A Roma serata di presentazione degli autori emergenti della casa editrice Il Filo

09/giu/2008 11.10.00 Casa editrice Il Filo Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Roma serata di presentazione degli autori emergenti della
casa editrice Il Filo

Le Nuove Voci delle Edizioni Il Filo presentano i loro libri


Martedì 17 giugno 2008 alla libreria “Tra le righe”
avverrà la presentazione di quattro libri degli autori
della casa editrice Il Filo. Nella serata presenteranno i
loro testi Ros Casalone per “Le casa inquietanti - Otto
racconti e le poesie perdute e ritrovate di Transnature,
Maurizio Corsale con “Archeologia familiare”, Alfonso
Pierro “Svendendo Altrove il Bacio Bugiardo. Poesie” e
Renato Roncaglia con “Caccia al tesoro”.


“Le casa inquietanti - Otto racconti e le poesie perdute
e ritrovate di Transnature” (Edizioni Il Filo) di Ros
Casalone.
Otto storie d'amore, avventura, sogni e fantasmi, ambientate
tra le colline del Monferrato, banchi di nebbia, case
isolate abitate da inquietanti presenze e il fiume Po.
Struggenti, poetici e stravaganti personaggi, con le
passioni e i drammi di ciascuno di noi. Lontano dai flussi
frenetici della città, il Monferrato da secoli sembra
immobile, ma nasconde una ricchezza immensa di vicende e
drammi. I suoi abitanti possiedono una strana mescolanza di
follia, saggezza e inquietudine. C'è Bobè, l'uomo che
vuole costruire una barca su una collina, progetto che
realizzerà insieme al Francese, il Pila e il Collambano e
che li porterà verso l'avventura; c'è il brigante
Ratatuia e la amata Dolcina, la cui storia d'amore e
dell'oro nascosto nelle grotte è rivisitata, a Parigi, da
Erika; c'è la bella ed erotica Maria; ci sono ragazzi in
cerca di avventura, aiutati dal Santo, un individuo
solitario con ambizioni più folli delle loro; c'è
Lorenzo che non riesce ad allontanarsi dalla collina e da
una casa piena di libri; c'è il furto di un cadavere e
strane case invisibili. In queste storie predomina infine la
nebbia che tutto ingoia. Questi racconti sono piccole gemme
scatenate da fantasia e spirito di osservazione e dal solito
lampo di genio di uno scrittore che sì è accorto di come
"in Monferrato c'erano mille storie da raccontare, ma
nessuno lo faceva".


“Archeologia familiare” (Edizioni Il Filo) di Maurizio
Corsale
Giovanni, magistrato della Corte di Cassazione, dopo la
morte della zia torna alla villa di famiglia. La sua vita
è a un bivio: deve fare i conti con la fine del suo
matrimonio che l'ha fatto precipitare in un vortice di
dubbio e solitudine. Ma la casa deserta è tutt'altro che
silenziosa, e ha ancora molto da raccontare. L'uomo trova
infatti per caso degli strani messaggi criptati, che svelano
particolari sconosciuti del passato della famiglia.
La vicenda dai contorni gialli, riesce a mantenersi sospesa
tra l'indagine del protagonista alla ricerca di una
soluzione all'enigma e la difficile e dolorosa analisi
interiore, come se la propria storia restasse racchiusa tra
le mura silenziose della villa, celata dietro il significato
di quei versi cifrati.
"Perché non poteva sistemarsi lì? Chiudere se stesso in
quell'eremo fuori dal tempo, uscire dal presente per restare
sospeso, non per riandare al passato, all'oscurità delle
cose sepolte, vissute e non vive, ma per frenare, fermare il
futuro e tornare all'eterno, con l'animo pieno del tutto e
del nulla, frammento invisibile dell'universo immanente.
Chiuse gli occhi e sospirò".

“Svendendo Altrove il Bacio Bugiardo. Poesie” (Edizioni
Il Filo) di Alfonso Pierro
Svendendo Altrove il Bacio Bugiardo. Poesie è un viaggio
che l'autore, Alfonso Pierro, compie in tre tempi: Attimi,
Spazi, Persone che sono difatti le sezioni in cui egli
dispone il proprio discorso poetico, sono le tappe di un
andare in profondità in cui il sogno e la veglia, il dato
onirico e quello del reale, paiono indistinguibili. Sì
perché l'autore in queste pagine narra perlopiù il
desiderio di "sollevarsi", di disgiungersi (mediante
un'astrazione creativa) dalla realtà più bieca,
dall'omologazione, dall'apatia dei giorni uguali a se
stessi: egli immagina di fermare il tempo, di
delegittimarlo, per poi immergersi nel non-tempo del
paesaggio, nel non-tempo della poesia. Si tratta di versi
tesi a smontare la finzione che ricopre la sostanza, la
forma fine a se stessa, si tratta di versi che vogliono dire
(rappresentare) la verità dell'abbandono e la cruda
indecenza della "normalità". La domanda chiave è
certamente "si può trasmettere qualcosa? Si può
comunicare?" (veramente, oltre gli scemi, oltre la paura di
svelarsi). Alfoso Pierro si interroga dunque sul senso
profondo dell'esistenza, su ciò che spinge ognuno a
seguire il tracciato prestabilito in silenzio e solo,
sull'ordinarietà di una vita di "cartapesta" che egli
ricusa, che egli trasforma in poesia.

“Caccia al tesoro” (Edizioni Il Filo) di Renato
Roncaglia
Dopo essere uscito dalla scuola del kgb, Dmitry Morosov,
detto Dima, apre un'agenzia di investigazione privata. Nel
suo ufficio attende l'occasione giusta per intraprendere un
caso sensazionale che lo renderà famoso. Questo accade
quando riceve la telefonata di Nikolay Nikolaevich Artiumov,
un personaggio ricco e molto discusso, interessato a uno
scomparso fascicolo giallo lasciatogli in eredità dal
padre appena deceduto. Serghey Olegovich Kapustin era stato
un ex dirigente delle istituzioni sovietiche e al momento
della morte lavorava come direttore finanziario per la
Rostorg, società di distribuzione e vendita di prodotti
alimentari, di proprietà di sua moglie e di suo cognato
Fiodor Gavurian. La grande sorpresa per Dima arriva quando
anche Gavurian lo chiama per affidargli lo stesso caso.
Tutti sembrano avere un enorme interesse a conoscere il
contenuto del fascicolo giallo. L'abilità di Dima gli
permette di rintracciarlo con facilità, ma proprio quando
scopre chi n'è in possesso la situazione si complica: da
qui dovrà portare alla luce la sottile rete che lega tutti
i protagonisti della storia. Da qui inizierà la vera e
propria caccia al tesoro, al mistero che quel fascicolo
racchiude.


Martedì 17 giugno 2008, ore 18
Roma, Libreria “Tra le righe”
Viale Gorizia,29

www.ilfiloonline.it

Per info:
Casa Editrice Il Filo - Ufficio Stampa
valentina.petrucci@ilfiloonline.it
Telefax 0761326452 - 0761323225

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl