Dalla Casa della Poesia di Monza …..riflessioni

11/lug/2012 15.33.44 Artémida srl Contatta l'autore

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In che direzione sta andando la nostra comune cultura del testo poetico? All’orizzonte s’intravede una pluralità di giovani voci. Con le sue acute riflessioni, Antonetta Carrabs, presidente de La Casa della Poesia di Monza, prova a darci la sua chiave di lettura.

 

 

In questi ultimi mesi le pagine dei nostri quotidiani si sono animate di uno spazio nuovo di congiunzione e confronto sulla scrittura poetica. Ho cercato di capire le distanze metodologiche della critica, o i diversi movimenti di pensiero dei poeti. Ho apprezzato le riflessioni di Alfonso Berardinelli, anche se forse un po’ troppo severe con i poeti contemporanei, soprattutto con i poeti cosidetti baroni che hanno imposto le loro correnti editoriali dando origine a vere caste letterarie difficili da raggiungere se non si è nel cerchio degli eletti.

 

Sono meravigliata di fronte alla grande quantità di libri poetici che si stampano rispetto al relativo scarso numero di lettori delle stesse opere. Sono altresì meravigliata di fronte alla proliferazione di piccole o medie case editrici rispetto ai tre o quattro grandi editori che decidono le leggi del mercato editoriale.

 

Ci vorrebbe il persiano di Montesquieu della Francia dell’ancien règime per una lettura di quello che sta accadendo, oggi, in Italia; il persiano di Montesquieu per dare voce a quei poeti civili che sono l’espressione della nostra poesia alta. Poeti che non hanno voce perché hanno preferito il silenzio alle leggi di mercato in cui la nostra poesia, oggi, è purtroppo relegata.

 

Sono d’accordo nella non reductio ad unum concentrata intorno a tre o quattro grandi figure, ma vorrei capire se questa ricchezza di nuove giovani proposte, questa origine plurale, questa moltiplicazione di giovani voci pluripremiate alla loro opera prima abbiano sostituito il vecchio perché portatrici di un nuovo linguaggio poetico. 

 

Quali sono le nuove pulsioni espressive? Qual è il valore di verità che i giovani raccontano? Quale il senso? Siamo di fronte ad una nuova ricchezza lirica sulla quale si interrogano i vecchi poeti, non di certo perché le giovani voci rappresentano lo specchio di vanità dei baroni.

 

I nostri poeti si dispongono in uno spazio aperto illimitato pronti ad accogliere la poesia vivente nella sua molteplicità, nella sua libertà. Voglio sperarlo.

 

Antonetta Carrabs 

Presidente Casa della Poesia di Monza

acarrabs@libero.it 

 

Per info:

 

Ufficio Stampa Artémida:

Emanuela Lodolo – e.lodolo@artemida.it 

Tel: 02 45482672 – Mob: 333 2648370

www.lacasadellapoesiadimonza.it  -  casadellapoesiamonza@libero.it

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