Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata: tre libri

10/feb/2012 09.11.40 Tabula fati Contatta l'autore

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Il Giorno del ricordo in Italia si celebra il 10 febbraio, in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata.
«Fu una barbarie basata su un disegno annessionistico slavo che assunse i sinistri connotati di una pulizia etnica.» (Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana, Roma, 10 febbraio 2007)

Tre libri per approfondire:


Luciano Garibaldi e Rossana Mondoni
NEL NOME DI NORMA

Norma, studentessa istriana di ventitrè anni, viene seviziata e gettata agonizzante in una foiba nella notte tra il 4 e 5 ottobre 1943 da una banda di partigiani comunisti seguaci di Tito, è il simbolo del martirio di tutto il popolo del confine orientale italiano. Fiore strappato dalla zolla, quando era sul punto di sbocciare.
La sua sarà purtroppo solo l’inizio di una tragedia che mieterà, alla fine della seconda guerra mondiale, migliaia di vittime innocenti, colpevoli solo di sentirsi italiane e di rifiutare l’imposizione del credo comunista.
Qui parlano i testimoni, facendo prevalere i fatti storici che hanno colpito un luogo d’Italia che iniziò il proprio calvario alla fine della seconda guerra mondiale, quando le grandi potenze liberatrici erano intente a spartirsi l’Europa seguendo le ciniche regole della ragion di stato, calpestando i diritti dei popoli.
Le vicende narrate portano l’eco di un mondo che non vuole e non deve essere sepolto.

Luciano Garibaldi e Rossana Mondoni
NEL NOME DI NORMA
Norma Cossetto, la tragedia dell’Istria
e altre vicende a Trieste e sul confine orientale italiano
Presentazione di Renzo Codarin
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-706-2]
Pagg. 152 - € 12,00

http://www.edizionisolfanelli.it/nelnomedinorma.htm

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Rossana Mondoni
SOPRAVVISSUTO ALLE FOIBE

Graziano Udovisi nel 1943 è un giovane diplomato di Pola, importante base navale italiana in Istria. Dopo lo sbando generale conseguente all’armistizio dell’8 settembre, all’età di 18 anni, decide di arruolarsi insieme ad altri giovani suoi coetanei, nella Milizia territoriale, per difendere Pola dagli attacchi dei comunisti iugoslavi del maresciallo Tito.
Terminata la guerra si presenta al comando di zona, tenuto dai partigiani titini e italiani. Trattenuto, subì torture di ogni genere per alcuni giorni, poi venne infoibato insieme ad altri sventurati. Da quella voragine, riuscì miracolosamente a risalire. Ricorda come la fede gli abbia fatto forza permettendogli di uscire vivo da quell’inferno. Il suo racconto è ricco di particolari riguardo il disegno politico dei comunisti titini che perseguitavano in nome della loro nefasta utopia.
Dopo i titini arriva un’altra terribile insidia: la giustizia italiana. Dopo essere stato curato clandestinamente dalle profonde ferite subite nella foiba, venne tradito. Arrestato, processato, tradotto nelle prigioni di Padova, Venezia, Udine, Gorizia, Trieste. Subì una condanna di oltre tre anni.
Senza soldi e mezzi, con l’avvocato d’ufficio, che non riesce ad avere nemmeno l’appello, dovette subire il carcere. Ancora oggi la sua storia è contestata dai cosiddetti negazionisti. Graziano Udovisi risponde con lucidità ed estrema pacatezza lasciando intravedere una verità che va ben oltre ogni ragionevole dubbio.

Rossana Mondoni
SOPRAVVISSUTO ALLE FOIBE
La vicenda di Graziano Udovisi,
combattente italiano al confine orientale,
infoibato dai titini, miracolosamente sopravvissuto
Presentazione di Luciano Garibaldi
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-89756-60-7]
Pagg. 126 - € 10,00

http://www.edizionisolfanelli.it/sopravvissutoallefoibe.htm

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Luciano Garibaldi e Rossana Mondoni
VENTI DI BUFERA
SUL CONFINE ORIENTALE

La storia del nostro Confine Orientale, nella parte finale della seconda guerra mondiale e negli anni successivi, è stata un argomento tabù per anni; anche i testi universitari, che giustamente non mancavano di trattare con risalto dei lager nazisti, raccontavano pochissimo dei gulag di Stalin e nulla su Tito e l’operazione foibe.
Solo nelle ultimissime edizioni dei manuali di storia, si può trovare qualche cenno sulle foibe utilizzate per uccidere e far sparire molti Istriani, Fiumani e Dalmati.
Tutto questo sovente è stato negato oppure giustificato, come la conseguenza di azioni violente compiute dal fascismo ai danni delle popolazioni slave.
Solo da poco tempo, con la celebrazione ufficiale del Giorno del Ricordo, che ricade ogni 10 febbraio, si è rotto il velo su una verità per lungo tempo tenuta nascosta, aprendo la via alla narrazione della vera storia italiana.
Trieste, Fiume, Pola, Zara sono luoghi ricchi di storia, che parte dai romani, attraverso la repubblica di Venezia, all’Unità d’Italia; fino ai nostri giorni quando col trattato di Osimo del 1975 caddero le ultime speranze che molte di quelle nostre terre potessero tornare a far parte dell’Italia.
E’ importante conoscere questo pezzo di storia perché origine della nostra identità.

Luciano Garibaldi e Rossana Mondoni
VENTI DI BUFERA SUL CONFINE ORIENTALE
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-89756-90-4]
Pagg. 152 - € 10,00

http://www.edizionisolfanelli.it/confineorientale.htm

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