L’Anarchico e il diavolo fanno cabaret di Norman Nawrocki


L’Anarchico e il diavolo fanno cabaret di NormanNawrocki
con  l’Editrice il  Sirente a Più Libri più liberi
 
 
Il Sirente pubblica Il Diavolo e l’anarchico fanno cabaret,dell’artista e musicista canadese Norman Nawrocki, che presenteràl’opera a  Più libri Più liberi, dal 6 al 9 dicembre aRoma, e in giro per l’Italia... ci sarà pure la traduzione di"Quelques messages personnels" del mitico Pierre Clémenti.Check!www.sirente.it/norman2.html

|||||||||||||||||||||| Norman Nawrocki è in Italia dal 28 novembre al 9dicembre 2007

Figlio di immigrati polacco-ucraini, Norman Nawrocki è nato a Vancouver esi autodefinisce ‘sex educator, cabaret artist, musician, author, actor,producer and composer’. All’età di 14 anni scrive il suo primo libro, WhyI am an Anarchist. Nel 1981 si sposta a Montréal dove intraprende lacarriera di artista-cabarettista, e nel 1985 fonda con il chitarristaSylvain Coté Rhythm Activism, gruppo anarchico underground. Nawrocki,violino e voce della band, al suo ottavo libro, è titolare della casaeditrice e discografica indipendente Les Pages Noires, attraverso laquale ha realizzato tre libri e più di cinquanta album tra cd e cassettecome solista, con Rhythm Activism, i veterani del punk canadeseDOA, gli olandesi The Ex e altre band.

|||||||||||||||||||||| L'ANARCHICO E IL DIAVOLO FANNO CABARET
 
Il Sirente pubblica Il Diavolo e l’anarchico fanno cabaret,dell’artista e musicista canadese Norman Nawrocki, che presenteràl’opera a  Più libri Più liberi, dal 6 al 9 dicembre aRoma, e in giro per l’Italia.
 
L’Anarchico e il Diavolo fanno cabaret, pubblicato nel 2003 in Canada enegli Stati Uniti, scritto “tra un soundcheck e l’altro”, è il diario onthe road del rocambolesco tour europeo di Rhythm Activism, che suona innove paesi in sette settimane. Il gruppo decostruisce e mescolaavanguardia e danze popolari dell’Europa orientale, satira, farsa e rocksquinternato; folk, punk e jazz, poesie, monologhi, leggende, citazionidi film e dalla cultura pop. “Immaginatevi un intero consiglio dimusicisti rock, o di poeti o di commediografi”: una “storia rock’n’rollanarchica” che elude i confini geografici e letterari e ha l’andatura diun concerto.

Tour italiano di Norman Nawrocki

Giovedì 29 novembre, ore18.30
Coordinamento Anarchico, L'Aquila
Palazzo Camponeschi, Facoltà di Lettere e Filosofia

Venerdì 30 novembre, ore 20.30
Centro Studi Libertari “Camillo Di Sciullo”, Chieti
Via Porta Pescara, 27

Domenica 2 dicembre, ore 21.00
Centro Culturale Libreria Bibli, Roma Trastevere
Via dei Fienaroli, 28

Lunedì 3 dicembre, ore 19.30
Dopolavoro, Modena
Via Sant'Agata, 16

Martedì 4 dicembre, ore 21.30
MODO Info Shop, Bologna
Via Mascarella 24/b

Giovedì 6 dicembre, ore 15.00
Fiera del libro "Più Libri Più Liberi", Roma Eur
Sala Amestista, Palazzo dei Congressi

Giovedì 6 dicembre, ore 18.30
Rinascita, Roma Centocelle
Viale Agosta, 36
Venerdì 7 dicembre, ore 18.00

