comunicato stampa

La Stanza è un'opera circolare che gira intorno a un nucleo immaginario denso di suggestioni: non importa quale sia l'inizio o la fine perché l'autrice, Lorella Natalizi, scrive dal centro esatto di questo racconto.

15/giu/2006 17.26.00 Il Filo Edizioni Contatta l'autore

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Presentazioni titoli Collana Nuove Voci

Alla Libreria Liber.mente - via del Pellegrino, 94 Roma
ore 18.30 presentazione di
La Stanza di Lorella Natalizi
La chimera di Cristina Bertollini
L'angelo del dolore - Omaggio a John Keats di Riccardo Pagnanelli

Il 15 giugno 2006 alle ore 18.30 presso la libreria Liber.mente (Via del
Pellegrino, 94 Roma) prende il via un altro incontro con le voci emergenti
proposte dalle edizioni il Filo nella collana “Nuove Voci” Per la sezione
poesia verrà presentata la silloge La Stanza di Lorella Natalizi.
La Stanza è un’opera circolare che gira intorno a un nucleo immaginario
denso di suggestioni: non importa quale sia l’inizio o la fine perché
l’autrice, Lorella Natalizi, scrive dal centro esatto di questo racconto. La
stanza in cui si svolge la storia è disordinata ma accogliente, abbellita
dai “miti” sulle pareti e soprattutto priva di barriere: si ha la sensazione
che possa essere attraversata da ogni punto di vista e vissuta come fosse di
tutti. Per la sezione narrativa verranno presentati “La chimera” di
Cristina Bertollini e L'angelo del dolore - Omaggio a John Keats di Riccardo
Pagnanelli.
Nella chimera di Cristina Bertollini Amish Keller perde in circostanze
misteriose i suoi genitori. Rimasto orfano, viene trasferito in uno dei
collegi più prestigiosi del paese: il “Saint Dominicus”, il cui simbolo è
una Chimera che tiene il mondo tra le sue fauci. Si accorge subito di
trovarsi in una scuola fuori del comune: egli è, infatti, l’unico studente e
trascorre le sue giornate in uno stato di quasi totale segregazione sotto la
stretta tutela del suo maggiordomo personale e dei suoi tre insegnanti.
L’ Angelo del Dolore, pièce teatrale in due atti, si pone come un omaggio a
John Keats, di cui Riccardo Pagnanelli ripercorre, con uno stile ricercato
ed essenziale insieme, l’afflato umano e poetico attraverso le memorie di
Joseph Severn, il fedele amico con il quale Keats giunse a Roma nel 1820 per
curarsi dalla tubercolosi che lo affligeva profondamente e che lo spense nel
1821. La scena si apre a Roma quando nell’estate del 1879 giunge Marie
Lower, giovane e sensibile giornalista inglese, per intervistare Joseph
Severn sugli ultimi giorni di vita del poeta. Joseph Severn riesce a
strapparle un giuramento solenne: quello di diffondere lo spirito autentico
dello scrittore.

Info: Il Filo Edizioni 0761 326452 - 06 85356516, www.ilfiloonline.it
ilfilo@ilfiloonline.it

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