comunicato stampa

12/apr/2006 07.56.13 Il Filo Edizioni Contatta l'autore

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Le Nuove Voci delle Edizioni Il Filo

Il 12 aprile 2006 alle ore 18,00 verranno presentati presso il caffè
letterario l'800 (Via San Giovanni in Laterano 278/b Roma) due romanzi
“Generazione Zeta” di Margherita Cannavicci e “Le avventure del conte
Vinicio Duarte narrate da un folle in una degenza di fine millennio” di
Andrea Tomaselli, e una silloge poetica “Un elaborato silenzio” di Rosa
Riggio, pubblicati dalle Edizioni Il Filo nella collana Nuove Voci.
Generazione Zeta condensa un quotidiano fatto di spasmi, visioni,
sovrapposizioni, in cui ogni gesto pesa qualche grammo di polvere bianca,
ogni parola fluttua in universi indistinti. Un mondo che vorrebbe essere ma
non è, coscienze che stentano ad affiorare: Margherita Cannavicci ci guida
nel labirinto di una gioventù che si vede bruciare, impassibile,
inconsapevole, fino alla fine. Il Conte Vinicio Duarte raccontato da un
paziente in una clinica per malati mentali. Pazzo anche lui? Macché:
semplicemente folle. Bizzarro, esilarante, boccaccesco, un personaggio al di
sopra delle righe e al di fuori del normale, perché... già, è un vampiro.
Amante della notte, ovviamente, Vinicio è un eccentrico e lussurioso tombeur
de femmes ma è, soprattutto, un attento filosofo e un letterato sui generis,
poeta e sognatore quanto basta - o meglio, quanto vuole lui. Le sue
peripezie si rivelano voli pindarici, tumulti del pensiero, rivoluzioni
inaspettate: Vinicio è imprevedibile, ci spiazza, ci trascina nei suoi
viaggi, ci rende spettatori di una realtà in cui il serio e il faceto si
mescolano, con elegante stravaganza, nei chiaroscuri della vita. Con Un
elaborato silenzio Rosa Riggio scrive la sceneggiatura di un monologo, un
dialogo interiore intenso e coinvolgente. Sola, al centro della narrazione,
decide di recitare attraverso la scrittura le proprie emozioni, i desideri,
i ricordi, come se riflettesse ad alta voce. Si ha l’impressione, leggendo
questa silloge, di “sentire” i pensieri dell’autrice, ma in lontananza, come
un’eco che segue la scrittura. Questo effetto è dato dalla compiutezza del
linguaggio. L’autrice riesce a comunicare un senso di vuoto intorno a
ciascun verso, come se fosse stato precedentemente ripulito da ogni
significato superfluo.

Info: Il Filo Edizioni 0761 326452 - 06 85356516, www.ilfiloonline.it

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