Perditempo, Napoli
Via S. Pietro a Maiella, 8

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«È Il racconto del tour tra quotidiane disavventure, alle prese con unpubblico eterogeneo in locali occupati, centri artistici e culturali benorganizzati, turbolente taverne di pirati, è anche quello delle storie dirom, lavoratori immigrati, rifugiati, artisti di strada, poveri chelavorano, emarginati giovani e anziani. » esordisce l’autore. «Iprotagonisti di queste fiabe urbane sulla sottoclasse multietnica europeasono gli esclusi dal benessere del neocapitalismo e dellaglobalizzazione, vittime dell’intolleranza e del razzismo. Mentre nelleperiferie crescono disoccupazione e povertà, anarchici e squattersdifendono gli spazi liberi che diminuiscono nel nome della sicurezza, deldecoro, della speculazione edilizia» prosegue Nawrocki. Norman e i suoicompagni, che mettono in atto la strategia della controinformazione,dell’incitazione alla rivolta, del teatro come strumento di criticasociale, possono contare sul sostegno dei centri della “reteinternazionale anarchica”, equivalenti agli “ateneos” gestiti daglianarchici spagnoli prima e durante la rivoluzione del 1936-1939, messifuori legge dai fascisti e tornati dopo la dittatura franchista.«Nell’Europa dell’Est, che abbiamo avuto modo di girare in lungo e inlargo, coesistono ricchezza di tradizioni e trionfo del modelloconsumistico statunitense: è qui, che come promesso a mio padre, mi sonomesso alla ricerca di Harry: il mio zio girovago in Europa, di cuipubblico le lettere mandate al fratello al tempo dell’occupazione nazistadella Polonia» conclude l’autore.

Il pensiero radicale dell’anarchismo da Michael Bakunin a Noam Chomskymuove dalla contestazione dell’ordine costituito e dalla denuncia dellesue iniquità. L’impegno a favore dei lavoratori sfruttati, i dimenticati,gli oppressi, costituiscono altrettante testimonianze di lotta per unmondo libero, che si batte contro l’imperialismo e le guerre, lostrapotere degli industriali e delle multinazionali, lo Stato autoritarioe i poteri costituiti.

La filosofia di questa «orchestra di notizie ribelli» ha radici nelcabaret «dissidente e sovversivo» di Bertold Brecht e si basa sullacommistione e distorsione dei generi, la collisione di lirico e prosaico,reale e immaginario, che caratterizzano sia il testo di Nawrocki sia lamusica degli «attivisti del ritmo»: il chitarrista e polistrumentistaKangaroo, regista d’avanguardia; il poeta, bassista e «primo clown»Shack; il batterista e sassofonista Elvas; Martine, sassofonista eresponsabile della vendita di cd, libri, video, magliette e posterautoprodotti; GBB, gigante gentile e abile tecnico del suono. L’ensembledi Rhythm Activism decostruisce e mescola avanguardia e danze popolaridell’Europa orientale, satira, farsa e rock squinternato; folk, punk ejazz, poesie, monologhi, leggende, citazioni di film e dalla cultura pop“il peggio della tv” americana, pubblicità, pezzi da hit parade.

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_/\__/\_ il S i r e n t e è un imponente massiccio abruzzese ricco dimiti e leggende. Pubblica inizialmente studi sul Diritto Internazionale.Nel 2007, dando credito a racconti del luogo su mondi misteriosi, siconverte alla narrativa contemporanea. Il Sirente crede nella fantasia,capacità immaginativa di stravolgere l’oggi. Apre al pubblico con laCollana Surreale Il Sirente Fuori, un giovane progetto editoriale che sipropone di mettere in luce gli angoli spesso dimenticati della nostrasocietà e far conoscere alcuni tratti di paesi e culture ancore nascoste.Check!www.sirente.it/norman2.html
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Nello stesso catalogo:
-         Pierre Clémenti, Pensieri dal carcere (pubblicato)
-         François Barcelo, Agenor, Agenor, Agenor e Agenor (pubblicato)
-         GaetanBrulotte, L'emprise (in traduzione)
-         GaetanBrulotte, Le surveillant (in traduzione)
-         AndréCarpentier, Carnet sur la fin possible d’un monde (in traduzione)
-         AndréCarpentier, De ma blessure atteinte, et autres détresses (intraduzione)

Recensioni

L'Anarchico e il Diavolo di Giampiero Cordisco

L'Anarchico e il Diavolo fanno cabaret di Norman Nawrocki è il primo romanzo in traduzione pubblicato per la nuova collana del Sirente, una collana che già dal nome (il Sirente FUORI) vuole affermare la propria adesione a un'idea di letteratura marginale e periferica, dove MARGINI e PERIFERIE non sono da intendersi solo in senso strettamente spaziale e geografico, ma soprattutto nei termini di una discussione (umana, letteraria, politico-sociale) ALTRA, lontana dalle opinioni dominanti e dall'omologazione imperante.

