I nuovi autori della casa editrice Il Filo

28/feb/2008 20.24.00 Casa editrice Il Filo Contatta l'autore

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I nuovi autori della casa editrice Il Filo.


Venerdì 14 marzo 2008, alle ore 18, la casa editrice Il Filo presenterà alcuni titoli della collana Nuove Voci, dedicata ad autori emergenti. Ospiterà l'evento la libreria Liber.MenTE, sita in via del Pellegrino, 94 - Roma.

Interverranno: Angiola Busato e Massimo Ravagnan "Racconti sotto la polvere", Antonella Dal Lago "Notturno - (in blue & white)", Mario Eboli "E mo' currite" e Rita Schiavoni "Diario dei sentimenti".


"Racconti sotto la polvere" (Edizioni Il Filo), Angiola Busato e Massimo Ravagnan

Nella raccolta "Racconti sotto la polvere" emozioni e sentimenti riaffiorano valorizzati in tutta la loro umanità in diciassette novelle. Il rispetto per le persone anziane, la sensibilità verso chi è più sfortunato, la tenerezza e l'amore che gli animi semplici sanno provare, ci accompagnano in un mondo più vero e genuino.
I personaggi ci guidano nelle loro vite, attraverso il loro più intimo sentire, esprimendo la forza di reagire alle avversità, ponendo in ridicolo chi è accecato dai pregiudizi o commovendoci davanti a chi rimane col cuore, e per sempre, accanto alla persona amata, anche se questa non c'è più.
La penna di Angiola Busato e Massimo Ravagnan - compagni nella vita e nell'arte - traccia romantici pezzi dell'esistenza umana, racchiusi in una cornice un po' antica e per questo ancor più preziosa, dalla quale riemerge in sordina l'invito ad ascoltare di più la voce che è dentro di noi.


"Notturno - (in blue & white)" (Edizioni Il Filo), Antonella Dal Lago

Attendere e sospendere. Dilatare e fissare.
Racconti, nove storie o frammenti di storie. Immagini e pensieri colti nei momenti che precedono, negli attimi che seguono. Sono ombre e contorni di personaggi dai pensieri finemente osservati e scandagliati, sono lievi misteri che diventano suspense o attesa o ricordo di eventi, che forse si sveleranno, che forse rimarranno solo segreti.
Ambientazioni a metà strada tra la suggestione e la realtà, nomi che richiamano alla mente luoghi e storie lontane, situazioni possibili o quasi.
Su tutto una lingua attenta ed intensa tesa a cogliere e a restituire le suggestioni, le intenzioni e le riflessioni della mente.


"E mo' currite" (Edizioni Il Filo), Mario Eboli

La lingua napoletana è una lingua di popolo che è stata sulla bocca di re, nobili e signori. Queste poesie sono per prima cosa un atto d'amore verso questa lingua, amata soprattutto perché è la lingua di una vita. Le strade, le persone, la famiglia, gli amici, i maestri non si potrebbero raccontare se non con questo registro. Queste sono poesie familiari, non solo per gli argomenti ma per il tono e per i luoghi impliciti della fruizione, per la capacità di usare l'ironia per esprimere l'affetto. Però, quando si tratta di una vita che non è vissuta esclusivamente dentro le pareti domestiche, la poesia familiare diventa necessariamente anche poesia civile. Gli amici di una vita sono anche quelli con i quali sono stati condivisi la prigionia, il lager, il ritorno, la scoperta degli inganni del fascismo. Grazie a questa memoria, di essere stati ingannati e di essersi per un certo tempo lasciati ingannare, i versi ci mettono in guardia su nuovi seduttori di folle e nuove illusioni. Però: niente prediche. Scrivere poesie è sempre un atto ambizioso, ma qui l'ambizione è temperata dal napoletano senso delle proporzioni e dell'autoironia. Alla fine, come sempre in poesia, la cosa principale restano le parole, il gusto di farsele rotolare sulla lingua e di giocarci. Ma se queste poesie sono un gioco, lo sono come è un gioco una partita a tressette: un gioco serio, che tiene dentro dei saperi, delle regole, dei codici, dei rapporti. Una partita a tressette, giocando, fa vivere un mondo. Giocando seriamente, fanno lo stesso anche queste poesie.



"Diario dei sentimenti" (Edizioni Il Filo), Rita Schiavoni

In "Diario dei sentimenti" Rita Schiavoni raccoglie frammenti di vita, attimi in cui i sentimenti, le emozioni e i pensieri si mescolano come ridestati da qualcuno o qualcosa con cui entra in contatto scuotendo i sensi a volte sopiti dallo scorrere del tempo. L'autrice sembra scegliere di raccontarsi come per una sorta di necessità interiore. Si leggono sentimenti reali, palpabili, che divengono il mezzo per esprimere ciò che si nasconde dietro le pieghe dell'esistenza. Quest'opera si articola attorno a piccole divagazioni dello spirito, racconti privati e sensazioni da condividere che si innestano sul vissuto quotidiano, descrivendo situazioni emotive particolari situate in uno spazio privato, in un interstizio dell'anima che altrimenti rimarrebbe celato. Sono liriche intimistiche e delicate che utilizzano un registro confidenziale, meditativo, e un verso prosastico. Espressione di una creatura delicata, ma non disarmata di fronte alla vita. In un connubio tra emozione e pensiero prende forma l'essenzialità di questa raccolta in cui niente è superfluo, quindi tutto è necessario. L'amore per la vita, con tutto ciò che essa comporta, è quindi il messaggio ultimo di questa silloge. Un inno alla vita nell'accettazione di ogni suo attimo, di ogni suo schiaffo, di ogni suo raggio di sole.



Venerdì 14 marzo 2008 ore 18

Libreria Liber.MenTE

via del Pellegrino, 94 - Roma



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Per info:

Casa editrice Il Filo - Ufficio Stampa

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Telefax 0761 326452-323225


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