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"Il" La casa editrice Il Filo in evidenza al premio "Il Litorale" 2007 Autore emergente della casa editrice Il Filo al secondo posto nella sezione libro edito di narrativa PREMIO "IL LITORALE" 2007 Si aggiudica il secondo posto nella Sezione Libro Edito di Narrativa il romanzo "La seconda casa a destra" di Alessandro Annulli.

16/giu/2008 17.49.00 Casa editrice Il Filo Contatta l'autore

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La casa editrice Il Filo in evidenza al premio “Il
Litorale” 2007
Autore emergente della casa editrice Il Filo al secondo
posto nella sezione libro edito di narrativa


PREMIO “IL LITORALE” 2007
Si aggiudica il secondo posto nella Sezione Libro Edito di
Narrativa il romanzo “La seconda casa a destra” di
Alessandro Annulli.
Segnalati i romanzi “Le certezze dell’evidenza” di
Enrico Rigamonti, “Il dottor Ricordi” di Emanuele
Santandrea, “L’isola delle lusinghe” di Sandro Manoni
e “Camillo Svolta” di Vincenzo Calce.

Prosegue la fortunata affermazione degli autori emergenti
della casa editrice Il Filo nei premi letterari italiani.
La lista completa dei premi letterari nei quali si sono
distinti gli autori delle Nuove Voci della casa editrice Il
Filo è consultabile al seguente link:
http://www.ilfiloonline.it/premi.asp



“La seconda casa a destra” (Edizioni Il Filo) di
Alessandro Annulli.
"Quella città, che diversi mesi prima aveva fondato, era
diventata davvero una splendida metropoli, Alexandria
l'aveva chiamata e non ci voleva molto a capire perché.
Non le mancava proprio nulla: il mare con le isole e il
porto, il fiume con i ponti e i lungofiume alberati,
palazzi, chiese e basiliche, piazze e grandi viali,
grattacieli e parchi. E aveva da poco superato il milione di
abitanti."
Paolo abita da sempre ad Alexandria, in un appartamento
vicino al Parco, assieme a sua madre e a suo fratello Marco.
Dalla finestra della sua camera può sbirciare nella grande
villa di fronte, in cui da poco si è trasferita la ricca e
potente famiglia Ricciardi. Ed è allora che la vede.
Indiscutibilmente bella, quasi nuda e decisamente
provocante, anche Serena nota quel ragazzo che, da lontano,
la guarda rapito. Ad Alexandria tutto è bello, tutto va
come deve andare... almeno quasi sempre. Tre efferati
delitti, senza movente né sospetti, turbano questa
"splendida metropoli" e mettono in crisi equilibri già
precari, celati sotto le spoglie di un ipocrita perbenismo.
Mentre apprendiamo queste vicende, da un piccolo paese di
provincia, Adele e sua madre intraprendono un viaggio che le
porterà proprio alla capitale...



“Le certezze dell’evidenza” (Edizioni Il Filo) di
Enrico Rigamonti
Lo squillare insistente del telefono sveglia l'avvocato
Alessandro Trandi nel cuore della notte. Sarà il difensore
d'ufficio di un uomo accusato di aver ucciso un'anziana
signora. Sin dal primo colloquio con il suo assistito, che
si dichiara innocente, il giovane legale comprende che
dovrà scontrarsi con le certezze dell'evidenza: ogni
prova, ogni tassello di quel puzzle non fa altro che
confermare le teorie degli inquirenti. Non può che essere
stato Franco Arteri a colpire a morte quella simpatica
vecchietta. Ma l'evidenza, a volte, nasconde la verità
dietro la maschera dell'ovvio... Fine narratore, Enrico
Rigamonti con questo suo secondo romanzo cala il lettore
nelle pieghe, talora oscure, delle passioni che
indissolubilmente legano tra loro gli individui. Odio,
gelosia, avidità e amore si intrecciano in un nuovo,
appassionante viaggio nell'animo umano, a dimostrare che
l'apparenza inganna. Quasi sempre.




