Conunicato stampa

05/nov/2007 17.10.00 BIBLIOTECA NAZIONALE NAPOLI Ufficio stampa Contatta l'autore

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La città di Mario Prisco è verticale

 

Napoli  , una città verticale,  ha in se le potenzialità per proiettarsi verso il futuro : questa la lettura di Mario Prisco che interverrà il 6 novembre alle ore 17  alla Biblioteca Nazionale di Napoli

per parlarne con Vincenzo Aiello, Francesco G.Forte, Mauro Giancaspro

 

La città verticale Mario Prisco -Oèdipus, Salerno 2006- Pagine 400 ,Euro 16,00 - finalista del premio Corrado Alvaro 2007-  è un  testo che si sofferma sulla rappresentazione della città data dagli scrittori a partire dagli ultimi decenni dell’Ottocento fino ai giorni nostri.

Secondo Prisco la verticalità è riscontrabile oltre che negli scritti degli autori, anche nella stessa morfologia della città che storicamente ha visto in molti quartieri la compresenza di classi sociali assolutamente distanti tra loro e misteriosamente capaci di coesistere in una piena tolleranza. Allo stesso modo, l’esistenza di una enorme città sotterranea, contrapposta a quella che si erge in superficie, dà al concetto di verticalità una consacrazione quasi naturale, come se fosse impossibile prescindere da essa per la piena comprensione dell’anima profonda della città. Il libro di Prisco riteniamo che vada nella direzione inversa. Pur partendo da un profondo amore per la città, l’autore evita di ricorrere sia a un atteggiamento di auto-denigrazione, sia ad uno, altrettanto negativo, di auto-glorificazione

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