Comunicato stampa

08/feb/2008 05.20.00 Gruppo Albatros Il Filo Contatta l'autore

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La casa editrice Il Filo presenta “Nuove Voci”

Le Edizioni Il Filo a Roma.

08/02/2008 - Martedì 12 febbraio 2008 alle ore 18, la casa
editrice Il Filo organizzerà una presentazione di alcuni
titoli della collana Nuove Voci, dedicata ad autori
emergenti. Ospiterà l'evento la libreria Liber. MenTE,
sita in via del Pellegrino 94, Roma.
A parlare delle proprie opere interverranno: Sara Boi,
“Caro Amico...”; Luca Bresciani, “La mia notte”;
Igor D'India, “Era meglio se dormivo - Diario-reportage
sulla strage di Beslan”; Daniele Mancini, “Quattro
storie per non dormire”.

“Caro amico...”, Sara Boi
Jane è una giovane donna che vive attorniata da persone
care, Riccardo, Sophie, Mauro e soprattutto Michael, l'uomo
con il quale avrebbe potuto condividere la sua vita. Ma è
stato lui a decidere che non ci sarebbe stato futuro tra
loro, mettendola da parte per inseguire un sogno e andando
negli Stati Uniti dove ha conosciuto una ragazza che l'ha
illuso, usato e gettato via. Di nuovo a casa sembra ora che
lui voglia pretendere di ritornare. Ma come può Jane
essere disposta ad abbracciarlo come se nulla fosse
cambiato? E, nello stesso tempo, come si può smettere di
amare? Smettere di avere fiducia in questo sentimento?
Arriva a pensare che l'amore non esista e che stare insieme
a qualcuno significhi solo illudersi che la felicità sia
la più grande delle illusioni! Ma qualcosa cambia: Michael
rimane vittima di un incidente e Jane deve affrontare una
situazione dura. La vita allora assume i connotati di un
romanzo, di questo romanzo, una specie di diario nel quale
il narratore racconta una storia che si snoda fra le parole
di mille dialoghi, proprio mentre la vive insieme agli altri
personaggi: senza pretendere che ci sia una verità unica,
ma con la consapevolezza che ogni giorno è importante e da
vivere fino in fondo.

“La mia notte”, Luca Bresciani
Parafrasando un brevissimo componimento contenuto nella
silloge di Luca Bresciani, si potrebbe dire che la sua
poesia è come un lampo improvviso, sorgente di luce
potente ma non duratura che lascia il cielo nuovamente
immerso nell'oscurità, e lo spettatore immerso in una
nuova consapevolezza. Difatti Bresciani realizza una
raccolta capace di cogliere e riproporre un momento di forte
emotività mediante una serie di immagini inusuali, con
valenza altamente simbolica (...). Metafore inedite si
susseguono in un crescendo di tensioni. Il rapido
susseguirsi delle immagini è scandito da un versificare
conciso e ritmato che sostiene efficacemente la moviola
delle sensazioni, evocando nuovi ed inesplorati territori
emotivi. In questo senso, si può affermare che la poesia
di Luca Bresciani, pur affondando le radici nel suo vissuto
profondo, e quindi costringendo il lettore ad essere parte
attiva nello stabilire una confluenza con le proprie
sensazioni, non è mai criptica né tanto meno
autoreferenziale: sebbene sia difficile infatti districarsi
nella foresta di simboli, l'intento programmatico della
raccolta, mai disatteso dal poeta, è quello di evocare
puntualmente nel lettore come in uno specchio d'acqua la
stessa compagine di materia emotiva. (dalla prefazione)

“Era meglio se dormivo - Diario-reportage sulla strage
di Beslan”, Igor D'India
Quello di Igor D'India è un reportage su un viaggio a
Beslan, nell'Ossezia del Nord, sui luoghi del massacro
avvenuto nel settembre 2004 nella Scuola N.1 dove un
commando di ribelli ceceni, di ignota provenienza e
identità, ha occupato l'edificio sequestrando più di
mille persone. Dopo gli scarsi tentativi diplomatici e il
confuso blitz delle milizie russe, si sono contati più di
trecento morti, la metà bambini. A meno di un anno di
distanza, Igor, con pochi soldi in tasca e una videocamera,
si avventura in quei luoghi per indagare e dare voce ai
protagonisti nascosti. Il reportage prende inizio da
un'intervista a Kasparov, il grande scacchista oppositore di
Putin, per poi continuare in una serie di interviste e
testimonianze, tentando di fare luce su uno degli eventi
più bui della recente storia d'Europa. Cosa sono trecento
morti? La televisione manda in continuazione bollettini di
guerra e noi ci siamo ormai abituati. Sì, abituati, ma non
rassegnati. C'è qui infatti non solo la vicenda di una
strage, ma anche l'avventura di un ragazzo di ventuno anni
che si sente chiamato da una storia lontana che in fondo non
gli appartiene. La domanda è sempre: "Chi me lo ha fatto
fare?". Igor non ha la presunzione di cambiare il mondo, ma
forse la sua flebile voce potrà unirsi ad altre, per
urlare la verità di tanta gente, che di voce non ne ha.

“Quattro storie per non dormire”, Daniele Mancini
"... Potevo dire con certezza di essere intrappolato nello
stesso momento della mia vita da non so ormai più quanto
tempo...".
Da queste poche righe, estrapolate da uno dei quattro
racconti del libro, si può intuire quanto siano intriganti
le storie che l'autore ha scritto ponendosi l'obiettivo di
movimentare le serate e soprattutto le nottate dei lettori.
Veri e propri incubi a occhi aperti sono quelli vissuti dai
protagonisti di queste avventure; così, tra casse
misteriose, personaggi immaginari (o no?...) e libri
contenenti rivelazioni enigmatiche, un brivido corre sulla
pelle del lettore.
Con uno stile semplice ma mai banale, Daniele Mancini ci
accompagna in scenari oscuri e inquietanti. Per chi ama il
genere, un'opera intrigante e tutta da gustare... magari
prima di mettersi sotto le coperte!


www.ilfiloonline.it

Per info:
Casa Editrice Il Filo - Ufficio Stampa
Valentina Petrucci
stampa@ilfiloonline.it

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