I nuovi autori della casa editrice Il Filo.

[...] E si adagia nel cristallo della vita ad assaporare con lo sguardo, a scolpire col pensiero fino a cibarsi delle storie che a noi appartengono, dei nostri amori, delle nostre percezioni.

23/feb/2008 14.20.00 Casa editrice Il Filo Contatta l'autore

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Venerdì 7 marzo 2008, alle ore 18, la libreria
"Liber.MenTE" di Roma (via del Pellegrino, 94) ospiterà le
Nuove Voci della casa editrice Il Filo.
Un viaggio tra le raccolte poetiche "Il pasto nell'ombra" di
Vladimira Cavatore ed "Il diario dell'amore e del dolore" di
Maria Parviero, e la narrativa di "Portami a dormire" di
Chiara Marchetti e "Una piccola sconvenienza: l'amore" di
Federica Zani.

Vladimira Cavatore, "Il pasto nell'ombra" (Edizioni Il
Filo).
Prefazione di Víctor Ramón González García
"Il pasto nell'ombra", di Vladimira Cavatore, è un
racconto di un viaggio fantastico alla ricerca di se stessi.
Raccolta di poesie e scritti raffinati e sublimi, che
portano il lettore ad incontrare paesi che vivono all'ombra
di società opulente. [...] Riscoperta di eroi di altre
terre e personaggi dell'anima alimentati da un percorso
interiore, come una crisalide. Durezza e gracilità
dell'intelletto. Delicata sorgente di parole e pensieri che
offrono la fragilità dell'equilibrio nella quotidiana
lotta per raggiungere l'illuminazione, la saggezza e
l'amore. [...] Grido appena percettibile che svolazza con
l'appariscenza e grazia di una libellula, ma anche
coccinella, che parte da un campo di grano e si destreggia
in un viaggio che tocca tutti i continenti, altri tempi,
altre storie. [...] E si adagia nel cristallo della vita ad
assaporare con lo sguardo, a scolpire col pensiero fino a
cibarsi delle storie che a noi appartengono, dei nostri
amori, delle nostre percezioni.


Maria Parviero, "Il diario dell'amore e del dolore"
(Edizioni Il Filo).
La poesia di Maria Parviero si poggia sulla pagina lieve,
con un delicatezza del tutto muliebre che è una delle
cifre stilistiche più significative di questa raccolta.
Maria Parviero si confessa nelle pagine, si lascia andare a
un lungo discorso interrotto che giunge senza mediazione
dalla sua anima in costante tensione emotiva.
E il sentire è forse l'elemento cardine che congiunge
tutte queste composizioni, un sentire che attraversa la
pelle come una scossa, che ha bisogno di trovare uno sfogo
nell'urlo muto di queste pagine.
"Il diario dell'amore e del dolore" si apre sotto il segno
dell'amore.
Maria Parviero catapulta il lettore nella dimensione della
sua più profonda intimità, raccontando di un amore
doloroso e sofferente, di un amore così intenso che la sua
mancanza non può che provocare un senso di smarrimento.
Nella donazione, nel dare senza remore e senza timore, Maria
Parviero trova la sua strada e la sua spada, in
quell'abbraccio al mondo senza paura, trova infine ancora la
forza di lottare.


Chiara Marchetti, "Portami a dormire" (Edizioni Il Filo).
Isabella sembra una ragazza come tutte le altre: una bella
famiglia - per di più benestante -, le lezioni al
liceo classico e qualche cottarella adolescenziale. In
realtà è una persona estremamente malata. La sua è una
patologia che attacca la psiche ancor prima del fisico:
l'anoressia. Comincia a rigettare il suo corpo già
all'età di quattordici anni, si vede grassa, brutta,
scialba. I continui traslochi le creano un'instabilità
interiore e la mancanza di veri amici pronti a sostenerla la
fa cadere in un baratro sempre più profondo dove l'unica
soluzione possibile è non mangiare, scomparire,
annientarsi. Dopo varie fasi critiche, tra cui quella
bulimica, riesce lentamente a trovare la forza di rialzarsi,
di amarsi e di amare. Chiara Marchetti, servendosi di un
registro diretto e chiaramente rivolto all'universo
femminile, ci dona sotto forma di diario la storia di una
donna - e la scrittrice tiene a precisare che non si
tratta di un'opera autobiografica - in grado di affrontare
le sue paure e le sue fragilità. La protagonista ne esce
vittoriosa, anche se con qualche incancellabile ferita,
soprattutto grazie all'amore, dipinto senza troppi
sentimentalismi né finali hollywoodiani, per il monolitico
ma sensibile Alessandro che la aiuta a voltare pagina e a
iniziare una nuova vita.


Federica Zani, "Una piccola sconvenienza: l'amore" (Edizioni
Il Filo).
Un giovane, incapace di rispettare gli schemi della
società a cui appartiene e di accettare i pacchetti
preconfezionati, offerti in ogni campo della vita, si getta
in una storia d'amore estremamente improbabile. In questo
modo avrà l'opportunità di conoscere tanti valori a lui
fino a quel momento sconosciuti. La sua sembra essere una
lotta contro i mulini a vento, non riesce più a
distinguere i contorni dell'amore. Uscirà da questa
battaglia sconfitto ma non del tutto poiché, al di là
delle apparenze, qualcosa gli permetterà di costruire un
nuovo se stesso e di comprendere finalmente il valore della
vita. "Principessa non era altro che lo specchio che
rifletteva la mia disperazione. Era forse per questo che mi
ero messo a seguirla, poiché solo così avrei potuto
raggiungere me stesso".
Con uno stile fresco e avvolgente Federica Zani ci racconta
una storia emozionante ricca di colpi di scena sorprendenti.




Venerdì 7 marzo 2008, ore 18
Libreria "Liber.MenTe"
via del Pellegrino, 94 - Roma

www.ilfiloonline.it
www.libermente.it

Per info:
Casa editrice Il Filo - Ufficio Stampa
stampa@ilfiloonline.it
Telefax 0761 326452-323225

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