A Com&Te G.B. Guerri

"Dovevo essere qui con voi ad aprile, ma mai moglie mi ha comunicato di essere in attesa del nostro secondo figlio, che si chiamerà Pietro e nascerà in novembre, e non me la sono sentito di lasciarla sola nei primi mesi della gravidanza".

Persone Telecolore Franco Esposito, Francesco Fasolino, Pasquale Petrillo, Michele Sisinni, Enrico Polacco, Maurizio Gasparri, Giordano Bruno Guerri, Giuseppe Garibaldi, Peter, Camillo Benso, Conte di Cavour
Organizzazioni Social Tennis Club
Argomenti music

16/giu/2011 12.55.15 salerno trading Contatta l'autore

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”Dovevo essere qui con voi ad aprile, ma mai moglie mi ha comunicato di essere in attesa del nostro secondo figlio, che si chiamerà Pietro e nascerà in novembre, e non me la sono sentito di lasciarla sola nei primi mesi della gravidanza”. Al folto pubblico presente nel salone della feste del Social Tennis Club di Cava de’Tirreni Giordano Bruno Guerri ha subito richiamato una dolcissima nota personale, strappando immediato un forte applauso. Si è presentato così l’autore del saggio Il sangue del sud. Antistoria del Risorgimento e del brigantaggio (Mondadori), ospite del Premio e rassegna letteraria Com&Te Comunicazione, giornalismo e dintorni, rassegna letteraria giunta alla V edizione,  organizzata dall’Associazione Comunicazione & Territorio.

La serata è stata organizzata in collaborazione con l’Associazione “Italia Protagonista”, partner della manifestazione, sodalizio presieduto dal senatore Maurizio Gasparri, e che vede in Enrico Polacco, Michele Sisinni e Fortunato Palumbo i responsabili cittadini.

Nel libro trovano ampio spazio le brigantesse. “Su questo intendo scrivere un libro apposito ha spiegato Guerri. Queste donne combattevano anche per amore, per stare con i loro uomini.” Il saggio è stato presentato dall’ideatore e curatore della rassegna letteraria Pasquale Petrillo e dal direttore di Telecolore Franco Esposito. Giordano Bruno Guerri ha risposto alle sollecitazioni venute sul ruolo di Cavour: “Fu un grandissimo uomo di stato, esponente di quella  classe dirigente e della borghesia del nord che chiamava il meridione d’Italia Africa ed i suoi abitanti africani”.

“La differenza tra il mio libro e quello di Pino Aprile (già ospite di Com&Te) è che il suo non è un saggio storico. Io mi sono sforzato di vederla sia dalla parte dei vinti che dei vincitori”. Dei piemontesi ha raccontato delle difficoltà e della fatica dei soldati, “mandati a combattere equipaggiati come per andare sulle Alpi ed i briganti, anche se male armati, se ne sono avvantaggiati anche perché conoscevano il territorio”. Guerri non ha tralasciato di parlare dell’eroe dei due mondi. “Garibaldi aveva fatto una promessa di giustizia sociale: di dare le terre ai contadini. Invece, fu mandato a Caprera ed il sogno svanì, perché le terre furono vendute ai latifondisti meridionali o ai ricchi del nord”. In conclusione, secondo lo storico senese “le due parti del paese si sono avvicinate, ma se oggi si discute ancora di questione meridionale, vuol dire che la ferita è ancora aperta”.

Al termine del salotto letterario Francesco Fasolino, componente della Giuria del premio, ha consegnato a Giordano Bruno Guerri un omaggio in ceramica della Provincia di Salerno ed al direttore Franco Esposito, un omaggio in ceramica offerto dall’azienda ceramica cavese Cottovietri.

Per ulteriori informazioni consultare il sito web www.premiocomete.it

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