
La morte? Un gioco da ragazzi!
Nulla è per sempre - 59 ultimi respiri
Finire,
trapassare, spirare, sparire: e raccontarlo con lucidità, parole graffianti e
voci rabbiose.
Questo
quello che hanno provato a fare le penne irriverenti di 59 giovani scrittori
italiani che giocano con la morte nelle pagine di Nulla è per sempre – 59 ultimi
respiri, antologia a cura di Flavia Piccinni e pubblicata dalla Giulio Perrone
Editore.
Suicidi, omicidi, incidenti,
conclusi e inconclusi: cinque prospettive narrative raccolte in sezioni
distinte, in cui spiccano il surrealismo di Mario Natangelo che racconta il
suicidio letterario in “Serial
Thriller”, la lucidità di Francesco
Quilici che raccoglie uno di quei sucidi per cui “non c’è posto sui
giornali”; la rabbia giovane di Federica Bedini, il cannibalismo di Rossano Astremo. Fra gli altri,
spiccano i nomi di Andrea
Bocconi,
autore Guanda, Cosimo Argentina, autore Pequod, Maurizio Cotrona, autore Palomar e Gianni Trinca, vincitore del Subway
Poesia 2005. In chiusura le pillole, venti microracconti, piccoli flash compresi
fra le 11 e le 30 parole, quante quelle che usa Cristiana Milo per raccontare la morte
su una sedia elettrica.
Con lo sguardo crudo di una
generazione di scrittori giovani e disincantati, Nulla è per sempre sbatte la morte
fuori da ogni metafora, la fa a pezzi, indugia sulle morbosità dei protagonisti
ed offre a questi scrittori l’occasione di misurare il proprio stile con un tema
forte, che non lascia spazio alle mezze misure. La prosa asciutta e intimista di
chi si pone molte domande e cerca le risposte nella scrittura quotidiana,
nell’iperbole, fa di quest’antologia un’occasione irripetibile per conoscere le
nuove promesse, in alcuni casi già certezze, della narrativa italiana
contemporanea.
Flavia
Piccinni,
tarantina, vive a Lucca. Scrive per numerose riviste cartacee e altrettante
on-line. È appassionata di scrittori emergenti. Nel 2005 ha vinto il Premio
Campiello Giovani.
Dall’introduzione:
“La
morte è cessazione della vita. Può essere immatura, naturale, violenta,
improvvisa, lenta, apparente, reale. La morte si può cercare, affrontare,
sfidare, incontrare, ritardare.
Si
può salvare qualcuno, dalla morte. Si può scampare alla morte, da soli o in
compagnia. Si può lottare. Si può dare. Sempre la morte.
C'è
anche la morte bianca, per assideramento nella neve o per abuso di eroina.
Esiste anche una morte dolce, che forse è la migliore. Quella, si chiama
eutanasia. Poi la morte si declina. In varie forme e movimenti. Si può essere
poi: ferito, odiato, annoiato. Sempre a morte. C'è poi il colorito di morte, che
è quando sei bianco e tutti credono che stai male. Ed effettivamente è così.
Importate è sino alla morte,
che
equivale all'ultimo istante di vita. Fino all'ultimo
respiro.
Esiste anche l'essere tra la vita e la morte e si dice di malato
molto grave. Ci sono poi questioni, problemi di vita o di morte, e sono quelli
della massima importanza. Esiste poi una morte.
Una
fine. Quella del topo. Significa essere intrappolati. E, forse, è anche la
peggiore.”
Flavia Piccinni
Titolo: Nulla è
per sempre – 59 ultimi respiri
Autori Vari – a
cura di Flavia Piccinni
pp. 282 – prezzo: 15
euro
isbn 88-6004-037-X
Uscita Marzo
2006
Ufficio Stampa:
Stefania Leo
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