In effetti, L'Anarchico e il Diavolo fanno cabaret racchiude entrambe le interpretazioni dell'essere FUORI: se l'autore canadese di origini polacco-ucraine è un esempio unico di decentramento e mescolanza (sia artistica che umana in senso stretto), il libro in sé è una summa di generi e di modalità narrative. Troviamo al suo interno il diario di viaggio (che è un viaggio dentro l'idea stessa di underground musicale nell'epoca di MTV) la short story, il romanzo epistolare, il romanzo di ascendenza gotica e virato in chiave urbana e contemporanea. Un libro che ne vale quattro, sintesi perfetta fra generi e stili diversi, un amalgama di mondi possibili, popolati dagli invisibili di oggi: mendicanti, prostitute, disoccupati, artisti senza fama, gente di strada, precari dell'esistenza sono loro i protagonisti e gli ispiratori di queste "nuove fiabe", sono loro la base di un richiamo imprescindibile verso l'ANARCHIA, che è adesione romantica e partecipata alla vita, progetto e slancio umano, dissoluzione delle barriere politiche, volontà di espressione e di giustizia sociale, rispetto per la natura e amore incondizionato verso un'idea di vita senza schemi né regole imposte come gabbie. Una storia rock'n'roll, anarchica, benedetta dal demone della creazione, alla ricerca dello zio Harry che ha fatto perdere le proprie tracce perché è meglio vivere in mezzo agli orsi che essere ombre di questa alienazione contemporanea. "Lunga vita alla gente delle caverne!"

L'Anarchico e il Diavolo fanno cabaret è stato presentato in varie sedi italiane agli inizi di dicembre. L'autore si è esibito in diversi reading performativi, accompagnato dal proprio violino. A detta di quanti vi hanno partecipato, il "Devil tour" è stato un modo splendido per condividere i temi del libro, per far conoscere Norman al pubblico italiano, all'insegna della buona ospitalità, della fratellanza internazionale, nella ricerca di un contatto umano che nessun comunicato stampa o flyer o quarta-di-copertina saranno mai in grado di dare.

Giampiero Cordisco

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La Cronaca d'Abruzzo, 01/12/2007

Ha scelto L’Aquila il poliedrico scrittore canadese Norman Nawrocki per presentare il suo libro “L’Anarchico e il Diavolo fanno cabaret”. Figlio di immigrati polacco-ucraini, l’autore è nato a Vancouver e si autodefinisce ‘sex educator, cabaret artist, musician, author, actor, producer and composer’. Scrive il suo primo libro a soli 14 anni, successivamen fonda il gruppo musicale dei Rhythm Activism, dove suona come violino e voce; inoltre è titolare della casa editrice e discografica indipendente Les Pages Noires. “L’Anarchico e il Diavolo fanno cabaret” è stato pubblicato per la prima volta in Canada e negli Stati Uniti nel 2003. L’opera è stata scritta “tra un soundcheck e l’altro” del rocambolesco tour europeo dei Rhythm Activism: il racconto delle quotidiane disavventure, alle prese con un pubblico eterogeneo ora in locali occupati, ora in centri artistici e culturali ben organizzati, ma anche in turbolente taverne di pirati, o storie di rom, lavoratori immigrati, rifugiati, artisti di strada, poveri che lavorano, emarginati giovani e anziani. Il tour al tempo stesso è la cornice in cui si svolge l’azione ma anche solo un pretesto per descrivere la realtà dei precari, che come veri e propri protagonisti di queste “fiabe urbane sulla sottoclasse multietnica europea” sono gli esclusi dal “benessere” del neocapitalismo e della globalizzazione, vittime dell’intolleranza e del razzismo. Accompagnato dal suo violino, che utilizza ora come accompagnamento ora come base per loop ed elaborazioni ma anche come strumento a percussione, Nawrocki ha accompagnato il numeroso pubblico accorso a Palazzo Carli ad ascoltarlo in un viaggio attraverso l’Europa dell’Est alla ricerca, come promesso al padre, dello zio Harry, seguendo il filo della sua e di altre infinite vicende umane che si intrecciano in Europa durante la Resistenza per mezzo delle lettere che lo stesso Harry scriveva al fratello. Realtà ed immaginazione si confondono in un’opera al tempo stesso poetica ed impegnata, che decostruisce e mescola, come d’altronde fa sulla scena il gruppo musicale, avanguardia e danze popolari dell’Europa orientale, satira, farsa e rock squinternato; folk, punk e jazz, poesie, monologhi, leggende, citazioni di film e dalla cultura pop.

Monja Ianni

 
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