AMANDINE SAMYN, LA PITTURA COME LINGUAGGIO

AMANDINE SAMYN, LA PITTURA COME LINGUAGGIO Dal 28 al 30 gennaio l'artista belga espone presso lo studio di restauro LEONARDO, in via S. Rocco 16, a Bologna.

Persone Valentina Zirpoli, Leonardo Studio, Luca Caccioni, Roberto Daolio, Amandine Samyn, Leonardo da Vinci
Luoghi Firenze, Bologna, Milano, Ravenna, Bruxelles
Organizzazioni PRS INTERNATIONAL, Alleanza Nazionale
Argomenti arte, pittura, artigianato artistico

24/gen/2012 16.10.51 Prs Consulting Contatta l'autore

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AMANDINE SAMYN, LA PITTURA COME LINGUAGGIO

Dal 28 al 30 gennaio l’artista belga espone presso lo studio di restauro LEONARDO, in via S. Rocco 16, a Bologna. La mostra, realizzata nell’ambito di Arte Fiera Off, è a cura di Roberto Daolio. Inaugurazione il 27 alle ore 19

 

Bologna, 24 gennaio 2012

In occasione di Arte Fiera Off (in concomitanza con Bologna Art First), lo studio di restauro LEONARDO aprirà al pubblico la propria sede di via San Rocco 16, a Bologna, ospitando la mostra dell’artista Amandine Samyn da sabato 28 a lunedì 30 gennaio 2012 (inaugurazione venerdì 27 gennaio alle ore 19). L’evento è curato dal critico d’arte Roberto Daolio.

 

Amandine Samyn nasce a Bruxelles nel 1978. Sociologa e antropologa di formazione, nel 2010 si laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna, città dove vive e lavora. Uno dei tratti caratterizzanti di questa artista è il segno a matita inserito al dipinto - olio su tela -, capace di far scaturire la riflessione sulla pittura come linguaggio. «Con il mio lavoro - dice Amandine Samyn - cerco di mandare avanti un’indagine, credo inesauribile, sul linguaggio della pittura. L’aspetto “ben fatto” di alcuni elementi dei miei quadri non è quindi da considerarsi fine a se stesso: rappresenta infatti un mezzo per condurre la ricerca, in una prospettiva di definizione alterata della realtà».

 

Nel creare le sue opere, l’artista è mossa anche dalla volontà di “vivere insieme i sensi”. Lo scorrere più o meno lento, più o meno determinato, del pennello sulla tela, in uno stato quasi meditativo e con una tensione dura e dolce - principalmente per i paesaggi - è infatti un elemento complesso dominante nel fare artistico della Samyn, che mira alla ricerca umana di un legame, di una condivisione, anche se impercettibile, con chi avvicinerà lo sguardo alla tela. «La condivisione dei sensi con l’altro fa parte dell’essenza dell’uomo e può trovare forme sempre nuove e inedite» sostiene Amandine Samyn. Nei suoi lavori, poi, le presenze vengono ad abitare questi paesaggi con quel senso di sospensione che caratterizza certi rari e brevi momenti del vissuto, dove isolamento e intimità si fondono e confondono.

 

Amandine Samyn ha partecipato già nel 2010 ad Arte Fiera Bologna e ha vinto, nel corso della sua carriera, diversi premi. Nel 2008 ha infatti ottenuto il Premio Samp II edizione del Concorso di Pittura e Fotografia “L’industria incontra l’arte”; nel 2009 è stata invece la volta del Premio Nazionale delle Arti, edizione 2008/2009.

 

Tra le mostre collettive a cui l’artista ha partecipato, da ricordare: Dove vai in Vacanza, nel 2009, presso Biagiotti Progetto Arte di Firenze; Open Studio 2006, IV edizione, ad Almagià, ex magazzini dello zolfo di Ravenna; An outdoor concept. Seven young (italian) artist and their outdoor and nature work of art, al Lorenzelli Arte di Milano nel 2006, a cura di Luca Caccioni; Il valore del tempo, nel 2005, all’Accademia di Belle Arti di Bologna.

 

Per maggiori informazioni sulla mostra: Studio LEONARDO, Tel. 051 334648

 

 

 

 

Ufficio Stampa: PRS INTERNATIONAL - Valentina Zirpoli - Tel. 051 522440 - prs@prs.it

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