Poetica Coazione, di Federico Li Calzi, Tra@art, 2009

Poetica Coazione, di Federico Li Calzi, Tra@art, 2009 "…Unire i nostri fatti è un/ bersaglio che dobbiamo,/ un responso che manchiamo.// A noi che siamo un giorno/ in più, o uno in meno, mutilati,/ multistrati desiri orgiastici.// Ripensare a ciò che avvenne ora,/ è fatto che non dà prova,/ effetto che riprova/ l'esito finale".

11/gen/2011 17.29.52 Alessia Mocci Contatta l'autore

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…Unire i nostri fatti è un/ bersaglio che dobbiamo,/ un responso che manchiamo.// A noi che siamo un giorno/ in più, o uno in meno, mutilati,/ multistrati desiri orgiastici.// Ripensare a ciò che avvenne ora,/ è fatto che non dà prova,/ effetto che riprova/ l’esito finale.”

 

Esiti finali, la lirica sottopone il lettore a dura prova nel suo contorcersi all’interno di se e dei suoi versi. L’andamento poetico rivela due soggetti distanti fra loro, due soggetti che si affaticano per ritrovarsi e per, nello stesso tempo, allontanarsi. L’accezione temporale è scissa e rivela la realtà e l’impossibilità di questa nel pensiero a posteriori di ciò che avviene nel presente.

 

Poetica Coazione”, edito nel 2009  dalla casa editrice Tra@art, è il debutto in letteratura dell’autore Federico Li Calzi. Federico ha dimostrato con questa prima pubblicazione di voler cambiare le regole del gioco e di poter essere al passo con i tempi. Infatti, “Poetica Coazione” ha tutti i diritti riservati all’autore, e questo ha fatto in modo di operare in modo diverso rispetto alle altre pubblicazioni in Italia. Federico ha donato ben 500 copie alla Biblioteca di Palermo e ha disposto il download gratuito della silloge direttamente dal suo sito internet.

Qualcuno si potrebbe chiedere il perché questa scelta che pare di primo acchito molto ardita? Il perché è semplice: conoscere il mondo internettiano permette la promozione diretta, cioè dare la possibilità agli utenti di conoscere il versificare dell’autore senza dover obbligatoriamente comprare il libro.

 

“Poetica Coazione” consta di una curatissima prefazione a cura di Nuccio Mula, il quale molto formalmente riesce a pennellare i graffi poetici dell’autore con similitudini dotte ed interessanti di altri poeti che nel corso della storia della letteratura hanno inciso avanguardie e stili, e la silloge che vede una novantina di liriche che intraprendono un percorso temporale ben preciso, dal 2005 al 2009.

La silloge è velatamente divisa in tre parti fluide. La prima parte vede un forte rapporto sentimentale ormai caduto da tempo immemore, la seconda racconta di un amore giovanile, e nella terza si riprende con il primo rapporto che pare aver istinto di se ma non in presenza.

 

Non c’è più alito/ sul quel corpo.// Non c’è più gioco/ che sveli/ come dei capelli/ si svolga la magia.//

Non è fantasia del giorno/ è un piacere al tramonto,/ parlare sui prati.// L’uomo che ignora/ quel corpo/ (che pure ha una carne/ e un respiro)/ non sa di avere davanti/ una donna/ dai fianchi più forti,/ che potrebbe/ tirare a sé ogni uomo,/ più che la forza/ delle sue braccia/ possenti.//…”

 

La percezione delle giornate segue ostinatamente le movenze della luce, sia questa del Sole o della Luna. L’ io poetico raggiunge un’elevazione di solitudine in absentia dell’oggetto desiderato secondo un ciclo diacronico che facilita al lettore la comprensione delle capacità di Federico.

 

L’aspetto è tranquillo laggiù,/ del complesso industriale.// Bambini vi giocano ogni sera/ allo schiarire del giorno.// Il vento ne evapora/ gli odori di tutta un’epoca.// La strada è cinta da siepi,/ come un filo spirale.// La pioggia ne infanga la via/ pregnante di argille.// Mancavi tu con la tua casa:/ e inizia la pioggia/ con il suo colloquio.// L’ aspetto è tranquillo laggiù/ la tua famiglia modesta.// È arrivato il Sole, esci sul terrazzo,/ con la mano tieni il tuo bambino.// Mancavi tu in giorni come questi:/ non bastava la pioggia,/ col suo odore/ e i suoi fanghi di argille.// Mancavi tu, con la tua fronte/ e i tuoi anni,/ la tua storia incredibile vicenda/ rimasta inerte.// Per viverci mancavi tu,/ e i tuoi fanghi di argille/ in questo giorno di pioggia.

 

Vi lascio il link di un’intervista rilasciata da Federico Li Calzi:

http://www.express-news.it/cultura/intervista-di-alessia-mocci-a-federico-li-calzi-ed-al-suo-%E2%80%9Cpoetica-coazione%E2%80%9D/

 

Link sito dell’autore nel quale potrete scaricare gratuitamente “Poetica Coazione”:

http://www.federicolicalzi.it/

 

Alessia Mocci

Responsabile dell’Ufficio Stampa “Poetica Coazione”

 

 

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