto che seguo  autori che hanno un determinato stile nel quale potrei riconoscermi.

A.M.: Ci sono autori emergenti che stimi e che segui?

Concetta Malvasi: Non conosco autori emergenti, leggo un po' di tutto, ultimamente leggo molti libri di psicologia e di etica,  pochi romanzi.

A.M.: Come ti trovi con la casa editrice, la consiglieresti?

Concetta Malvasi: Rispondo indirettamente: è più di un anno che non sento nessuno della casa
editrice Rupe Mutevole, non so nulla né del percorso dei miei due libri, né di cambiamenti avvenuti per cui non riesco a rispondere compiutamente; Cristina, che mi ha seguito nelle due pubblicazioni,  è un'ottima persona, ma non c'è stata continuità e sinceramente io non so come si comporta un editore.

A.M.: Il 2011 è appena iniziato, hai per caso qualche novità che vuoi condividere
con noi? Puoi anticiparci qualcosa?

Concetta Malvasi: Faccio parte dell'Associazione di Promozione Sociale Me.Dea, di contrasto alla violenza contro le donne, nata  nel gennaio 2009 che, sempre nello stesso anno, ad aprile ha aperto un  Centro di Ascolto, ad Alessandria,  per aiutare le donne vittime di violenza.
Bene in questi ultimi tempi abbiamo pensato, con alcune donne che fanno volontariato al centro di ascolto,  di scrivere delle storie di queste donne partendo dagli archetipi che ciascuna donna ha introiettato (magari suo malgrado) e che la porta ad assumere determinati atteggiamenti, lo scopo è duplice: promozione dell'associazione e del centro e raccogliere fondi per la nostra lotta contro la violenza alle donne; il progetto è appena accennato e
non so come si svilupperà…ma vedremo.

 

 

Auguriamo dunque a Concetta una buona riuscita con il suo nuovo progetto ed una buona dose di pazienza in quanto le case editrici non hanno un solo autore da mandare avanti.

 

Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

http://www.rupemutevoleedizioni.com/

http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

http://www.poesiaevita.com/

            http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

 

Alessia Mocci

Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

 

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