Resoconto delle presentazioni romane di Centro di Permanenza Temporanea di Lucia E. Venuti

Sabato ad accompagnare la presentazione il pubblico ha potuto anche vedere il video teatrale "Non si sa come, non si sa perché", testo, regia ed interpretazione dell'autrice.

12/apr/2011 19.28.44 Alessia Mocci Contatta l'autore

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 Si sono svolte a Roma in questo ultimo fine settimana (9-10 aprile 2011) due importanti  presentazioni per un week end dominato dalla poesia e dal teatro.

 

Lucia E. Venuti ha, infatti, presentato il suo “Centro di Permanenza Temporanea”, edito dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “La Quiete e l’Inquietudine”, sabato 9 aprile presso Mangiaparole, libreria e caffè letterario in via Manlio a Roma e domenica 10 aprile presso la libreria Odrarek, sempre a Roma.

 

Le presentazioni sono state un po’ fuori dalla norma in quanto Lucia non è soltanto appassionata di poesia ma anche di forme teatrali. Le due serate sono state dunque introdotte da due diverse performance della scrittrice.

 

Sabato ad accompagnare la presentazione il pubblico ha potuto anche vedere il video teatrale "Non si sa come, non si sa perché", testo, regia ed interpretazione dell’autrice. Domenica, invece, presso la libreria Lucia ha recitato il monologo “Folle ricordo”.

 

Due serate romane dal fascino artistico polivalente.

 

L’autrice è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune domande su “Centro di Permanenza Temporanea”:

 

A.M.: Perché questo titolo? Perché ha intitolato il suo romanzo “Centro di Permanenza Temporanea”?

 

Lucia E. Venuti: Perché la protagonista, una scrittrice che decide di suicidarsi, percepisce la sua realtà familiare, lavorativa e sociale come fosse prigioniera all’interno di un CPT, Centro di Permanenza Temporanea, gli odierni CIE, I Centri di Identificazione ed Espulsione Immigrati, ed in quanto dotata di grande sensibilità ed essendo come lei stessa si definisce, la memoria scritta del suo tempo, estende la sua sofferenza ed emarginazione alla sofferenza ed emarginazione di intere generazioni di bambine e di donne Immigrate, ma anche delle donne, giovani e meno giovani, Italiane ed Europee, in questo secolo, di grave  e crescente crisi morale, lavorativa e sociale.

 

 

A.M.: Perché  la memoria del sogno  viene custodita all’interno di un castello, in una dimensione parallela?

 

Lucia E. Venuti: Perché il sogno e la speranza sono l’unica vera anima dell’uomo e della donna, ed in questo secolo dominato da orrori e guerre, diffidenze e  paure,  occorre  custodire il sogno, in un castello di una dimensione parallela, da cui le future generazioni, possano attingere per essere forti contro le avversità della vita e contro ogni forma del male.

 

 

A.M.: Nel suo romanzo si rivendica la funzione della scrittura  e della scena teatrale  per sensibilizzare ed educare con un dialogo continuo la gente comune. Chi è secondo lei  oggi lo scrittore ?

 

Lucia E. Venuti:  Rispondo a questa domanda leggendo un passo del mio romanzo:

Lo scrittore deve vivere al di sopra del denaro e dei servi che lo utilizzano. E’ osservatore dell’acqua, oggi torbida e inquinata da agenti chimici e fisici, ma sempre acqua, che scorre nei rigagnoli della vita.

Le voci umane si mescolano nell’io dell’autore, per dare voce alla sua scrittura. Perché nasca una grande opera teatrale od un buon romanzo, ci vogliono ore, giorni, notti di agonia sofferta, anni macerati nel cuore e sulla pelle dell’autore, neuroni che vanno in tilt per continui messaggi che arrivano dai rigagnoli della vita, ansiosi di essere ascoltati e compresi, da chi come lui sa ascoltare, ritenere e trasmettere grandi e piccole cose. I fogli che ho in camera da letto mi fanno da lenzuola, ci vivo sopra.

Quanti anni sono trascorsi. Quante verità o menzogne ho segnato sul foglio della memoria?

 

Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

http://www.rupemutevoleedizioni.com/

http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

            http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

 

Alessia Mocci

Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

 

 

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