Paolo Galassi "Stop. Rewind. Replay..." / Recensione di Sara Dicorato

Recensione di Sara Dicorato Le parole che mi sono rimaste più impresse nel leggere "Stop, Rewind, Replay" di Paolo Galassi, sono quelle dedicate alla sua infanzia, è l'immagine finale di lui bambino che non riesce a fingere di dormire, né a fare a meno di soffrire, mentre sente nell'altra stanza i suoi genitori litigare.

31/ott/2008 09.24.24 Paolo Galassi Contatta l'autore

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Libro: "Stop. Rewind. Replay..." di Paolo Galassi.

Recensione di Sara Dicorato 

 

Le parole che mi sono rimaste più impresse nel leggere "Stop, Rewind, Replay" di Paolo Galassi, sono quelle dedicate alla sua infanzia, è l'immagine finale di lui bambino che non riesce a fingere di dormire, né a fare a meno di soffrire, mentre sente nell'altra stanza i suoi genitori litigare. Mi ha commosso leggere di quel bambino che aveva solo bisogno d'amore e che troppo presto ha dovuto assimilare il dolore e assaporare la durezza della vita, quando per la prima volta si è detto tra le lacrime: "Paolo non piangere, questa è la vita..." Mi sono commossa, anche perchè ho ripensato a tutte le volte che mi sono ritrovata io sola nel buio e nel silenzio della notte a dirmi: "Sara, non piangere... abbi fede". Se solo potessimo avere davvero fede, se solo potessimo sentire quell'amore immenso capace di colmare ogni vuoto, di confortare ogni dolore, di asciugare ogni lacrima, forse la nostra vita non prenderebbe certe strade sbagliate e non si ritroverebbe a vivere un'esistenza che non ci appartiene e che non ci rappresenta nell'anima. Ma l'importante è comunque arrivare, anche attraverso strade sbagliate, passando per inevitabili sofferenze, là dove dobbiamo arrivare, al punto d'incontro tra la nostra vita e il nostro destino, per poter realizzare quel destino e compiere quel compito che dio ci ha dato. Paolo Galassi, scrivendo questo libro, ha dimostrato di aver compreso il suo destino e di aver saputo svolgere quel compito. Quel bambino che era è diventato un uomo, un uomo che ha avuto la forza interiore di cambiare vita, un uomo che attraverso la sofferenza ha saputo camminare e progredire verso il bene e attraverso l'amore ha voluto perdonare e convertire ogni male. Quell'uomo ha capito di aver accumulato attraverso la sua vita un tesoro esistenziale di valore inestimabile, ha capito di poter mettere a frutto questa sua esistenza passata perchè potesse servire al prossimo, perchè potesse impedire ad altri di cadere nello stesso vortice in cui è caduto lui nel tentativo di fuggire da sé stesso. E il valore di questo libro sta proprio nell'atto generoso di chi l'ha scritto, non solo per sé stesso ma anche per gli altri, nell'atto coraggioso di mettersi a nudo di fronte al mondo, accettando il rischio di poter essere malgiudicato e misconosciuto. Quello che conta è che tra le pagine di questo libro si respira vita vera e si percepisce l'anima di chi l'ha scritto, il suo amore e il suo candore nel raccontare certe storie vissute sulla propria pelle, storie di vita a volte dolorose, altre volte avventurose, raccontate con un equilibrio ben dosato di crudezza e di dolcezza, di leggerezza tragica e di bellezza poetica. Io mi sono sentita emotivamente coinvolta e mi sono piacevolmente sorpresa nel condividere l'anticonformismo e nel riconoscere la lucidità di certe analisi di tipo spirituale, esistenziale, sociale, morale, la profondità di certe riflessioni sul destino, sulla solitudine, sull'arte, su Dio e sul modo di vivere la fede, la critica diretta a questa società, alle sue trame oscure e fittizie, alle sue istituzioni legate alla forma e prive di contenuto, ai suoi meccanismi del potere e del profitto. Avrei voluto che queste analisi non finissero mai e che si prolungassero di più, magari a scapito di certe vicende e avventure più superficiali e meno importanti che ruotano attorno a qualche personaggio famoso che forse potevano essere evitate, non tanto per rispetto nei confronti di questa gente, ma per rispetto nei confronti di tutte quelle persone vere, che magari non erano nessuno e che non sono diventate famose, ma che per i loro sentimenti, principi e valori meritavano di essere ricordate e valorizzate forse più di altre. Io credo che questo sia un libro pulito, anche là dove racconta di cose sporche, perchè si vede la luce di fondo e si sente l'umiltà di chi racconta, il dispiacere per quello che è stato e il desiderio di riscatto per quello che sarà. Io mi sono emozionata, e leggendo certe pagine ho sofferto e insieme sorriso, perchè alla fine l'importante è riuscire a far provare emozioni attraverso le proprie parole e la propria arte. Forse sapere e sentire che si trattava di vita vera ha influito, ma proprio perchè si tratta di vita vera io credo e spero che chi leggerà potrà essere investito, toccato, anche solo sfiorato, da questa opera e potrà trarne un beneficio, un arricchimento e un cambiamento per la sua vita e per la sua anima, lo spero con tutto il cuore.

   Sara Dicorato
      (Scrittrice)

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