Madre matrigna di Silvana
Lari
Carla, afflitta da una grave nevrosi, è una giovane
musicista che vive come un'estranea nel suo ambiente familiare borghese e nel
mondo circostante, nel quale può avventurarsi solo al prezzo di acute
sofferenze. Grazie alla psicanalisi e a una relazione virtuale con un compagno
di chat-line, la protagonista riesce tuttavia, tra incertezze e
angosce, a riaffacciarsi alla vita. Tra colpi di scena e clamorose rivelazioni,
l'intreccio sembra svolgersi in modo favorevole alle sue speranze; una tremenda
insidia attende però Carla nell'avita dimora siciliana in cui è nata, teatro dei
traumi subìti da bambina, mentre sopra le teste dei personaggi i poteri mafiosi
decidono della vita e della morte.
Ambientato fra Roma e la Sicilia,
Madre matrigna, in parte autobiografico, disegna un complesso
dramma psicologico familiare, raccontato attraverso i ricordi e i sogni di Carla
esposti durante le sedute psicanalitiche; ambiguamente illuminato
dall'esasperata sensibilità della paziente, il passato di Carla viene
investigato con lucidità dall'abile anamnesi condotta dal medico. L'Autrice
proietta sulla vicenda, come sull'insieme dei rapporti umani e sociali, uno
sguardo disincantato, rappresentando senza reticenze una realtà tragicamente
segnata da funeste passioni. Ma la prospettiva lirica, tenacemente difesa dalla
protagonista, accompagna, quasi come una sfida, la denuncia dell'iniquità e
della ferocia del mondo.
Incipit:
Faceva i sogni più strani. Si
stropicciò gli occhi e si guardò attorno meravigliata. Da quando aveva iniziato
la psicanalisi, si era accorta di quanto fossero diventati ambigui, enigmatici,
ricchi d'immagini e simboli. Pensava che nello studio dell'analista si ripeteva
il dramma della sua esistenza, mentre lei aveva voglia di fumare un narghilè
d'oppio per dimenticare la farsa della vita quotidiana e non doversi confrontare
ogni giorno con la sua solitudine.
Oltre i vetri della finestra vide panni
stesi penzolare come bandiere di resa. Se li contava, erano quattro come gli
anni delle sue pene. Spinse lo sguardo verso di sé e si scontrò con lo spettro
della sua vita vuota.
Dall'isolamento in cui era cresciuta, nitida, emergeva
l'immagine del suo gatto Orfeo che aveva sopportato pazientemente
l'interminabile chiacchiericcio di lei, bimba inquieta. Ora, dopo anni di
silenzio, comunicava con il suo psicanalista che l'abituava a percorrere gli
itinerari dell'introspezione come se fosse uno sciamano. [...]
Silvana Lari, nata a Trapani nel
Luglio del 1951, vive a Palermo dove ha compiuto studi classici appassionandosi
all'Etnologia ed alla Psicoanalisi. Ha diretto la Galleria d'arte moderna e
contemporanea "Agorà", collaborando all'organizzazione di mostre nell'ambito
della Regione Sicilia e promuovendo manifestazioni culturali come occasioni di
riflessione su temi attuali nel campo delle arti visive e del design.
Madre matrigna è il suo primo libro.
Titolo: Madre matrigna
Autrice: Silvana
Lari
Uscita: dicembre 2005
Pagine: 192
Prezzo: Euro
13,00