Gli scrittori emergenti della casa editrice Il Filo

Un ulteriore approfondimento rivela alcuni concetti chiave che ricorrono nella silloge e che si delineano come capisaldi di una riflessione, quella di Cecconi, sul mondo, sulla realtà che ogni giorno vive.

26/feb/2008 16.34.00 Casa editrice Il Filo Contatta l'autore

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Gli scrittori emergenti della casa editrice Il Filo

Gli autori emergenti: Davide Cecconi, Francesco Di Luigi, Michele Gentile e Antonietta Guerra saranno protagonisti della presentazione dei loro libri organizzata dalla casa editrice Il Filo, che si terrà presso la libreria “Tra le righe” (viale Gorizia, 29, Roma) mercoledì 12 marzo 2008, alle ore 18:00.


“Tetro” (Edizioni Il Filo), di Davide Cecconi.

La poesia di Davide Cecconi necessita di una lettura attenta e accurata. A una prima analisi colpiscono l’atmosfera tetra e triste, il desiderio di rivalsa e la necessità di combattere ogni giorno una nuova battaglia. Un ulteriore approfondimento rivela alcuni concetti chiave che ricorrono nella silloge e che si delineano come capisaldi di una riflessione, quella di Cecconi, sul mondo, sulla realtà che ogni giorno vive. Il “tetro inconsulto”, la “strada segnata”, “i guerrieri del mondo” accompagnano il lettore per tutta la raccolta, aggiungendo ogni volta un nuovo tassello, una nuova chiave per dischiudere il suo universo poetico.


“L’odore del Dolore - La Storia Vera Della Scoperta Dell’Esistenza Della Beata Apparenza” (Edizioni Il Filo), di Francesco Di Luigi.

Zero è un giovane che lavora per un ente che si occupa del primo soccorso ai sempre più numerosi disperati che approdano lungo le coste del nostro Paese. La realtà con cui viene a contatto gli si mostra sin da subito tragica, non solo per le condizioni dei profughi provenienti da molte parti del mondo, ma anche per come questi ultimi vengono trattati al loro arrivo. I risvolti psicologici causati da un tale stato di cose si traducono sul piano narrativo con una prosa a tratti claustrofobica, in cui i pensieri si accavallano e tentano di dare una spiegazione logica ad una situazione che però ne è completamente priva. Un romanzo, quello di Francesco Di Luigi, che spinge a riflettere e a portare a galla i retroscena di quello che minaccia di diventare uno dei problemi più gravi e penosi del nostro Paese.


“Sassi nel fiume” (Edizioni Il Filo), di Michele Gentile.

La poesia di Michele Gentile si apre sulla pagina come una rosa, che nasconde sotto il profumo inebriante dei suoi petali l’aguzzo delle spine. Allo stesso modo Michele Gentile utilizza l’arma lieve della poesia per raccontare un mondo fatto di ingiustizie e iniquità, di incertezze, di paure, ma ancor di più di solitudini nelle quali l’uomo è calato senza speranza. Questo perché l’occhio di Michele Gentile attraversa la realtà con lucidità, mettendo bene in evidenza il ritratto di un mondo che è segnato dal cancro dell’indifferenza. E proprio contro l’indifferenza l’autore leva il suo grido più profondo, contro la massificazione, contro la maschera dell’ipocrisia. In questo deserto dell’anima, Michele Gentile si descrive come una sentinella, che dal suo posto di guardia (altana) scruta l’orizzonte in cerca del nemico, quel nemico che si insinua nello specchio delle proprie paure, nel cielo livido e carico di angoscia che oscura con la sua ombra l’animo come qualcosa di infetto, da purificare.


“L’aquilone” (Edizioni Il Filo), di Antonietta Guerra.

Questa è l’autobiografia di una delle tante donne che devono affrontare con forza e coraggio il passaggio dal periodo dell’adolescenza e della spasmodica attività lavorativa a quello della mezza età. Si può entrare in crisi, soprattutto se si spendono tutte le energie possibili e immaginabili per la propria famiglia, per i figli, per l’essere sempre e comunque moglie e madre senza dare spazio alla donna che esiste e che necessita di una realizzazione personale al di là dei suoi compiti abitudinari. Antonietta Guerra ripercorre con il linguaggio del cuore le tappe della sua esistenza soffermandosi in intime riflessioni su melanconici ricordi, ostacoli, obiettivi, e sull’essenza della religione. È il cammino percorso dal suo animo, costellato di luci e ombre, ma che conduce alla fine l’autrice-protagonista alla riscoperta di se stessa. È libera proprio come un aquilone, che vola nella magica e sconfinata serenità del cielo, trovando nuovi stimoli per continuare a riconoscere i veri colori della vita e a credere nella sua inestimabile bellezza.



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