La morte? Un gioco da ragazzi! - "Nulla è per sempre"

fra le 11 e le 30 parole, quante quelle che usa Cristiana Milo per raccontare la morte

Allegati

17/mar/2006 09.46.57 Stefania L. Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

La morte? Un gioco da ragazzi!

Nulla è per sempre - 59 ultimi respiri

 

Finire, trapassare, spirare, sparire: e raccontarlo con lucidità, parole graffianti e voci rabbiose.

Questo quello che hanno provato a fare le penne irriverenti di 59 giovani scrittori italiani che giocano con la morte nelle pagine di Nulla è per sempre - 59 ultimi respiri, antologia a cura di Flavia Piccinni e pubblicata dalla Giulio Perrone Editore.

 

 

Suicidi, omicidi, incidenti, conclusi e inconclusi: cinque prospettive narrative raccolte in sezioni distinte, in cui spiccano il surrealismo di Mario Natangelo che racconta il suicidio letterario in “Serial Thriller”, la lucidità di Francesco Quilici che raccoglie uno di quei sucidi per cui “non c’è posto sui giornali”; la rabbia giovane di Federica Bedini, il cannibalismo di Rossano Astremo. Fra gli altri, spiccano i nomi di Andrea Bocconi, autore Guanda, Cosimo Argentina, autore Pequod, Maurizio Cotrona, autore Palomar e Gianni Trinca, vincitore del Subway Poesia 2005. In chiusura le pillole, venti microracconti, piccoli flash compresi fra le 11 e le 30 parole, quante quelle che usa Cristiana Milo per raccontare la morte su una sedia elettrica.

 

Con lo sguardo crudo di una generazione di scrittori giovani e disincantati, Nulla è per sempre sbatte la morte fuori da ogni metafora, la fa a pezzi, indugia sulle morbosità dei protagonisti ed offre a questi scrittori l’occasione di misurare il proprio stile con un tema forte, che non lascia spazio alle mezze misure. La prosa asciutta e intimista di chi si pone molte domande e cerca le risposte nella scrittura quotidiana, nell’iperbole, fa di quest’antologia un’occasione irripetibile per conoscere le nuove promesse, in alcuni casi già certezze, della narrativa italiana contemporanea.

 

Flavia Piccinni, tarantina, vive a Lucca. Scrive per numerose riviste cartacee e altrettante on-line. È appassionata di scrittori emergenti. Nel 2005 ha vinto il Premio Campiello Giovani.

 

Dall’introduzione:

“La morte è cessazione della vita. Può essere immatura, naturale, violenta, improvvisa, lenta, apparente, reale. La morte si può cercare, affrontare, sfidare, incontrare, ritardare.

Si può salvare qualcuno, dalla morte. Si può scampare alla morte, da soli o in compagnia. Si può lottare. Si può dare. Sempre la morte. 

C'è anche la morte bianca, per assideramento nella neve o per abuso di eroina. Esiste anche una morte dolce, che forse è la migliore. Quella, si chiama eutanasia. Poi la morte si declina. In varie forme e movimenti. Si può essere poi: ferito, odiato, annoiato. Sempre a morte. C'è poi il colorito di morte, che è quando sei bianco e tutti credono che stai male. Ed effettivamente è così. Importate è sino alla morte,

che equivale all'ultimo istante di vita. Fino all'ultimo respiro.

Esiste anche l'essere tra la vita e la morte e si dice di malato molto grave. Ci sono poi questioni, problemi di vita o di morte, e sono quelli della massima importanza. Esiste poi una morte.

Una fine. Quella del topo. Significa essere intrappolati. E, forse, è anche la peggiore.”

Flavia Piccinni

 


Titolo: Nulla è per sempre - 59 ultimi respiri

Autori Vari - a cura di Flavia Piccinni

pp. 282 - prezzo: 15 euro

isbn 88-6004-037-X

Uscita Marzo 2006

 

Ufficio Stampa:

Stefania Leo

+39 06 99702318 ; +39 333 3638528

stefania@raramente.net

uffstampa@giulioperroneditore.it

www.giulioperroneditore.it

 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl