Le "Nuove Voci" della casa editrice Il Filo a... Liber.MenTE

03/mar/2008 16.30.00 Casa editrice Il Filo Contatta l'autore

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 Le “Nuove Voci” della casa editrice Il Filo a... Liber.MenTE


Martedì 18 marzo 2008, alle ore 18, la casa editrice Il Filo presenterà alcuni titoli della collana Nuove Voci, dedicata ad autori emergenti. Ospiterà l'evento la libreria Liber. MenTE, sita in via del Pellegrino, 94 - Roma.
Saranno presentate le seguenti opere: "L'Io riflesso" di Nicola Castagna, "Racconti (per) irreali" di Simone Dell'Omodarme, "Dialogo sul Boccascena - Saggio di ermeneutica teatrale" di Angelo Franzone e "Le ragazze del sud" di Romano Nardi.


"L'Io riflesso" (Edizioni Il Filo), Nicola Castagna

"L'Io Riflesso" di Nicola Castagna è una silloge che nasce dal desiderio di ritrovarsi, di riconoscersi di fronte allo specchio che cela sfumature e ombre, che cela la reale immagine di sé. È una versificazione per molti versi onirica quella che l'autore propone nella sua raccolta, un incedere nel mondo ineffabile della propria interiorità. Questa scrittura vuole finanche esorcizzare, per certi versi, la realtà, e vuole essere perno su cui costruire una nuova armonia, un nuovo equilibrio che comprenda anche la relazione con il mondo, il dialogo, l'incontro. L'autore libera le parole in queste pagine similmente a come si liberano i sentimenti ed così che, gradualmente, il discorso poetico di Nicola Castagna diviene sempre più simile a un lungo flusso di pensiero in cui l'abbandono prevale sulla ragione. Si tratta di una poesia talvolta difficile da comprendere proprio perché figlia della necessità di non porre limiti allo slancio creativo, alla tensione verso il foglio bianco e verso la scoperta di nuovi orizzonti espressivi.


"Racconti (per) irreali" (Edizioni Il Filo), Simone Dell'Omodarme

Quella di Simone Dell'Omodarme è una raccolta di racconti che, sebbene permeata da un pizzico di irrealtà, costringe l'autore alla riflessione immedesimandosi nei protagonisti realissimi delle storie narrate. Forse è questo uno dei fili conduttori che lega la raccolta, la capacità di descrivere eventi più o meno quotidiani, circondandoli però con una patina di impalpabile evanescenza che li rende vagamente irreali, quel tanto che basta affinché il lettore percepisca l'originalità degli accadimenti della vita. Dov'è, a questo punto, e qual è il labile confine tra il concreto e l'astratto, tra realtà e irrealtà?
Attraverso un'abile prosa narrativa l'autore riesce ad affascinare inaspettatamente anche il lettore più annoiato dalla routine della vita.


"Dialogo sul Boccascena - Saggio di ermeneutica teatrale" (Edizioni Il Filo), Angelo Franzone

«Perché il teatro?». È la domanda con cui l'autore apre la sua riflessione sull'arte, riflessione volta a precisare il valore ed il campo d'azione di questa antica zona dell'espressione/esperienza umana soggetta, come del resto tutto in epoca post-moderna, a nuove definizioni. Un'indagine volta essenzialmente ad «arrivare all'essenza del teatro stesso, alla sua radice ermeneutica, a quel senso profondo che la generalizzazione della nozione di spettacolo ha inevitabilmente coperto» (dalla Premessa a cura dell'Autore). Il lavoro di Angelo Franzone attinge a una vasta letteratura critica sull'argomento per articolare una riflessione con una duplice funzione: recuperare il senso originario del "fare Teatro" e reinterpretare, alla luce degli ultimi sviluppi, il Teatro rispetto al nuovo contesto mediatico. In quest'ottica, fondamentale distinzione, evidente già in prima battuta, è quella tra (senso della) teatralità e (senso del) Teatro: nella sua accezione più profonda infatti, quest'ultimo è, per prendere in prestito le parole del drammaturgo Ennio Flaiano, "tutto fuorché spettacolo".


"Le ragazze del sud" (Edizioni Il Filo), Romano Nardi

"Le ragazze del sud" narra la storia di un viaggio inteso come spostamento fisico - il protagonista percorre l'Italia da nord a sud - e come esperienza interiore, un arricchimento tanto culturale quanto spirituale, volto alla conoscenza di se stessi, ma soprattutto di quello che si è perso e di quello che si vuole... In questo senso l'Io narrante è alla ricerca dell'amore, di quel sentimento che per anni ha messo da parte per dare spazio a cose che sembravano più importanti, perdendo di vista quello di cui poteva aver davvero bisogno... Così il tempo è trascorso, trasformando un giovane in una persona colta, soddisfatta di quello che ha ottenuto da un punto di vista professionale, ma che ora si trova a desiderare quello che non ha mai avuto. Il viaggio è l'occasione per provare a cambiare, ad aprire la vita a esperienze e occasioni nuove... sempre che non sia troppo tardi.
Con una prosa affascinante, arricchita da descrizioni di suggestivi paesaggi disseminati lungo tutto il territorio italiano, Romano Nardi ci racconta un'esperienza unica, che regala inaspettati spunti di riflessione a chiunque si abbandoni a questa intensa lettura.



