Intervista di Alessia Mocci a Rosine Irénée Nobin ed al suo Parole dell’altro Orizzonte, Rupe Mutevole

07/apr/2012 18.04.54 Alessia Mocci Contatta l'autore

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La strada fila via lenta/ fiancheggiando manieri/ e vasti campi.// Silenziosa passeggera/ di questo laminato cubico/ osservo scorrere/ muti paesaggi.// Il verde pascolo/ sembra un letto disteso./ Impalpabile,/ soffia un vento leggero:/ il suo pettine invisibile/ carezza la lunga/ ondeggiante chioma,/ sotto la luce del cielo/ screziato di brume.// Nei miei occhi si riflettono/ delicate ombre color pastello/ di verdi smeraldi.” – “Impressione”

Rosine Irénéé Nobin scrive da ben 40 anni e solo nel 2011 ha deciso di pubblicare una sua raccolta poetica intitolata “Parole dell’altro Orizzonte”, edita dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “Poesia”. Ciò che colpisce subito è la padronanza delle diverse lingue all’interno della  raccolta, infatti, “Parole dell’altro Orizzonte” presenta le liriche in lingua italiana, in lingua francese ed in lingua creola. La prefazione è a cura di Gualtiero De Santi e le immagini presenti sono di Vincenzo Eulisse.

L’autrice è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla sua vita e sulla sua pubblicazione. Buona lettura!

 


A.M.: Da quanto tempo ti dedichi alla scrittura?

Rosine Irénéé Nobin: Da più di quarant’ anni.


A.M.: Come nasce l’idea di scrivere “Parole dell’altro Orizzonte”?

Rosine Irénéé Nobin: In seguito ai riconoscimenti ufficiali ottenuti, la pubblicazione mi è sembrava doverosa non soltanto per condividere le mie liriche con un pubblico più ampio ma sicuramente, nel desiderio di testimoniare la mia piena integrazione nelle carte di un mondo plurale. 


A.M.:
Perché scrivere in tre idiomi linguistici?

Rosine Irénéé Nobin: Parlo, mangio, canto sogno e scrivo con  queste tre lingue, perché bisogna nutrirsi per sopravvivere ovunque … loro fanno parte di me, nonostante, che il  francese ed il creolo siano strettamente legate alle mie radice d’origine, debbo dire che tutte le mie poesie nascono in italiano, elemento primario che unito alle altre due è e diventa indissociabile.

 

A.M.: Quali sono le tematiche predominanti della raccolta poetica?

Rosine Irénéé Nobin: Scrivere poesie è raccontare la vita … anzi, la poesia è vita. Ho voluto con questa raccolta evidenziare l’immaginario di un passato schiavista vissuto dai miei avi, la nostalgia della terra lontana, la rabbia, l’ozio, la felicità i sogni, i desiderio, in una parola: identità creola. 


A.M.: All’interno della raccolta c’è una poesia che ti è cara più delle altre?

Rosine Irénéé Nobin: Sì due “Il Lontano Orizzonte” e “Haiti Dolore”, la prima perché vivendo a Recanati, ho voluto verificare quale poteva essere la mia visione del “L’Infinito” di Giacomo Leopardi vista dalla sua siepe ed iniziando cosi il mio nostalgico viaggio verso il paese natio la Guadalupe. L’altra in ricordo di un comandante della marina Americana,  al quale quando chiesi di dove fosse, mi disse queste esatte parole “Vengo da un paese dove anche i cani si nascondono per morire”...appunto Haiti. 


A.M.:  Oltre alla poesia hai qualche altra passione?

Rosine Irénéé Nobin: Certo, sono una mamma e adoro cucinare, cucire, viaggiare, organizzare eventi per i miei amici e non per ultimo, la mia nuova passione riguarda il Teatro Sociale dove con uno staff di normodotati e di ragazzi diversamente abili sto imparando tante cose meravigliose.


A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni? La consiglieresti?

Rosine Irénéé Nobin: Questo è il mio primo libro, quindi il nostro primo camino insieme, si vedrà dunque strada facendo … poi, il nome Rupe Mutevole, mi fa pensare ad’uno scoglio instabile che nel stesso tempo da un senso di sicurezza ed insicurezza come d’altronde sono fatti i poeti. Ne approfitto  per ringraziare la casa editrice per la gentilezza, la pazienza e la disponibilità concessa durante tutta la lavorazione del libro. Sicuramente la consiglierei. 


A.M.: Curiosità: l’ultimo libro che hai letto? E l’ultimo film che hai visto?

Rosine Irénéé Nobin : “Un chemin dans le monde“  di V.S . Naipaul, l’ultimo  film “ Clash of the Titans" di Martin Laing.


A.M.: In programma hai delle presentazioni di “Parole dell’altro Orizzonte”, ci vuoi anticipare qualcosa?

Rosine Irénéé Nobin: Le date non sono ancora tutte confermate tranne una che sarà organizzata da l’associazione “l’Alchimia d’Arte” dalla quale faccio parte fino giugno a San Benedetto del Tronto, sono previste una presentazione a Parigi, una in Guadalupe ed altre tra Urbino, Forlì, Fermignano, Recanati ed ovviamente a Parma con la casa editrice Rupe Mutevole.


A.M.: Salutaci con una citazione …

Rosine Irénéé Nobin: Sono fiore di campo ed emozione, sono sole e vento, pioggia rugiade, terra e fuoco... parole di stelle, semplicemente sono poesia.

 

Notizie su Rupe Mutevole:

http://oubliettemagazine.com/2011/05/04/presentazione-della-casa-editrice-rupe-mutevole-edizioni/

Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

http://www.rupemutevoleedizioni.com/

http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

 

Alessia Mocci

Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

 

Fonte:

  http://oubliettemagazine.com/2012/04/07/intervista-di-alessia-mocci-a-rosine-irenee-nobin-ed-al-suo-parole-dellaltro-orizzonte-rupe-mutevole/                                                              

 

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