“Il dottor Ricordi” (Edizioni Il Filo) di Emanuele
Santandrea
Una grande storia d'amore e d'amicizia. Una storia che non
ammette se, che non farà sconti, né prigionieri... Una
storia di danza e di droga, sotto le luci e le ombre di una
Milano mai raccontata, attraverso un punto di vista schietto
e sincero, con un linguaggio giovane e senza veli, né
pregiudizi. E con uno stile a tratti ermetico, perché a
volte le vere ragioni sfuggono la conoscenza... Dopo un
periodo in Afghanistan, Alessio torna in Italia e decide di
lasciare i Corpi Speciali dopo solo tre anni. Ora chiede un
congedo definitivo, che a caro prezzo ottiene. Ma qual è
il motivo? Al suo ritorno ritrova qualcosa di cambiato: del
resto è normale aspettarsi sempre che le persone, le
città, le situazioni non cambino mai, rimangano uguali. A
noi è permesso cambiare, agli altri no. Ciò che più lo
fa star male è l'amore per Claudia: ricordi belli, che
però fanno male, perché tolgono il respiro, ricordi che
si vorrebbe distruggere. Ma è possibile cancellare i
ricordi? E se anche fosse possibile, dopo, si sarebbe più
felici?


“L’isola delle lusinghe” (Edizioni Il Filo) di Sandro
Manoni
Nel salotto di casa De Martis, illustre famiglia sarda, si
consuma l'epilogo di anni di lavoro, iniziative,
investimenti. A seguito di una semplice vacanza in Sardegna,
l'architetto Alvise Bragadin e il commercialista Marco
Barbato avevano proposto a quella famiglia, proprietaria di
un immenso territorio, un redditizio affare circa un grande
complesso turistico: dalla mancanza di fiducia e da una
colpa pretestuosa, il romanzo parte per rivangarne nel
passato le radici stesse. L'autore a poco a poco ci porta
alla conoscenza di questa grande famiglia d'altri tempi. Si
susseguono le vicende degli ultimi due secoli, dalle quali
si capisce il rispetto riverente, quasi religioso, per
questa terrea appartenuta a tre generazioni di De Martis.
Qui si motiva l'astio dei parenti per i due professionisti,
i quali, estranei e intrusi, stravolgono la loro sonnolenta
mentalità, inducendoli a un'impresa più grande di loro.
Tutto questo nella Sardegna del boom economico e turistico
degli ultimi trent'anni: l'eterno e ironico destino delle
zone sottosviluppate, che come unica ricchezza possiedono la
loro bellezza intatta, dove proprio si appunta l'interesse
della speculazione turistica, ma dalla cui ricchezza non
rimangono che le briciole alle popolazioni locali. Un
resoconto attento della politica edilizia italiana,
tremendamente e crudemente realistico.



“Camillo Svolta” (Edizioni Il Filo) di Vincenzo Calce
Nella zona di Galluccio, paese del casertano, durante la
fase più calda della seconda guerra mondiale, il piccolo
Camillo Svolta rimane orfano dei suoi genitori, vittime
incolpevoli dell'orrore della guerra i cui corpi vengono
trovati dal nonno Venanzio. L'episodio segnerà in modo
tragico il destino del bambino che, cresciuto dal nonno,
condurrà una triste esistenza nel periodo dell'immediato
dopoguerra.
L'anziano nonno fatica a trovare una sistemazione decente.
Il bambino appare debole e indifeso in una società troppo
indifferente e per nulla disposta a riconoscere i diritti
del più debole. Camillo conduce così la sua vita con
dolore e con rassegnazione, studiando sodo per cercare di
crearsi una posizione e lavorando duramente nel contesto di
una realtà provinciale cinica e crudele. Più tardi egli
diviene un insegnante che, per vocazione naturale e
sensibilizzato dalla sua esperienza, si fa carico di una
importante responsabilità politica, stimolata dall'urgenza
di una volontà di cambiamento dello stato delle cose
esistenti che poco dopo si concretizzerà in un progetto
vero e proprio. La sua idealità, la sua coerenza, il suo
rigore morale e tante altre qualità lo indirizzeranno
verso scelte difficili che daranno luogo a sviluppi
imprevedibili e interessanti.






Per info:
Casa Editrice Il Filo - Ufficio Stampa
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