Martedì 18 marzo 2008 ore 18

Libreria Liber.MenTE

Via del Pellegrino, 94 - Roma.



www.ilfiloonline.it


Per info:

Casa editrice Il Filo - Ufficio Stampa

stampa@ilfiloonline.it

Telefax 0761 326452-323225


 


Martedì 18 marzo 2008 alle ore 18 la casa editrice Il Filo organizzerà una presentazione di alcuni titoli della collana Nuove Voci, dedicata ad autori emergenti. Ospiterà l'evento la libreria Liber. MenTE, sita in via del Pellegrino, 94 - Roma.

Saranno presentate le seguenti opere: "L'Io riflesso" di Nicola Castagna, "Racconti (per) irreali" di Simone Dell'Omodarme, "Dialogo sul Boccascena - Saggio di ermeneutica teatrale" di Angelo Franzone e "Le ragazze del sud" di Romano Nardi.


"L'Io riflesso" (Edizioni Il Filo), Nicola Castagna

"L'Io Riflesso" di Nicola Castagna è una silloge che nasce dal desiderio di ritrovarsi, di riconoscersi di fronte allo specchio che cela sfumature e ombre, che cela la reale immagine di sé. È una versificazione per molti versi onirica quella che l'autore propone nella sua raccolta, un incedere nel mondo ineffabile della propria interiorità. Questa scrittura vuole finanche esorcizzare, per certi versi, la realtà, e vuole essere perno su cui costruire una nuova armonia, un nuovo equilibrio che comprenda anche la relazione con il mondo, il dialogo, l'incontro. L'autore libera le parole in queste pagine similmente a come si liberano i sentimenti ed così che, gradualmente, il discorso poetico di Nicola Castagna diviene sempre più simile a un lungo flusso di pensiero in cui l'abbandono prevale sulla ragione. Si tratta di una poesia talvolta difficile da comprendere proprio perché figlia della necessità di non porre limiti allo slancio creativo, alla tensione verso il foglio bianco e verso la scoperta di nuovi orizzonti espressivi.


"Racconti (per) irreali" (Edizioni Il Filo), Simone Dell'Omodarme

Quella di Simone Dell'Omodarme è una raccolta di racconti che, sebbene permeata da un pizzico di irrealtà, costringe l'autore alla riflessione immedesimandosi nei protagonisti realissimi delle storie narrate. Forse è questo uno dei fili conduttori che lega la raccolta, la capacità di descrivere eventi più o meno quotidiani, circondandoli però con una patina di impalpabile evanescenza che li rende vagamente irreali, quel tanto che basta affinché il lettore percepisca l'originalità degli accadimenti della vita. Dov'è, a questo punto, e qual è il labile confine tra il concreto e l'astratto, tra realtà e irrealtà?
Attraverso un'abile prosa narrativa l'autore riesce ad affascinare inaspettatamente anche il lettore più annoiato dalla routine della vita.


"Dialogo sul Boccascena - Saggio di ermeneutica teatrale" (Edizioni Il Filo), Angelo Franzone

«Perché il teatro?». È la domanda con cui l'autore apre la sua riflessione sull'arte, riflessione volta a precisare il valore ed il campo d'azione di questa antica zona dell'espressione/esperienza umana soggetta, come del resto tutto in epoca post-moderna, a nuove definizioni. Un'indagine volta essenzialmente ad «arrivare all'essenza del teatro stesso, alla sua radice ermeneutica, a quel senso profondo che la generalizzazione della nozione di spettacolo ha inevitabilmente coperto» (dalla Premessa a cura dell'Autore). Il lavoro di Angelo Franzone attinge a una vasta letteratura critica sull'argomento per articolare una riflessione con una duplice funzione: recuperare il senso originario del "fare Teatro" e reinterpretare, alla luce degli ultimi sviluppi, il Teatro rispetto al nuovo contesto mediatico. In quest'ottica, fondamentale distinzione, evidente già in prima battuta, è quella tra (senso della) teatralità e (senso del) Teatro: nella sua accezione più profonda infatti, quest'ultimo è, per prendere in prestito le parole del drammaturgo Ennio Flaiano, "tutto fuorché spettacolo".


"Le ragazze del sud" (Edizioni Il Filo), Romano Nardi

"Le ragazze del sud" narra la storia di un viaggio inteso come spostamento fisico - il protagonista percorre l'Italia da nord a sud - e come esperienza interiore, un arricchimento tanto culturale quanto spirituale, volto alla conoscenza di se stessi, ma soprattutto di quello che si è perso e di quello che si vuole... In questo senso l'Io narrante è alla ricerca dell'amore, di quel sentimento che per anni ha messo da parte per dare spazio a cose che sembravano più importanti, perdendo di vista quello di cui poteva aver davvero bisogno... Così il tempo è trascorso, trasformando un giovane in una persona colta, soddisfatta di quello che ha ottenuto da un punto di vista professionale, ma che ora si trova a desiderare quello che non ha mai avuto. Il viaggio è l'occasione per provare a cambiare, ad aprire la vita a esperienze e occasioni nuove... sempre che non sia troppo tardi.
Con una prosa affascinante, arricchita da descrizioni di suggestivi paesaggi disseminati lungo tutto il territorio italiano, Romano Nardi ci racconta un'esperienza unica, che regala inaspettati spunti di riflessione a chiunque si abbandoni a questa intensa lettura.



Martedì 18 marzo 2008 ore 18

Libreria Liber.MenTE

Via del Pellegrino, 94 - Roma.



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