20 anni fa la strage in via D’Amelio che uccise Paolo Borsellino e il depistaggio: Un orsacchiotto con le batterie

19/lug/2012 12.44.51 Round Robin Contatta l'autore

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19 luglio di 20 anni fa, Palermo, domenica pomeriggio, cento secondi alle cinque: il sismografo dell’osservatorio geofisico ha un sussulto, mentre fuori già si alza una lama di fumo nero. Vent’anni dopo, un uomo guarda la sua città dalla finestra, assaporando l’aroma persistente di una sigaretta. Sulla scrivania il minuzioso lavoro di ricostruzione che sta portando a termine: la mappa di un depistaggio lungo due decenni attorno alla strage di via D’Amelio.

E’ in libreria Un orsacchiotto con le batterie. Il depistaggio sulla strage di via D’Amelio, il romanzo-inchiesta, di Elena Invernizzi e Stefano Paolocci, sul depistaggio lungo due decenni attorno alla strage in cui perse la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque uomini della sua scorta.

In un gioco di pesi e contrappesi saranno le voci dei pentiti a dominare la scena: quella dell’”orsacchiotto con le batterie” Vincenzo Scarantino in primis, sulle cui dichiarazioni verranno istruiti i processi; e quella di Gaspare Spatuzza poi, il collaboratore che ha rimesso in discussione le sicurezze acquisite in tanti anni di indagine.

Una ricerca di verità e giustizia che condurrà il protagonista a muoversi tra mille piste e sentieri intricati, sino a culminare in un incontro che, alla fine, gli regalerà una nuova prospettiva sulla strage, aiutandolo a mitigare il senso di sconcerto e impotenza.

 

E per l’anniversario del 19 luglio Fahrenheit di RadioTre intervista, alle ore 15, Luca Salici, autore, assieme a Luca Ferrara, della graphic novel Antonino Caponnetto. Non è finito tutto.

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