l'attimo e l'essenza di guido mazzolini

E' la missione esasperata e assolutamente vana di chi, appena rientrato da un viaggio lunghissimo, porta in dono solamente briciole di emozioni e quesiti irrisolti; solo attraverso il buio si può raggiungere la luce, è solo amando la notte che si può abbracciare con consapevolezza il giorno che nasce perché l' oscurità non sorge cieca e totalmente buia, ma sempre pregna di bagliori infuocati, nascondendo lampi di stelle smarrite e luminose.

Persone Antonio Mazzi, Guido Mazzolini, Ivan Fedele
Argomenti music, linguistics

Allegati

06/ago/2011 10.15.03 Ivan Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

>
> GRAZIE PER L'ATTENZIONE CHE MI VORRETE DEDICARE
>Ivan Fedele


>Arduino Sacco Editore. Silloge poetica del cremonese Guido Mazzolini
>Un inquieto viaggio di ricerca e poesia


«L’Attimo e l’Essenza raccoglie una parte di poesie scritte in un arco
temporale di circa dieci anni. Sono componimenti eterogenei nati in momenti e
situazioni differenti, parole e versi gettati in fretta su un pezzo di carta o
sugli appunti di un telefono cellulare, riscritti e meticolosamente ordinati
in seguito; frammenti di vita, esperienze ed emozioni diverse che hanno come
denominatore comune alcuni temi ed argomenti.
Resta sempre presente a permeare la parola la splendente speranza di chi
sprofonda ingenuo nel baratro enorme del sé, per cercare di catturarne le
risposte più segrete e carpire così il senso oscuro della propria esistenza.
E’
la missione esasperata e assolutamente vana di chi, appena rientrato da un
viaggio lunghissimo, porta in dono solamente briciole di emozioni e quesiti
irrisolti; solo attraverso il buio si può raggiungere la luce, è solo amando
la
notte che si può abbracciare con consapevolezza il giorno che nasce perché l’
oscurità non sorge cieca e totalmente buia, ma sempre pregna di bagliori
infuocati, nascondendo lampi di stelle smarrite e luminose.
Sono versi di forti immagini e contrastanti sensazioni; l’uso ricorrente di
una metrica libera alternata a versi in molte parti quasi “obbligati” si lega
ad immagini e metafore opposte che passano alternativamente dalla gioia al
dolore, dall’imprecare al benedire, in un contrasto variegato di colori e
suoni.
L’ansia, l’amore universale come dono regalato da un dio geloso all’uomo
imperfetto ed infinito, lo scorrere del tempo come costante equazione di un
dramma immobile ed eterno sono aspetti essenziali di questa raccolta. L’uomo è
prigioniero di un destino cronologicamente definito e avverso, ma che sempre
anela all’eternità ed al riscatto di sé lungo tutto il percorso della vita; si
dipinge così un’umanità perduta, sedotta e disperata che contiene però il seme
divino della totale redenzione in un dialogo che alterna il sussurro al grido,
tra chi scrive e chi ancora non c’è, un ipotetico confidente, lettore ed
amico.
Il tempo nella poesia si dipana adagio, manifestandosi all’interno di una
dimensione onirica e passata, pregna di ricordi e rimpianti e di una futura
fatta di aspettative e sogni inenarrabili, facce opposte di una stessa luna
che
svelano la loro fragilità di dimensioni e spazi inesistenti, fallaci e
menzogneri.
Il tentativo di collocarsi nel presente, considerato l’unico tempo davvero
reale, è perciò un altro motivo ricorrente di tutta la raccolta; qui ed ora, ma
con ampi salti nel “prima” e nel “dopo” vissuti come pretesti per raccontarsi
tracciando metafore e parabole, alla ricerca di una felicità incompleta perché
fisicamente legata al divenire e all’infinito. Per questo solo assaporando l’
Attimo che nasce ogni istante e si consuma collocandosi nel presente l’uomo può
riuscire a cogliere l’Essenza e il senso più profondo del proprio essere Vita
sublime.
Edito da Arduino Sacco . Disponibile in libreria o sul net. La prefazione è di
don Antonio Mazzi.





blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl