Gli autori emergenti della casa editrice Il Filo

18/feb/2008 20.10.00 Casa editrice Il Filo Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Venerdì 22 febbraio 2008 alle ore 18 la casa editrice Il Filo organizzerà una presentazione di alcuni titoli della collana Nuove Voci, dedicata ad autori emergenti. Ospiterà l'evento la libreria Liber.MenTE, sita in Via del Pellegrino 94, Roma.

Interverranno gli autori Gabriele Dadò, "La caccia della Black hole", Roberta D'Ovidio, "Trame d'autrici", Marco Giampieri, "La calligrafia del tempo", Luigi Gramegna, "L'amico lontano", Fabio Pasquali, "Poesie".


"La caccia della Black hole" (Edizioni Il Filo), Gabriele Dadò

Caraibi, 1765. La Black hole, nave di Sua Maestà Britannica, viene inviata nella colonia di Saint Petersburg. Al suo capitano, Gabriel Edwards, è affidata una doppia missione: allontanare i corsari che infestano le coste della Florida e risolvere il mistero nato intorno alla Spartan, un poderoso vascello da guerra mai giunto a destinazione. Assieme a lui e al suo equipaggio due fidi compagni, Testadura e Alexander Hood, sempre pronti ad accorrere nel momento del pericolo, uomini per cui la lealtà è sempre al di sopra di ogni altra cosa. Tradimenti, epiche battaglie, coraggio, amicizia, un pizzico d'amore. La giovane penna di Gabriele Dadò crea una storia dal sapore antico che conduce il lettore nel leggendario mondo dei pirati, affascinante e ricco di segreti mai svelati, un mondo che l'autore riesce a far rivivere grazie a descrizioni vivide, quasi cinematografiche, e a situazioni serrate e incalzanti. Il tempo e lo spazio si dilatano, perdono la loro dimensione classica per abbandonarsi al verosimile, alla storia e alla fantasia.


"Trame d'autrici" (Edizioni Il Filo), Roberta D'Ovidio

Nel passaggio da oggetto di visione a soggetto di parola, le donne scrittrici hanno operato una vera e propria "rivoluzione culturale", che gli studi femminili e gender hanno incoraggiato, lanciando, a chi si occupa di letteratura, una delle sfide più innovative degli ultimi anni. Esiste uno spazio critico e di significazione nella scrittura delle donne? E, se esiste, quali sono le sue peculiarità? Il lavoro di Roberta D'Ovidio nasce da questi interrogativi e ha la dote di non pretendere di essere risolutivo. Tuttavia l'autrice tenta alcune strade, le più significative, al fine di svelare la "rete" dei contributi critici, delle teorie letterarie, delle esperienze di scrittura che postulano l'esistenza di tale spazio. Si tratta di tracce di discorsi, di memorie, di linguaggi... altri, confinati e confinanti, che attraverso il lavoro critico e semiotico si trasformano in indizi, schegge della coscienza, a volte luminose, altre intermittenti, a partire dalle quali costruire una possibile mappa per analizzare, comprendere e raccontare la scrittura delle donne.


"La calligrafia del tempo" (Edizioni Il Filo), Marco Giampieri

È una raccolta assai particolare quella de "La calligrafia del tempo", una raccolta che dipinge il mondo con la delicatezza dei chiaroscuri, con un incedere lento che è la risposta profonda a un mondo che brucia le vite in un affannarsi senza meta. L'impressione che si ha, leggendo questi componimenti nel loro complessivo svilupparsi, sembra essere un invito ad assaporare il gusto dell'esistenza con lentezza, del riprendersi i ritmi che appartengono al ritmo del respiro, al battito del cuore. Il riferimento alla calligrafia si può leggere anche così, nella ricerca di una perfezione formale assoluta che richiede però il tempo di percorrere la via, perché, è bene ricordarlo, la calligrafia è la via della scrittura e per essere percorsa necessita di una vita intera.



"L'amico lontano" (Edizioni Il Filo), Luigi Gramegna

Nello spazio di qualche giorno, e nella cornice della cittadina di Ruvo di Puglia vestita a festa, si svolge la narrazione di un'intera vita, che attraversa quasi tutto il Novecento. Utilizzando l'espediente del dialogo tra Emanuele, avvocato, e Alfonso, suo giovane amico, l'autore traccia la storia di Ludovico Degna, della sua famiglia, dei suoi amici, della sua giovinezza e dei suoi studi, fino al trasferimento a Roma, ai successi lavorativi e alla maturità. Ma in realtà è lo scrittore stesso a ripercorrere la sua esistenza e, con essa, la storia di una piccola comunità pugliese e quella dell'Italia. La descrizione di Ruvo di Puglia con le sue figure caratteristiche, delle asprezze della Seconda Guerra Mondiale, della Roma degli anni Cinquanta con la sua rinnovata voglia di vivere fanno di questo racconto un documento storico e sociale della realtà italiana, ma nello stesso tempo delineano la figura affascinante dell'autore-protagonista, che tra le righe illustra la sua concezione della vita, della giustizia, il suo profondo sentimento religioso e il desiderio ancora vivo di conoscere. Intorno a lui gravitano i personaggi che lo hanno accompagnato nel suo percorso, tratteggiati con minuziosa sensibilità descrittiva e trasfigurati dalla malinconia del ricordo.


"Poesie" (Edizioni Il Filo), Fabio Pasquali

È una poesia densamente influenzata dalla letteratura quella di Fabio Pasquali, una poesia che si ispira alla tradizione mitologica della Grecia e della classicità in genere per rielaborarla alla luce di una sensibilità del tutto moderna. Hic spe celer, illa timore. Lui (Apollo) correva pieno di speranza, lei (Dafne) di timore. In tale dicotomia è nascosta una delle chiavi di questa poesia che si muove veloce, nella fuga dal mondo o nella volontà di appropriarsene. A dire il vero è più questo l'elemento che caratterizza la raccolta, il tentativo di afferrare il mondo, ma ciò non toglie che il poeta si lasci anche a spazi di riflessione su qualcosa che è andato e che non può tornare. Al termine, in piedi di fronte ai suoi spettatori, Fabio Pasquali si toglie la maschera e la toglie al mondo, rendendosi conto che tutto il teatro della finzione è sparito e che a lui non rimane che abbassare il sipario o chiudere gli occhi e porre fine all'assurda finzione.
Che l'immagine dall'autore con gli occhi "wide shut", come direbbe Kubrick, sia la fine dell'illusione o l'inizio di una illusione più grande e forse più dolorosa, in quanto responsabile di una menzogna, quella della vita, cui purtroppo non è possibile porre un termine, questi sono quesiti che qui non possono avere risposte. È invece possibile apprezzare la profondità di questa raccolta, e la sua capacità di mescolare temi complessi dietro facciate semplici, dietro un linguaggio volutamente quotidiano e talvolta ricercatamente essenziale.




Venerdì 22 febbraio 2008

Libreria Liber.MenTE

via del Pellegrino 94, Roma



www.ilfiloonline.it

Per info:

Casa editrice Il Filo - Ufficio Stampa

stampa@ilfiloonline.it

Telefax 0761 326452-323225

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl