Presentazione di Sala d'attesa di Alessandra Perna e Sedici Demoni di Hale Reiner, Kal Editore edizioni.

25/apr/2006 21.30.00 Kal Editore Contatta l'autore

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ll 28 aprile alle ore 18.00, presso la libreria l’Eternauta di Roma (via Gentile da Mogliano, zona Largo Preneste) si terrà la presentazione di Kal Editore e dei suoi primi due libri in catalogo: "Sedici Demoni” di Hale Reiner pagg 128, genere surreale, formato tascabile, prezzo 9 euro, prefazione di Sante Altizio (Reporter Tv - Regista) e “Sala d’attesa” di Alessandra Perna, pagg 113, genere drammatico, formato tascabile, prezzo 9 euro, prefazione di Stefania Calandra (musicista e attrice).

Kal Editore è stata fondata nell’ottobre del 2005 dal più giovane editore italiano, Carlo Martinelli, 21 anni, napoletano ed Alessandra Perna, 24 anni, romana.

Carlo Martinelli proviene da studi classici, vive e lavora a Roma, è musicista compositore.

Alessandra Perna, musicista compositrice, suona la chitarra elettrica e canta nei Luminal.


www.kaleditore.com

Adriana di Lorenzo

Responsable Ufficio Stampa - 3349918785

Recensioni (estratti)

 

"Sedici demoni": Forse è un testo teatrale, sembra sfuggire alle classificazioni, se la narrazione non si colloca ordinatamente nel tempo e nello spazio, la definizione di un genere è ancora più difficile. Poesia, letteratura, teatro, prosa, cinema, in “Sedici Demoni” troverete un pò di tutto questo.

Una “quindicina di anime in pena”, uomini e donne viaggiano verso l’inferno e lo vivono fino alla morte. Un viaggio in un vagone che odora di Olocausto, di male assoluto. Di morte ancora in vita. Un viaggio nel quale viene a galla il peggio delle paure, dei rimorsi, dei desideri, delle emozioni di ognuno dei protagonisti.

Tutto si riversa senza apparente organicità, ognuno segue il suo filo. Ognuno con il suo demone. Hale Reiner è un autore giovane, alla fine della lettura stenterete a crederlo. “Sedici demoni” è per palati fini.

(estratto dal prologo di Sante Altizio)

 

"Sala d'attesa": L’io incatenato, imprigionato dalla condizione imposta di essere comunque qualcosa è il mostro di questo secolo. Strano, ma ci sarebbero tutte le condizioni per essere felici e stare bene, basterebbe solo far passare un filtro tra il sogno e la realta’; invece i fantasmi inespressi rimangono chiusi, intrappolati nel labirinto della mente.

Ecco quello che succede in “Sala d’attesa”: il gioco incomincia a seguire i tormenti dell’anima,e non solo. Forte e’ il desiderio di comunicare con l’esterno la propria condizione, ma la paura blocca ogni tentativo di riuscita.

Per fortuna o per caso c’e’ l’occhio vigile, vecchio e sensibile dell’autrice che ha superato certi labirinti e si e’ spinta oltre, rendendo la soluzione autentica nella rivelazione prima, e nella compiutezza dopo.(Stefania Calandra)

 

info@kaleditore.com

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