Anche se non ti guardo, tu guarda a me che vivo.
Penetri per amore. Nel profondo
tremi del mio tremore.
Anche se non ti guardo, guarda tu a me che vivo.
Penetri per amore, osi in profondo,
tremi in te il mio tremore
Tremi del mio tremore.
Per amore mi penetri.
Mi è capitata in mano in questi giorni una raccolta di liriche di Franco Fortini, Questo muro (1973). Mi sono sembrati, questi versi, belli e giusti per un Natale che ci vede (dovrebbe vederci) tutti un po’ più pensosi: lo sguardo, il comprendersi, il tremare insieme. La paura comunicata e la voglia di guarirne. Il desiderio di un contatto, fisico e morale insieme. Un atto d’amore silenzioso e intensissimo.
Coi versi di Fortini il mio augurio di buon Natale.
gian domenico mazzocato