cs - TORNA LA FESTA NAVARRA EDITORE: “A PALERMO… QUATTRO ANNI DOPO”

24/nov/2011 10.52.54 Navarra Editore Contatta l'autore

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Pa 21.11.11

Comunicato Stampa

A PALERMO… QUATTRO ANNI DOPO”:

TORNA LA FESTA NAVARRA EDITORE TRA MUSICA, LIBRI E PAROLE.



Ritorna per il terzo anno la festa Navarra Editore: giovedì 1 dicembre alle ore 21,00 alla Vicaria di Palermo (via Polito 5/C) un appuntamento speciale dal titolo “A Palermo…quattro anni dopo”: una maratona letteraria con gli autori Navarra Editore e la premiazione del Concorso Letterario Nazionale “Giri di parole” 2011.


“Anche quest’anno abbiamo deciso di festeggiare simbolicamente il nostro “compleanno” con un evento speciale, un serata per incontrare o rincontrare i tanti tanti amici conosciuti nel corso di questi primi quattro anni di strada a Palermo. �“ spiega l’editore Ottavio Navarra �“ E quest'anno anche la scelta del luogo che ci ospita ha un forte valore simbolico: La Vicaria, lo spazio di Emma Dante, straordinaria artista con la quale abbiamo avuto l'onore di incrociare il nostro lavoro, è infatti uno spazio autogestito, autofinanziato, indipendente e aperto alle sollecitazioni della città, un luogo a Palermo di resistenza culturale, un laboratorio di innovazione e sperimentazione artistica e creativa”


Navarra Editore nasce a Marsala nel 2003 con la pubblicazione di Marsala c’è, un quotidiano free press di impegno civile, ma è dal settembre del 2007 con l’apertura della sede palermitana che la casa editrice si specializza in editoria libraria (narrativa e saggistica), oggi conta un catalogo di circa settanta testi e contraddistingue il proprio profilo editoriale per l'attenzione alle tematiche di carattere sociale e la valorizzazione degli autori emergenti. Protagonisti della serata saranno le pubblicazioni di quest'ultimo anno e in anteprima la presentazione dei testi vincitori del concorso letterario nazionale 'Giri di Parole 2011'.


“Il concorso letterario Giri di Parole, alla sua terza edizione, si conferma un altro tassello importante del nostro lavoro. - racconta ancora Ottavio Navarra - Il lavoro di scouting è per noi fondamentale per dar spazio alle voci nuove e un concorso letterario è un ottimo strumento per entrare in contatto con personalità diverse e scritture originali provenienti da tutta Italia.”


I presidenti di giuria Beatrice Agnello - personalità di spicco nella scena culturale siciliana e fondatrice dell’Associazione culturale gli Amici di Oblomov - e Gian Mauro Costa - giornalista e scrittore - premieranno durante la serata i testi vincitori del concorso: l’antologia “Scrittori in rivolta”, il romanzo “Scimmie” di Alessandro Gallo, il saggio “Il teatro dell'oppresso nei luoghi del disagio” di Preziosa Salatino.


Scrittori in rivolta” raccoglie i dieci racconti vincitori del concorso che hanno sviluppato il tema della rivolta, individuandone le possibili declinazioni. La rivolta è dissenso, opposizione ma anche semplice necessità di rinnovare o di rinnovarsi, nei confronti di un ordine, un’idea, un’entità.

Dalle rivolte politiche e sociali nei Paesi arabi a quelle private delle coppie o del , dalle stanze d’ufficio di un’azienda alle pareti umide di un’imbarcazione clandestina, inediti e inaspettati sono gli scenari in cui le scosse del cambiamento riescono a farsi sentire.


Scimmie” è un romanzo ruvido, acerbo, come i quindici anni dei tre protagonisti - Pummarò, Panzarotto e Bacchettone - messi a fuoco dalla giovane voce di Alessandro Gallo, un esordiente che promette molto. Il desiderio di essere qualcuno, di evidenziarsi tra la massa informe degli adolescenti di strati sociali più bassi che medi, spinge i tre protagonisti di Scimmie a cercare un proprio ruolo nella malavita organizzata che ammanta con una coltre di catrame il tessuto urbano della Napoli degli anni ‘80. Il libro è liberamente ispirato alla figura di Giancarlo Siani e a tanta gioventù napoletana non solo di quegli anni ‘80.


Il teatro dell'oppresso nei luoghi del disagio” racconta la storia del TdO, nei suoi aspetti teorici e pratici: In un’epoca in cui l’arte teatrale investe sempre più spesso ambiti sociali ed educativi, vale la pena ricordare la singolare esperienza di Augusto Boal �“ regista brasiliano esiliato in Francia negli anni ’70 a causa della dittatura e recentemente scomparso �“ e della metodologia teatrale da lui elaborata: il Teatro dell’Oppresso (TdO). Un metodo teatrale che oggi si muove in una zona di confine: fra politica e terapia, fra teatro e animazione sociale.


In allegato comunicato stampa, invito e copertine dei libri.
Per ulteriori informazioni:

 --  Valentina Ricciardo Comunicazione e Ufficio Stampa  ------------------------------ Navarra Editore Via Crispi, 108 - 90139 Palermo tel/fax +39 091.6119342 Mob. +39 320.8058371 www.navarraeditore.it 
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