Paolo Galassi "STOP. REWIND. REPLAY..." / Commento di Maria Rossi (Zelig)

31/ott/2008 09.28.51 Paolo Galassi Contatta l'autore

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Libro: "STOP. REWIND. REPLAY..." di Paolo Galassi.

Commento di Maria Rossi

 

Ho avuto il numero di telefono di Paolo Galassi per uno strana casualità del destino. L’ho chiamato appena ho potuto (subito) e dopo un delirio, dove credo lui abbia capito non quello che dicevo, ma  quello che avrei voluto dire, mi ha invitato a casa sua per capire… cos’ero! Da allora sia con lui che con la sua compagna Lorena stiamo lavorando insieme a molte cose che non vi dico, così ve lo chiedete e non lo sapete, e più non lo sapete più ve lo chiedete! Insomma basta!  Vi vengo a chiedere cosa fate voi io?   Un comico si sente in dovere di far ridere sempre,  in questo caso lo trovo inutile e superfluo. Ho letto questo libro in un giorno, le emozioni che mi ha dato sono inspiegabili, a volte di un’intensità violenta  a volte confuse, una tenerezza infantile, una dolcezza adulta e anche paura…. paura di quello che ha vissuto e che, con un grande coraggio, ha saputo raccontare mettendosi a nudo. Cosa che raramente (per non dire mai), si fa sia nell’ambiente dello spettacolo, che nella vita normale. Una paura logica per chi e’ passato attraverso certi buchi neri che per sopravvivenza si  tende a rimuovere. Lui no!! Li ha rivissuti ad uno ad uno ed e’ riuscito a riempirli di amore, amore comunque, amore sempre, amore dannato.

E’ un libro che tiene il fiato sospeso esattamente com’era sospesa la sua vita.

e’ un libro che da’ coraggio anche a chi ha passato l’inferno,

e’ un libro che fa pensare tanto… a tutto,

e’ un libro che ti fa chiedere: “Quante vite ha vissuto quest’uomo?”

e’ un libro che te le racconta tutte

e’ un libro di una sensibilità e di un’ interiorità quasi sconvolgente

INSOMMA LO CAPITE CHE SE NON LO LEGGETE SIETE MATTI?

Ps: un consiglio personale per il comportamento nella lettura, Paolo Galassi non merita che:

1) Per voltare le pagine, vi lecchiate le dita senza ritegno

2) Che facciate delle orecchie alle pagine

3) Che usiate come segnalibro una cartolina della zia che e’ andata in gita alle Valli di Comacchio in giornata per una rappresentazione di pentole.

UN SEGNALIBRO NORMALE SI’….MA LA CARTOLINA DELLE VALLI DI COMACCHIO NO!!!!!!

Con una stima infinita per l’artista ed un grande affetto per l’uomo che la sua vita ha contribuito a rendere tale

                           Maria Rossi

            (Attrice/cabarettista – Zelig)

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