Intervista: UNTITLED di Davide Uria

17/mar/2014 14.49.43 AeVents Contatta l'autore

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Ciao Davide, ci parli del tuo nuovo progetto?

"UNTITLED", è un esperimento di poesia, on line dal 2 gennaio 2014. Un progetto che racchiude in 21 micro poesie, anzi appunti poetici, diverse sfaccettature di una stessa anima, tramite un'indagine di me stesso nel tempo. Ci ho messo qualche mese per arrivare a questo nuovo lavoro: superata la crisi, sono riuscito a far pulizia nella mia mente classificando i vari elementi secondo la loro reale rilevanza, dando loro la giusta importanza. Ho capito che la poesia mi serviva a star meglio a lenire tutti i miei ''dolori'' e UNTITLED ha proprio questa valenza, è un piccolo scrigno, un lavoro speciale che <<luccica>> così come suggerisce la grafica utilizzata per il progetto. Tornare a credere è davvero un miracolo, a prescindere dal riscontro ottenuto, è importante continuare a fare ciò che si ama ci carbura e ci rende più forti. Lasciare, abbandonare non ha senso, anche se a volte appare l'unica via di fuga, per esperienza non serve a nulla se non a demoralizzarsi di più, quasi come se stessimo rinnegando noi stessi, l'atteggiamento giusto è distanziarsi dal passato e rimettersi a lavoro. Comprendere i nostri punti deboli e di forza e fare autoanalisi ci rende persone più consapevoli e più sicure, senz'altro più mature.

Com'è la vita d' "artista"?

Non vivo la vita dell'artista, sono una persona comune, che vive le sue giornate facendo quello che fanno tutti. L'arte è un mezzo di esperssione che utilizzo quando tutto quello che ho dentro è veramente troppo da sopportare. Non saprei davvero dove mettere le mie emozioni in esubero se non avessi scoperto questa mia ''vocazione'', anche se a dire il vero sono anche stato molto fortunato, è da una vita che mi esprimo scrivendo o disegnando, quindi il mio destino in qualche modo era già stato segnato.

Torniamo un pò indietro e parliamo del tuo passato, di "A cosa serve un cuore?"...

"A cosa serve un cuore?'' è nato dopo circa 10 anni di lavoro grazie alla pubblicazione avvenuta il 4 febbraio 2012. Sino a quel momento non avevo in mente una vera e propria pubblicazione ma tutto è arrivato casualmente e in maniera del tutto naturale, che mi sono lasciato trasportare. E' stato il mio primo progetto importante, fondamentale per me e per la mia esistenza in quel determinato periodo. E' stata una esperienza che mi ha permesso di confrontarmi con altri autori, ma anche molto con case editrici, con la promozione ma soprattutto con me stesso. Attualmente vivo con più serenità questa pubblicazione, dopo l'estate scorsa, infatti ero davvero stanco dall'attività promozionale. Mi sentivo affaticato e affannato, rincorrere qualcosa non ti assicura la meta e quando corri troppo in fretta finisci inevitabilmente da un'altra parte. A volte meglio fermarsi e fare il punto della situazione per poter rimettersi in gioco, riflettere.

Progetti futuri?

Attualmente sono così preso dal nuovo progetto, che non saprei davvero da dove cominciare quindi mi sembra sano dedicare tempo per la promozione di UNTITLED. E’ una creazione davvero speciale e non me la sento di lasciarla e farla sprofondare nell’oblio. Credo nella poesia, oggi più che mai, nella sua forza che pervade il mio spirito. E anche se UNTITLED non contiene nulla di nuovo, nel senso che il lavoro è una raccolta di frammenti poetici raccolti dal passato mai terminati e che forse non avrebbero mai visto la luce, voglio dedicare al progetto tutto il tempo possibile e con tutta la forza che ho.

Un consiglio a chi, come te, ha intrapreso la strada ardua dello scrittore.

Scrivete tanto, leggete, sbagliate. Non abbiate la presunzione di essere i più bravi, non rincorrete la perfezione, se siete davvero bravi la perfezione sarete voi stessi. Non fatevi abbagliare se riuscite a pubblicare, non significa nulla, non sarete ricchi, né famosi, anzi è quello il momento in cui dovrete dimostrare di più. Pubblicare un solo libro non vi rende scrittori affermati, non cullatevi di questo, cercate sempre un modo per rimanere sempre sulla cresta dell’onda: collaborate con riviste, con altri scrittori. Insomma lavorate, sempre!

http://www.davideuria.it/

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