Novità: ITALIA INGRATA. Ricordi e rabbia di un profugo istriano, di Silvano Manzin

Grazie allÂ'interesse dimostrato per la lettura e allÂ'infinita curiosità che lo animava per comprendere il mondo intorno a sé, Manzin fu spronato dagli insegnanti a continuare in tal senso.

Persone Rosa Â, Mario Andretti Edizioni Tabula, Presentazione, Silvano Manzin, Anna, Piero, Milka
Luoghi allÂ', Italia, Toscana, Verona, Istria
Argomenti scuola, psicologia, militare, politica

08/feb/2016 00.03.36 Tabula fati Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Silvano Manzin
ITALIA INGRATA
Ricordi e rabbia di un profugo istriano
Presentazione di Mario Andretti
Edizioni Tabula fati


Questo libro, ambientato in Istria nel corso della Seconda guerra mondiale e successivamente in Italia, tratta il dramma delle genti istriane, fiumane e dalmate costrette con la violenza ad abbandonare le proprie terre per trovare rifugio nei campi profughi allestiti lungo la penisola.
È una testimonianza densa di umanità e spiritualità che si pone come scopo primario la ricerca della verità e dellÂ’obiettività. È una storia drammatica e avvincente che si svolge in uno scenario colmo di emozioni a non finire, i cui personaggi sono descritti al vivo.
Tra essi, primeggia una santa donna Â- nonna Rosa Â- che si vede sottrarre i due figli più giovani, Anna diciannovenne e Piero carabiniere ventitreenne. Li seguirà la cognata Milka ventiduenne che, assieme a loro, sacrificherà la propria giovinezza. Le due innocenti ragazze pagheranno con la vita false e pretestuose accuse di essere spie al soldo dei tedeschi.
L’autore, allora bambino e purtroppo sempre presente ai tragici sequestri che precedevano la mattanza, subì un profondo trauma. Per anni rimase con gli occhi sbarrati a causa degli shock patiti, e solo successivamente riuscì a superare e a vincere tali paure.
Grazie all’interesse dimostrato per la lettura e all’infinita curiosità che lo animava per comprendere il mondo intorno a sé, Manzin fu spronato dagli insegnanti a continuare in tal senso. Essi si erano resi conto che, oltre alla lettura il fanciullo dimostrava di possedere una innata predisposizione allo scrivere.
Sfortunatamente dal 1947 Â- anno in cui sbarcò dalla motonave Toscana in Italia Â- al 1953, la sua famiglia fu sballottata senza sosta nei campi profughi di mezza Italia.
A causa di tali continui spostamenti, a Silvano fu preclusa la possibilità di seguire con regolarità le lezioni nei vari istituti scolastici.
Nel 1959 il ragazzo, essendo in possesso soltanto della quinta elementare, per poter accedere al mondo del lavoro nel settore pubblico dovette frequentare una scuola serale per conseguire in un anno il diploma di scuola media.
LÂ’autore dal 1953 risiede in quel di Verona.


Silvano Manzin
ITALIA INGRATA
Ricordi e rabbia di un profugo istriano
Presentazione di Mario Andretti
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-458-8]
Pag. 144 - ill. - € 14,00

http://www.tabulafati.com/ec/product_info.php?products_id=809

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl