Vittorio Sgarbi ospite a Cultura Padova

01/ago/2012 18.28.43 Agenzia Promoter Contatta l'autore

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Il Professor Vittorio Sgarbi sarà ospite a "Cultura Padova" in data Mercoledì 1 Agosto 2012, alle ore 20.30, presso lo storico edificio cinquecentesco del Palazzo della Ragione, sito in Piazza delle Erbe, a Padova.

 

"Cultura Padova" è il Festival Artistico Letterario, ideato e organizzato da Salvo Nugnes, con lo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, portando gli esponenti di maggior rilievo, del panorama contemporaneo, come Margherita Hack, Umberto Veronesi e tanti altri, a diretto contatto con il pubblico, per un dialogo aperto e vivace.

 

Sgarbi, in conferenza dal titolo "L'Ombra del Divino nell’arte contemporanea", affronterà il tema della Cristianità, che per molti secoli, è stata la prima fonte d'ispirazione, rapportandosi alla concezione degli artisti contemporanei e alla loro percezione del divino.

Partendo dalla "Teologia della liturgia" di Benedetto XVI, descriverà il legame tra arte sacra e fede, evidenziando alcune particolari opere di architetti, pittori e scultori, per analizzarne limiti e slanci e per individuare il ruolo dell'artista e della bellezza, che non va concepita, come patrimonio esclusivo dell'arte figurativa, ma è insita anche nell'astratto ed esprime l'idea assoluta di un Dio, che è dentro di noi. In controtendenza con il pensiero attuale, che limita e riconduce l'esperienza artistica ad emozioni forti e sensazioni scioccanti, il Professore cerca, in essa, un percorso di conoscenza, una via privilegiata, per accostarsi al divino.

Per Sgarbi "L'artista, non è un semplice mediatore o strumento della volontà di Dio, ma divinità egli stesso, in quanto creatore dell'opera d'arte e manifesta la divinità immanente, la divinità, che cammina per strada. L'arte è lo spirito, con cui l'uomo esprime il suo pensiero, la tecnica, il mezzo".

 

Il noto critico afferma "Quello dell'arte cristiana è un tema infinito, a partire da Costantino".

Sul tramonto dell'Occidente sostiene che "Non è morta, negli artisti la vocazione, la fede e la possibilità di dipingere arte sacra, ma è morto, il motivo, che li spinge a quella scelta o a quella determinazione, poiché manca la committenza e la Chiesa stessa, è debole, nel farsi promotrice di nuove commissioni".

E aggiunge "Il problema maggiore è nell'architettura. Il paradosso risiede proprio, nel fatto che, l'architettura religiosa d'ispirazione islamica, mantiene un collegamento con la tradizione e consente forme, relativamente nuove, senza perdere la spiritualità. Al contrario delle realtà musulmane, i popoli cristiani hanno finito con il maturare uno scetticismo di fondo".

 

 

 

 

Per info:

www.culturapadova.it

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